Alla fine la chiamata è arrivata, il premier Monti ha convocato per domenica mattina le parti sociali e i rappresentanti degli enti locali per illustrare le linee guida degli interventi che verranno adottati dal Consiglio dei ministri di lunedì 5 dicembre.
E probabilmente si parlerà anche delle pensioni che in questi giorni tanto hanno fatto discutere.
Da Bruxelles il ministro Fornero ha ribadito  che la riforma rispetterà l’equità tra le generazioni confermando dal 2012 l’introduzione del metodo contributivo pro rata per tutti e una velocizzazione sull’aumento dell’età pensionabile delle donne.
Il nocciolo della questione, su cui i sindacati sono fermi, sono i 40 anni, la soglia minima di contributi necessari per ottenere la pensione di anzianità, al di là dell’età anagrafica.
Il ministro avrebbe assicurato che ci saranno eccezioni verso chi non è riuscito a maturare contributi sufficienti per una pensione dignitosa. Nelle ultime ore si è aggiunta l’ipotesi di un reddito minimo garantito per chi è  senza lavoro, dopo l’annuncio da parte della Fornero, dell’impegno del governo per migliorare il mercato del lavoro e in particolare la situazione dei giovani e delle donne.


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1 COOMENTO

  1. sono a casa dal lavoro dal marzo 2009… mi sono licenziato per accudire mio fratello invalido e forse in attesa di trapianto di fegato. dovrei andare in pensione con 40 anni a maggio 2012. pago i volntari fino a maggio poi di soldi non ne o piu… cosa devo fare?

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