Tutte le amministrazioni pubbliche potranno affidare appalti secretati con gara a cinque inviti in deroga alle norme del Codice dei contratti pubblici per le opere del settore della difesa e della sicurezza.
La novità è contenuta nel decreto, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, approvato dall’ex governo Berlusconi l’11 novembre scorso, durante gli ultimi giorni di mandato. Il provvedimento contiene anche l’eliminazione della procedura aperta e alcuni vincoli per i subappalti da affidare con una gara fino al 30% del valore dell’appalto e prevede che le disposizioni del decreto prevalgano rispetto a quello del Codice Appalti.

Il testo recepisce la Direttiva 2009/81/CE e si applica ai contratti di forniture e servizi di importo superiore a 387 mila euro e ai contratti di lavori di importo superiore ai 4.845.000 euro.  A completamento del provvedimento sono previsti un regolamento del Ministero della difesa per i contratti che stipulerà il Ministero stesso e altri due regolamenti.


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