Ecco il testo del Decreto Legge recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici“, varato ieri dal Consiglio dei Ministri.

DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CRESCITA, L’EQUITA’ E IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI

Titolo I – Sviluppo ed equità


Art. 1 Aiuto alla crescita economica (Ace)

Art. 2 – Deduzione dall’IRES e dall’IRPEF della quota di IRAP riferita analiticamente al costo del lavoro

Art. 3 – Programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali

Art. 4 – Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali

Art. 5 – Introduzione dell’ISEE per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie

Art. 6 – Equo indennizzo e pensioni privilegiate

Titolo II – Rafforzamento del sistema finanziario nazionale e internazionale

Art. 7 – Partecipazione italiana a banche e fondi

Art. 8 – Misure per la stabilità del sistema creditizio

Art. 9 – DTA

Titolo III – Consolidamento dei conti pubblici

Capo I Misure per l’emersione della base imponibile e la trasparenza fiscale

Art. 10 – Regime premiale per favorire la trasparenza

Art. 11 – Emersione di base imponibile

Art. 12 – Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro e contrasto all’uso del contante

Capo II Disposizioni in materia di maggiori entrate

Art. 13 – Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria e rivalutazione delle rendite

Art. 14 – Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

Art. 15 – Disposizioni in materia di accise

Art. 16 – Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei

Art. 17 – Canone RAI

Art. 18 – Clausola di salvaguardia

Art. 19 Disposizioni in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari

Art. 20 – Riallineamento partecipazioni

Capo III Riduzioni di spesa. Costi degli apparati

Art. 21 – Soppressione enti e organismi

Art. 22 – Altre disposizioni in materia di enti e organismi pubblici

Art.23 – Riduzione dei costi di funzionamento di Autorità indipendenti e Province

Capo IV Riduzioni di spesa. Pensioni

Art.24 – Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici

Capo V Misure per la riduzione del debito pubblico

Art.25 – Riduzione del debito pubblico

Art.26 – Prescrizione anticipata delle lire in circolazione

Art.27 – Dismissioni immobili

Capo VI Concorso alla manovra degli Enti territoriali

Art.28 – Concorso alla manovra degli Enti territoriali e ulteriori riduzioni di spese

Capo VII Ulteriori riduzioni di spese

Art.29 – Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso alla centrale di committenza nazionale e interventi per l’editoria

Capo VIII Esigenze indifferibili

Art.30 Esigenze indifferibili  


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26 COMMENTI

  1. Sarebbe opportuno visto il momento di chiara e netta difficoltà economica che il paese ,sta
    attraversando, dare la possibilità alle famiglie monoreddito (in modo particolare) di poter
    usufruire di un prodotto finanziario anche della durata come termine di rimborso a vent’anni
    in modo da poter convogliare i debiti accumulati negli ultimi anni.Tale cosa farebbe assumere ad ogni persona le proprie responsabilità e nello stesso momento si creerebbe
    liquidità economica che sul mercato interno significherebbe un passetto in avanti.Chiaramente unico nella vita ,strutturato con le dovute garanzie .MI chiedo come mai
    vista la drammaticità reale e concreta del su detto momento nessuna forza polita valuti
    in modo concreto tale possibilità,visto che attualmente i soldi arrivati dalla banca europea
    non hanno dato ottimi risultati ma comunque sono stati ……spesi.Sperando in una coscienza sociale di poter accendere in questo ormai lungo e pericoloso tunnel un benedetto piccolo faro.

  2. […] che vorrebbe salvare le pensioni dorate dei manager pubblici, mettendole al riparo dalla riforma Fornero inserita nel decreto […]

  3. […] che avrebbero dovuto andare in pensione con le vecchie regole, ma che con l’avvento della riforma Fornero si sono trovati senza impiego e senza […]

  4. […] per andare in pensione con le vecchie regole e dribblare, così, la riforma Fornero – decreto 201/2011 – tanto contestata, che ha spalancato a migliaia di lavoratori prossimi al ritiro le porte […]

  5. […] La proposta di legge ddl 5103 aveva incontrato, nei giorni scorsi, un’approvazione bipartisan in Commissione Lavoro alla Camera: tutti concordi nel passare alle aule il decreto libera tutti, che ritocca i margini di abbandono della vita lavorativa a 57 anni con 35 di contributi e, soprattutto, apre un paracadute per tutti gli esodati lanciati nel vuoto dalla riforma Fornero. […]

  6. […] Finalmente la notizia che tutti gli esodati stavano attendendo: la Commissione Lavoro della Camera ha approvato all’unanimità la proposta di decreto per tutti i non salvaguardati, ossia le migliaia e migliaia di lavoratori rimasti senza pensione e senza stipendio in seguito agli effetti della riforma Fornero. […]

  7. l’italia fara’ la fine del TITANIC, affondera’ insieme all’ipocrisie,progetti incompiuti,ladronerie,corrotti,parolieri,chiaccheroni,scaldapoltrone,politici annoiati,politici che parlano ,parlano ma che non concludono un c…o ,tutto questo finira’ in fondo agli abissi ,trascinati anche loro insieme alle loro s…….te ,italiani prepariamoci al peggio …..

