In occasione dell’Assemblea nazionale di CNA che si è svolta oggi il nuovo ministro del Welfare Elsa Fornero ha parlato della riforma delle pensioni, precisando che il lavoro in buona parte è stato fatto, ma è necessario accelerare i tempi.
Fra i provvedimenti al vaglio del governo ci sono l’estensione del metodo contributivo pro-rata a tutti,  l’anticipo sull’adeguamento dell’età di vecchiaia delle donne nel settore privato e dell’anzianità sul raggiungimento della quota 100.
Nel suo discorso il neo ministro ha ribadito i principi su cui il nuovo governo fonda le sue basi, rigore finanziario, equità degli interventi e crescita, e ha toccato altri temi come  il risparmio delle famiglie, la FIAT e la sicurezza sui luoghi di lavoro.


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3 COMMENTI

  1. Con queste condizioni di lavoro,aumentare ancora l’età pensionabile eliminando di fatto la pensione di anzianità,è un vero crimine,è un attentato legalizzato alla salute della gente,chi ce la fa a lavorare fino a 67 anni?i datori di lavoro viste le capacità lavorative ridotte,ti manderanno via prima,senza pensione e senza stipendio

  2. Mi auguro che chi come me compie i 60 anni nel 2012 ed ha alle spalle più di 37 anni di contributi non venga ulteriormente penalizzato, altrimenti non so come si possa parlare di equità; molte mie coetanee sono in pensione da molti anni con la metà dei miei contributi. Io sono stanca di continuare a rincorrere la pensione, perciò spero che ci sia giustizia nella nuova riforma.

  3. A proposito di equità:
    a) ripristinare, da gennaio 2012, il pagamento dell’indennità di buonuscita contestualmente all’uscita dal lavoro (via l’iniqua e discriminante norma che prevede il pagamento dopo 24 mesi!!!!). Ove fosse IMPOSSIBILE!?!?!?! tale ripristino, allora, sempre per equità, la si applichi a TUTTI i lavoratori, pubblici e privati;
    b) per le pensioni: già con le norme attuali e le finestre introdotte, è stata di fatto allungata l’età del pensionamento; si cerchi, se proprio si vuole mettere mano alle pensioni (ma parliamo di tutte le pensioni anche delle CASTE – politici, magistrati, giornalisti, dirigenti, ecc. – o solo delle pensioni dei soliti pochi che pagano per tutti??), di salvaguardare almeno chi ha già maturato almeno 37 anni e nel 2012 potrebbe andare in pensione.

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