Partecipare alla costruzione de L’Italia che vorremmo è facile ed alla portata di tutti.

Basta conoscere il nostro Paese, le sue straordinarie potenzialità ed i suoi enormi limiti ed aver voglia di far emergere le prime e superare i secondi con la propria esperienza di vita e professionale, competenza e passione.

Invia una mail a litaliachevorremmo@leggioggi.it,


(a) raccontando il problema che riterresti importante superare e che ritieni superabile con una legge (a tutti piacerebbe vivere più felici e sereni, essere più ricchi o pagare meno tasse ma questi, sfortunatamente, sono obiettivi rispetto ai quali una sola legge può davvero poco e che, pertanto, non ci interessano) con un post non più lungo di due mila battute (spazi inclusi) e, magari,

(b) prova anche a suggerire una possibile soluzione e se lo ritieni nelle tue corde

(c) a scrivere il disegno di legge attraverso il quale, se fossi il Parlamento, daresti attuazione alla tua soluzione.

Non è detto che ogni tua mail debba contenere gli elementi (a), (b) e (c). Uno solo è più che sufficiente per contribuire a costruire L’Italia che vorremmo.

Leggeremo la tua mail, metteremo a fuoco il tuo problema, esamineremo con l’aiuto dei blogger di Leggi Oggi la tua soluzione e, se non l’avrai già fatto tu, proveremo a scrivere un disegno di legge che pubblicheremo su queste pagine, segnalando – salvo che tu non ci chieda il contrario – che l’idea nasce da una tua mail.

Internet è strumento di intelligenza collettiva e noi, sin dall’inizio, ne siamo convinti.

Aiutaci a convincere il resto del Paese ad utilizzarla anche per costruire l’Italia che vorremmo.

 La redazione di Leggi Oggi             

litaliachevorremmo@leggioggi.it


CONDIVIDI
Articolo precedenteCome sopravvivere all’esame di avvocato!
Articolo successivoUn Codice di condotta per i parlamentari

7 COMMENTI

  1. E’ ancora in essere l’iniziativa?

    Vorrei fare delle proposte innovative e moderne sui seguenti argomenti:

    – IRPEF : il metodo degli scaglioni é obsoleto, creato da persone che facevano calcoli a mano e non con il computer, introducendo disparità lapalessiane e che deve assoliutamente essere modificata sostituendo gli scaglioni con un semplicissimo algortmo che consente di implementare immediatamente azioni correttive in funzione degli obiettivi preposti. Ho tutto pronto: analisi della sittuazione attuale, algoritmo proposto, comparazione dei due metodi, soluzioni raggiungibili variando uno dei tre parametri dell’algoritmo in funzione degli obiettivi preposti dalla manovra

    – IRPEF: La legge é uguale per tutti – questa proposta é MIRATA a far pagare l’irpef ai nuclei familiari in modo equo. Oggi una famiglia monoreddito (ad esempio 42.000 euro lordi annui) paga più IRPEF delle famiglie con più redditi, ma stesso importo totale (ad esempio 2 redditi da 21.000 euro l’uno o 3 redditi da 14.000 euro l’uno). Credo che esista una diffida del consiglio europeo contro l’Italia, per non aver mai attuato tale iniziativa.

    – INTERNET: a tutti deve essere garantita una banda minima gratuita, non é importante quanto piccola sia, ma deve esserci. In ogni caso la consultazione di siti di Informazione, testate giornalistiche, enti pubblici, patronati, onlus, servizi di utilità pubblica, deve essere sempre ed in ogni caso gratuita con qualsiasi dispositivo sia fisso che mobile.

    – SMS: gli SMS utilizzando una tecnologia che non costa nulla agli operatori telefonici. A tutti devono essere garantiti un numero minimo di SMS almeno verso 3 numeri telefonici, in modo particolare agli anziani, ai disabili, alle persone sole.

    – DENARO: deve essere abbolito l’uso del denaro contante. Senza denaro contante non possono esserci moltissimi reati o frodi. Tutte le banche devono fornire un bancomat gratuito. Per la privacy limitata all’acquisto di beni o servizi “sensibili” (ad esempio i farmaci, gli ausili per il superamento degli handicap, ……) deve essere istituito un Bancomat verde, che solo determinati esercizi possono ricevere. In questi esercizi e per determinati prototipi, utilizzando il Bancomat verde sarà possibile tracciare i movimenti economici, ma sarà vietato associare il bene all’acquirente. In sostanza se una persona acquista un farmaco, verrà registrate tutte le transazioni, ma
    1) nel conto corrente del Cliente verrà registrata una sola voce annua, che verrà di volta in volta incrementata
    2) nel database della farmacia per ciascun cliente verrà registrata una sola voce mensile, che verrà di volta in volta incrementata
    3) in nessun modo dovrà essere creato un database che associ cliente, denaro, farmaco. Solo la sanità potrà farlo per i farmaci erogati con contributo pubblico

  2. Da anni non mi occupo più di penale. Mi è però sempre rimasto il dubbio, sulla possibilità o, meno, di poter celebrare i processi agli imputati “in vinculis”, presso sezioni distaccate del Tribunale; da istituire nell’ambito dei presidii di detenzione. Forse, potrebbero realizzarsi importanti vantaggi economici, evitando faticose trasferte e dispendiose traduzioni di imputati e personale di Polizia. Non so se in effetti, possano esserci difficoltà derivanti da una possibile violazione del principio del Giudice naturale, come sancito dall’art. 25 della Costituzione. Potrebbe essere il momento (riduzione della spesa pubblica) per approfondire l’argomento. Condivido l’iniziativa di LeggiOggi ed auspico un proficuo e duraturo confronto sui temi che verranno affrontati. Per l’Italia e per gli Italiani. Ad maiora.

  3. Approvo l’iniziativa,c’e’ da sperare che le conclusioni dei dibattiti possano arrivare sin la “dove si puote” e vi sia riscontro delle iniziative parlamentari assunte. Vi e’ un grande distacco tra la politica del potere e quella della vita reale. Con la scelta di proposizione dei politici da parte dei partiti si e’ rotto anche quel tenue filo che univa i candidati politici ai loro elettori. E’ sacrosanto ripristinarlo e potenziarlo.
    Gigi Proietti

  4. Molto interessante l’iniziativa, cercherò con la mia personale esperienza di portare un contributo per lo snellimento delle procedure penali, a favore del cittadino comune
    Reputo penalizzante non riuscire a far sentire la Sua voce o risolvere i propri problemi, perchè ha omesso, per ignoranza scusabile, nelle Sue missive di essere portato a conoscenza di quanto richiesto; oppure che non possa interrogare il testimone personalmente e soprattutto che non possa vedere riconosciuti i Suoi diritti, perchè, è scaduto il tempo ; e molto altro ancora.

  5. Molto interessante quanto proponete. Sarò al Vs. fianco con l’invio di articoli. Propaganderò l’iniziativa. Uno slogan: “Costruiamo l’Italia di domani” ! A risentirci.

  6. […] Qui trovate le istruzioni per partecipare all’iniziativa e qui un primo esempio, dell’Italia che io vorrei. […]

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here