  8. Se il popolo Italiano, non prende la visione reale della grave situazione Nazionale e Internazionale e, le varie componenti non smettono di fare polemiche e chiacchiere sterili . E TUTTI si danno da fare per il bene comune e ognuno come può fà la propria parte non c’è più speranza, anche se andiamo avanti ancora per inerzia per qualche tempo.
    E’ tempo di riformare tutto e di modificare le nostre abitudini egoistiche e avare, essere seri, corretti e con sani principi.
    Fermiamoci e facciamoci un esame di coscienza di come agiamo e affrontiamo il prossimo e di quello che realmente mettiamo in essere per i nostri figli e, come lo facciamo.
    TUTTI NOI SAPPIAMO LE COSE GIUSTE E QUELLE NON CORRETTE PER ETICA E PRINCIPI NOBILI E PER IL BENE DELLA NOSTRA COMUNITA’.
    Il tempo rimasto è veramente poco, bisogna agire immediatamente.
    Anche io spero con la mia famiglia di dare il mio piccolo contributo.
    50enne, sposato con due figli di 24 e 16 anni, monoreddito, impiegato in azienda che soffre molto la crisi dove anche noi dipendenti abbiamo perso qualche beneficio economico, ma comunque sono felice di mantenere ancora il posto di lavoro.

  9. Non credo sia giusto pagare imposte di qualunque tipo sulla prima casa ma, ancor più,
    se sulla stessa c’è un mutuo da pagare.
    Sarebbe meno grave, se è proprio necessario colpire la prima casa, andare a verificare
    se l’immobile è di proprietà al 100×100.
    Colpire alla ceca è del tutto inaccettabile, senza considerare le grosse difformità che si
    riscontrano sulle rivalutazioni degli estimi tra società (20%) e privati (60%).

  10. non serve un’apparato parlamentare come abbiamo in Italia, lo dimostrano i fatti, abbiamo avuto bisogno di un govenrno di tecnici per toglierci dai guai e purtroppo non è la prima volta e comunque penso che non sia ancora sufficente.-
    Con tutti le spese che gli italiani pagano per comuni regioni province e governo si farebbe una finanziaria con i fiocchi.

    A questo punto credo che tutti i parlamentari che abbiamo siano troppi è ora di mandarne a casa e togliere i privilegi che hanno vedi pensioni e stipendi strapagati e tanto altro.-
    L’italia non è in grado di mantenere un’apparato tanto grande e tanto costoso, ce ne dobbiamo rendere conto e prendere misure adeguate per il futuro, e comunque rendiamoci conto che gli aumenti iva fermano il mercato e si incentiva il cittadino a chiedere lavoro nero per risparmaiare .-

    I politici devono essere vicini ai cittadine e non dentro ai palazzi a pensare di fare leggi su leggi di quelle ne abbiamo anche troppe, pittosto date gli strumenti alle forze dell’ordini per farle rispettare.-
    .-

    Si parla tanto di lavoro sommerso, ma il lavoro sommerso esiste e ci sarà sempre, le tassazioni sono troppo alte così come i rischi d’ impresa , avere credito dalla Banca è sempre più difficotoso-
    I cittadini poi non possono detrarre le spese .-
    quindi se viene miseria si cercherà immancabilmente di risparmiare se possibile quel 20/24% di Iva.-

