Il Senato ha definitivamente approvato, con 258 sì e un solo voto contrario , il ddl n. 2322-B  recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2010.

In sede di discussione generale e di dichiarazioni di voto finali, oltre a rilevare come la Camera dei deputati abbia introdotto un grande numero di modifiche spesso non omogenee all’oggetto della comunitaria con un atteggiamento opposto a quello mantenuto in prima lettura dal Senato, gli intervenuti hanno sottolineato l’opportunità di procedere al varo definitivo del provvedimento anche per evitare accavallamenti con la legge comunitaria 2011. Il dibattito ha evidenziato la comune consapevolezza del ruolo dell’Italia quale Paese fondatore dell’UE, il che comporta tanto la leale collaborazione allo sviluppo del processo di coesione politica, tanto la vigilanza circa il possibile manifestarsi di visioni nazionali che possano penalizzare gli interessi italiani. Il Ministro per gli affari europei Moavero Milanesi ha ringraziato il Senato per aver consentito la definitiva approvazione dell’importante provvedimento, contribuendo significativamente al riacquisto della credibilità del Paese di fronte alle istituzioni dell’UE.

Tra le norme, di particolare rilevanza quella sul tetto alle retribuzioni dei dirigenti bancari e sulla delega per le concessioni dell’ uso delle spiagge.


La Legge Comunitaria prevede anche lo snellimento del contenzioso relativo al testo unico dell’intermediazione finanziaria mentre è stata rispettata la decisione della Camera di eliminare l’articolo sulla responsabilità civile dei magistrati, che era stato introdotto in un primo momento ed aveva suscitato polemiche perché dall’opposizione era considerato un atto contro le toghe.

Attraverso l’adozione di questa legge, ha spiegato il ministro per gli Affari Europei, sono venute meno ben 23 procedure di infrazione, suscettibili di portare sanzioni pecuniarie previste dal Trattato europeo.

 


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