Dovrebbe concludersi entro martedì prossimo l’esame alla Camera dei Deputati del ddl  “Modifiche agli articoli 53, 81, 119 e 123 e introduzione del titolo I-bis della parte seconda della Costituzione, in materia di equità tra le generazioni e di stabilità di bilancio”.
Questa mattina, alla presenza dei ministri Piero Giarda e Elsa Fornero, si è concluso il dibattito a Montecitorio che proseguirà martedì prossimo con la ripresa dell’esame e le votazioni. Dopo il via libera previsto da parte della Camera, il provvedimento andrà all’esame del Senato, forse con qualche modifica apportata al testo nel quale non si parla di “pareggio di bilancio”, ma di “equilibrio tra le entrate e le uscite”. A segnalarlo è una nota del 9 novembre scorso della Ragioneria dello Stato quando il ddl era in corso di deliberazione alle Commissioni  Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
La Ragioneria ha fatto notare anche  come si parli di estendere i nuovi principi di bilancio agli enti territoriali, oltre allo Stato, ma nel testo modificato rispetto al precedente è stato eliminato il riferimento  alla “Repubblica”,  escludendo così dall’obbligo del pareggio di bilancio gli enti come le università o gli enti economici.
La Ragioneria  ha suggerito quindi di tornare alla dicitura “Repubblica” invece di “Stato”.


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