  11. NON SONO DACCORDO SULL’AUMENTO DELL’IVA , SAREBBE STATO MEGLIO RETROCEDERE DI 1 PUNTO , SI PENSI A QUANTI BLOCCHERANNO GLI ACQUISTI , E NON SOLO ,LE IMPRESE NON ASSUMONO PER I COSTI NOTEVOLMENTI ALTI , LA RECESSIONE E QUELLO CHE MI ASPETTO OLTRE AD UN BLOCCO DEL COMMERCIO , PARLA UNA PERSONA CHE NON HA LA BENCHE MINIMA VOGLIA DI ANDARE IN PENSIONE OLTRE MODO NON HO NEMMENO I CONTRIBUTI QUINDI ANCHE SE VOLESSI …MA NON è QUESTO , IO VOGLIO LAVORARE MA L’AZIENDA IN CUI ERO HA FATTO DI TUTTO PERCHE ME NE STESSI A CASA E NON SOLO IO…I MEZZI LI HANNO E LI SANNO USARE MOLTO BENE , ORA A 50 ANNI SONO A CASA DA 10 MESI E ASSICURO CHE ESSERE TROPPO VECCHIA PER ESSERE ASSUNTA … E DICIAMO NON IDONEA PER ESSERE PENSIONATA NON RENDE LA VITA FACILE , PROVENGO DAL SETTORE COMMERCIO QUINDI TUTTI GIORNI A CONTATTO CON IL PUBBLICO ,MI MANCA MOLTO IL LAVORO , MI AUGURO CHE LA MINISTRA FORNERO DI CUI HO IMPARATO IN POCO TEMPO AD AVERNE STIMA SISTEMI ANCHE NOI OVER , SIAMO GIOVANI E NON SOLO NELL’ASPETTO E ABBIAMO TANTA ENERGIA E VOGLIA DI LAVORARE NON TUTTI BRAMANO ALLA PENSIONE ,CI SONO QUELLI CHE COME ME VOGLIONO TORNARE NEL MONDO DEL LAVORO , C’E TANTO DA SCRIVERE MA MI FERMO QUI. GRAZIE E UN GRAZIE ALLA MINISTRA FORNERO HO FIDUCIA IN LEI

  12. Tanto gli Italiani sono e restano un popolo di PECORONI, altrimenti sarebbero già scesi in piazza ed il numero dei parlamentari l’avrebbero già ridotto loro e con questi tutti gli altri vergognosi privilegi.

    UNO PER TUTTI: Come si fa a parlare di 41, 42, 43 anni di lavoro, per poter accedere alla pensione, quando ci sono parlamentari che la percepiscono per essere stati in carica UN SOLO GIORNO ?

    La percepiscono da allora e continueranno a farlo fino a che morte no sopravvenga !

    E tanto per essere chiari, fra questi TRE radicali !!

    Che significa: TUTTI UGUALI, NESSUNA SPERANZA !!

  13. Si è sentito dire -Agorà 6 mattina- che la manovra congegnata dai Professori, sarebbe
    idonea per battere i conservatorismi dei sindacati. A dirlo è stato un personaggio che
    ha frequentato diversi partiti per approdare al Centro di Casini, cattolico praticante nei
    limiti che gli sono consentiti dalle regole. Per questi signori sarebbero forse avanguar-
    dia progressista coloro che hanno sempre tutelato ed organizzato l’esportazione di ca-
    pitali all’estero ?? E contribuito, nel loro piccolo, a creare questa situazione che impone
    sacrifici immani e dolori alla povera gente??

  14. Caro Dott. Monti,
    è possibile che una manovra chiamata “SALVAITALIA” chi ci debba sempre rimettere sono sempre i LAVORATORI ONESTI E I PENSIONATI?
    Questa manovra era meglio chiamarla SALVAPARLAMENTARI (sottotitolata tanto ci stanno i fessi che ci parano il c…o).
    Bisogna fare una manovra EQUA dove chi ha più deve pagare di più.
    Riducendo il numero dei parlamentari e i loro benefici, ed incentivando la macro e la microeconomia, l’Italia può essere Lei la locomotiva europea..
    Invece, si aumentano le tasse, si allunga l’età pensionabile (dei lavoratori ONESTI) e si regala il patrimonio statale…
    Poveri noi…

  15. caro prof monti le manovre lacrime e sangue che colpiscono isoli noti non servono a nulla .grazie per il suo gesto eroico di rinunciare allo stipendio di presidente del consiglio e di ministro all’economia. poteva risparmiarsi questa buffonata che fa ridere i polli

  16. Egregio prof Monti le tasse somministrate al ceto medio non porteranno sviluppo ma recessione. Come mi compro un vestito o una macchina se pur piccola se non ho da mangiare

  17. Anche per le imbarcazioni a vela: vi sono barche di 10-11metri di oltre 10 o venti anni e di cantieri “economici” che valgono poche decine di migliaia di euri, altre nuove o meno di cantieri “di lusso” (HR, Oyster; Nautor Swan) il cui valore è di diverse centinaia di migliaia di euro. Per di più sembra che abbiano tolto la riduzione per vetustà…

  18. In riferimento alla riforma del sistema di distribuzione del farmaco.

    Perchè una mezza liberalizzazione? perchè il legislatore ha penalizzato le parafarmacie site in comuni con meno di 15000 abitanti? quali sono state le linee guida che lo hanno portato a questa conclusione?

    cosa faranno le 1278 parafarmacie che già oggi esercitano la loro attività in comuni con meno di 15000 abitanti? Dobbiamo considerare questi farmacisti di terza classe.

