Una P.A. più veloce e informatizzata, con il Dpcm  pubblicato ieri in Gazzetta il progetto sembra diventare più concreto.

Il decreto prevede che dal 1 luglio 2013  la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengano esclusivamente in via telematica.

Entro tale data le amministrazioni centrali dovranno provvedere alla completa informatizzazione delle comunicazioni e oltre quella data  non potranno più accettare comunicazioni in formato cartaceo.

Non si dovrà ovviamente attendere due anni per veder partire questo scambio telematico, vista l’esistenza di procedure informatizzzate e l’avvio della Posta elettronica certificata.


Per raggiungere la completa digitalizzazione gli enti locali dovranno fissare obiettivi intermedi con cadenza almeno semestrale e ad ogni scadenza pubblicare sui siti istituzionali i risultati raggiunti con l’indicazione della data di decorrenza, comunque non superiore a sessanta giorni.

Per far sì che gli enti locali rispettino i tempi nel percorso di digitalizzazione il decreto fa riferimento alle disposizioni  del Codice dell’amministrazione digitale  in particolare alla misurazione e valutazione della performance organizzativa e di quella individuale dei dirigenti.


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