Non c’è cosa più nobile del lavoro.

Ancora più nobile è il lavoro manuale, che ti stanca, ti sfianca, ti fa tornare la sera stremato per quel che hai prodotto.

Ancor più nobile è questo lavoro, se a farlo è un giovane, alla ricerca di un’esperienza.


Francesco Pinna aveva tutti questi quarti di nobiltà. Arricchiti ulteriormente dalla circostanza che egli ambiva a divenire ingegnere.

Studiava all’università, Francesco. E per pagare i costi degli studi, lavorava in un cantiere, in uno di quelli che, tra qualche anno, avrebbe magari diretto. Forte dell’esperienza fatta da operaio, consapevole del valore dell’opera manuale, indispensabile per attuare anche il migliore e più avanzato dei progetti.

Ammirevole, Francesco, capace di stare in quella bassissima percentuale di giovani in grado di trovare un lavoro, senza disdegnare affatto quello da operaio. Per altro con il geniale abbinamento del duro lavoro col piacere della passione per la musica.

Difficile la vita in un Paese nel quale un giovane per studiare deve mantenersi con un lavoro che non si trova, senza storcere il muso per la distanza tra il proprio percorso di studi e la mansione svolta. Un lavoro pagato nemmeno 10 euro l’ora.

Strano un Paese nel quale per allineare all’Europa gli emolumenti dei politici si fanno lavorare per mesi commissioni, che studiano come riuscire in questa impresa, incredibilmente così complicata.

Strano un Paese nel quale un giovane studi e lavori e muoia sul lavoro, con uno stipendio molto, molto lontano dai minimi dei grandi Paesi europei, ai quali vogliamo, vorremmo allinearci.

Uno stipendio troppo poco europeo.

Una morte troppo italiana.


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3 COMMENTI

  1. […] poche settimane quella di un altro “roadie” appena ventenne, Francesco Pinna, che aveva perso la vita durante i lavori alle strutture per il concerto di Jovanotti a Trieste. Da questa drammatica successione di eventi, […]

  2. Morti sul lavoro, chiamate in Italia morti bianche e in ITALIA si continua a morire e gli infortuni continuano ad accadere in quanto, in particolare nei contratti PRECARI sia essi interinali con i loro clienti , sia essi di cooperativa, società sportive etc.ecc. con questi contratti PRECARI MOLTISSIME LEGGI del D.Lgs 81/2008 –626 in Italia sono VIOLATE sugli stessi PRECARI costretti a SUBIRLE come ricatto! Se parli o scrivi minimo non ti viene rinnovato i contratto stesso! VERGOGNA! Così le leggi del Decreto Legislativo 81/2008 — 626 ricadono non solo sui Lavoratori precari in generale, ma finiscono di conseguenza negativa sui prodotti : Made in Italy, o sui servizi, che sempre di conseguenza ricadono poi su altre PERSONE altri LAVORATORI ! SEMPRE ! Ed infortuni o morti collegati si moltiplicano spesso senza sapere di queste leggi VIOLATE a MONTE !!!!!
    Se la GUARDIA di FINANZA unita ad Ispettori ASL INAIL facessero le dovute ISPEZIONI scoprirebbero nei contratti precari TANTISSIME LEGGI VIOLATE che sono pure LEGGI EUROPEE ! Ispezionando sia attualmente che retroattivamente in contrapposizione tutti i contratti precari..oltre a scoprire leggi violate sulle Sorveglianze Sanitarie, contributive, lavoro in nero o parzialmente in nero, pensionati che fanno i doppi lavori, Lavoratori del Pubblico impiego che fanno i doppi lavori.. evasioni, leggi 81/2008 violate etc.ecc. se ci fossero queste ispezioni iniziandole presso i Centri per l’Impiego.. e contrapposte alle ditte interinali , società sportive, cooperative facendole in RETROATTIVO ..che attuali si possono in questo modo fermare almeno un poco le MORTI SUL LAVORO ed INFORTUNI ! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Inoltre in Italia nei contratti precari con la disoccupazione FORZATA obbligata si stanno VIOLANDO anche gli ARTICOLI della Costituzione Italiana : 1–4 e 36 e pure violati gli Articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo! Mettendo intere famiglie dei precari e disoccupati forzati in DANNI PATRIMONIALI ed ESISTENZIALI CONTINUI !
    Bisogna che dei Bravi Avvocati competenti facciano denuncia collettiva presso la:
    CEDU:Corte dei diritti dell’uomo giustizia di Strasburgo in quanto la nostra Nazione Italia sta ultra VIOLANDO queste LEGGI che sono pure leggi dell’Unione Europea sia sui contratti precari viola leggi che finiscono sui prodotti made in Italy , sia per le Famiglie Italiane messe in danni patrimoniali ed esistenziali CONTINUI !
    Morando Sergio

  3. Bravo. Complimenti.
    Bellissimo post ma, sopratutto, bellissime parole e bellissimi pensieri.
    Hai perfettamente ragione, sono proprio questi i giovani di cui noi avremmo bisogno; questi, e non quelli abituati ad avere tutto, “subito e facile”, senza sapere cosa significhi il sacrificio vero, senza comprendere il reale valore della sopravvivenza e della crescita professionale conquistata attraverso piccoli passi, con la fatica fisica e mentale che non ti fa prendere sonno….
    Quella classe politica e culturale che oggi ha prodotto mostri di arroganza e di ignoranza – spinti solo ad arricchimenti immeritati ed a profitti senza limiti – dovrebbe prendere esempio da questi giovani, chinare la testa, ed arrossire in solitudine ….
    Ogni vita di queste che se ne va è una perdita senza fine per tutti noi….

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