    Con il taglio operato, di fatto si sono esclusi dai vantaggi della liberalizzazione 25 milioni di italiani, sono state privilegiate proprio quelle farmacie ubicate in comuni tra 4.000 abitanti e 15.000 abitanti, che oggi usufruiscono del più alto rapporto abitanti/farmacia e dunque dei fatturati più elevati, molto più delle farmacie urbane.

  19. Il signor Rossi, Equitalia e la manovra del governo Monti.

    Il signor Mario Rossi, un pensionato che riscuote poco più di 500 euro di pensione, circa tre anni fa viaggiava sulla sua vettura di modesta cilindrata e un po’ vecchiotta per recarsi a fare la spesa. Sorpreso da un autovelox mentre procedeva ad una velocità di 58 km orari in un tratto in cui il limite era di 50, si è visto arrivare a casa una multa di 190 Euro. Trattandosi di una persona onesta e scrupolosa, abituata a pagare prontamente tasse, multe e canone Rai senza battere ciglio, si è subito recato alla posta per pagare il bollettino allegato. Purtroppo, si è dimenticato di leggere e decifrare quanto la missiva richiedeva, ovvero d’indicare il nome del conducente. Dopo quasi tre anni, si è visto recapitare una multa ulteriore per circa 800 Euro. Non disponendo del denaro sufficiente per pagare la multa, alcuni suoi beni sono stati pignorati. Molte persone si sono trovate negli ultimi anni nelle condizioni del signor Rossi, che non si è allarmato più di tanto di fronte al “pacchetto” varato oggi con la legge finanziaria del nuovo governo. I provvedimenti presi oggi sono infatti sembrati a lui e a molti italiani non particolarmente drammatici, o almeno sono parsi nel complesso molto più equi e gestibili rispetto alle tasse indebite che Equitalia fa pagare ai cittadini italiani in maniera arbitraria e senza tener conto in alcun modo del principio di proporzionalità. Le continue vessazioni a cui Equitalia – alla faccia del suo nome – sottopone molti cittadini rei soltanto di non conoscere bene la legge in merito (ma chi e come li avrebbe informati?) o di non riuscire a decifrare i caratteri minuti delle lettere che vengono loro inviate, non pare suscitare lo sdegno di partiti o sindacati, così come non suscitano analogo sdegno i profitti delle sale giochi, che lo Stato italiano autorizza a “intossicare” col vizio del gioco molte persone di varie età, mandando sul lastrico le rispettive famiglie dei malcapitati un po’ sprovveduti. Credo che qualsiasi progetto “Salva Italia” dovrebbe prendere provvedimenti in merito a queste ingiustizie burocratiche e a questi trucchi vili per fare cassa sulla spalle dei più poveri e meno accorti.

    Gustavo Micheletti

    http://www.gustavomicheletti.it

  20. Per i beni di lusso,vi è una grossa anomalia per quanto riguarda le imbarcazioni. Hanno previsto una tassa per tutte le barche oltre i 10 metri,senza considerare minimamente il carattere della fiscalità.Vi sonobarche a vela di 11 metri il cui costo iniziale è poco più di 100mila euro,il cui costo di esercizio per i consumi è di meno di 200euro l’anno.Di contro vi sono imbarcazioni a motore al di sotto dei 10 metri il cui costo iniziale supera i 350.000euro con un consumo ORARIO di oltre 300euro,barche non soggette ad alcuna tassa.non è il caso di rettificare una decisione così INEQUA?

  21. Si poteva fare una riforma del servizio farmaceutico ma non cosi come ha fatto il signor monti, che l’unica cosa che otterrà non sarà la concorrenza ma aumentare la conflittualità fra le parti.
    Si creeranno dei punti vendita di farmaci che non saranno ne carne ne pesce,
    E allora vorranno avere ancora di piu’.
    CI vogliono piu farmacie e la dove non si fanno i concorsi farli.

    Chiessi Carlos

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  23. […] perplessità invece sui contenuti di quella che è la quinta manovra economica del 2011. In questo numero c’è tutta la gravità della situazione economico/finanziaria ma anche […]

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