Show a Ballarò di Maurizio Lupi (nomen omen….chissà!?) sull’inserimento delle spese veterinarie nel nuovo redditometro.

Quando non ci sono soldi” ha dichiarato Lupi nella trasmissione condotta da Floris ”dobbiamo avere il coraggio di rimettere in discussione anche ciò che si è consolidato nel tempo per trovare fondi da destinare a diminuire il costo del lavoro“.

Lei sa quanto può detrarre una famiglia che manda il proprio figlio all’asilo nido? 120 euro. Sa quanto può detrarre, in un momento in cui non ci sono soldi per nessuno, una famiglia – e anch’io possiedo un cane e quindi non posso essere tacciato di essere anti-animalista- che ha un animale domestico a casa? Fino a 350 euro. Allora, finchè c’era da scialare – e io non ero d’accordo e lo si poteva fare, ma eravamo tutti d’accordo- ma in un momento in cui non ci sono risorse, fra dedurre o detrarre il veterinario o mandare mio figlio all’asilo nido, io preferisco mandare mio figlio all’asilo nido“.


Nonostante un parterre di politici di tutto rispetto che ha applaudito all’unisono condividendo il populismo dilagante delle affermazioni surriportate, rilevo che alcuno ha pensato nemmeno di farsi due conti prima di battere ritmicamente le mani.

Anche la Sciura Maria, che i conti se li fa tutti i giorni…, sa bene che il vantaggio fiscale in termini di detraibilità su 350 euro di tetto massimo , da cui va defalcata la franchigia,è di circa 50 euro per il 2012 con la prospettiva, quasi certa, che nel 2013 sarà di 47,5 euro perchè decurtata del 5% e, nel 2014, di 40 euro per effetto dell’ulteriore decurtazione del 20%.

Mi chiedo…”ci sono o ci fanno”?

Italia! Popolo di poeti, scrittori, santi, navigatori e scialatori…


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