“Da qualche parte nei tropici le scimmie vengono catturate in questo modo: si lega strettamente al suolo una calabaza (zucca oblunga svuotata e lavorata in modo da servire come boccale) e vi si mette dentro un frutto di cui le scimmie sono particolarmente golose. L’apertura della calabaza è larga esattamente quanto basta perché la scimmia possa raggiungerne l’interno. Ma quando ha preso il frutto, non può più ritirare attraverso l’apertura la sua mano con il frutto. Per essere di nuovo libera basterebbe che lasciasse andare l’esca e tirasse fuori la mano; ma la sua avidità non glielo permette. Così diventa prigioniera di se stessa perché, mentre lei è incapace di lasciare il bottino e di scappare, arrivano i cacciatori e le gettano sopra una rete” (Watzlawick, Il linguaggio del cambiamento)

Prigionieri di noi stessi…

Quando abbiamo iniziato a scrivere per Leggi Oggi, in tanti ci sentivamo così, chiusi dentro noi stessi, le nostre professioni, la nostra odiata/amata “tecnica giuridica”.


Sono passati nove mesi.

Nove mesi!

. . .

Il primo romanzo di Angela Bruno, blogger di Leggi Oggi, esce in questi giorni col titolo, usato per questo post: La calabaza e la scimmia. E parla di diritto, e di giuristi, e della prigione in cui il diritto, ed i giuristi, possono mettere la vita…

Non tocca a me, anche se ho avuto il dono di leggerne la primissima stesura e l’ultima (a giorni in libreria), parlare del libro.

Una cosa però mi fa riflettere, direi ogni giorno: il tema della vendetta.

Il diritto è uno strumento di vendetta, serve a ripristinare l’ordine violato, attraverso una punizione, oppure la cura della patologia è – insieme – la patologia, la resa stessa del diritto?

In che direzione volgere lo sguardo? Avanti, al futuro che vorremmo? O indietro, agli sbagli, ai loro responsabili, a quello che non vorremmo fosse stato fatto, a coloro che non vorremmo mai aver incontrato?

. . .

La calabaza e la scimmia ci insegna a volgere lo sguardo verso il futuro, senza mai dimenticare il nostro passato, ma – insieme – senza rimanerne invischiati… come fa invece la scimmia con la calabaza.

E’ un bellissimo messaggio, che l’autrice – mia coetanea – consegna in dono ai nostri figli… perché imparino a guardare avanti, come il “buon giurista” e come, mi auguro, ha fatto e farà sempre Leggi Oggi.


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13 COMMENTI

  1. situazioni della vita mi hanno allontanato dalla mia professione, leggerò questo libro per ritrovare spero l’entusiasmo di svolgere questo lavoro con occhi nuovi, complimenti al direttore di leggi.oggi che seguo sempre con attenzione e simpatia, grazie i lavori pubblicati sono sempre interessanti e utilissimi.

  2. Avv. Bruno, l’ho conosciuta da poco ma ho già capito quanto Lei sia profonda e realista, sono sicura che sarà un bel romanzo! saranno un paio di anni che non leggo un libro a causa dei troppi impegni, ma per il suo cercherò di trovare il tempo, mi incuriosisce molto

  3. Gentile direttore, finalmente argomenti di cui parlare. Non può dirci di più sul romanzo? Mi auguro che lei non abbandoni questi argomenti. Sono uno studente un pochino confuso sul futuro;perciò pretendo dai più grandi qualche suggerimento.

  4. Che bella favola ci ha raccontato, Direttore!
    Sembra una favola di Esopo. Ma il romanzo, al di là del titolo, fa riferimento a questa favola? Le faccio queste domande perchè, a quanto pare, lei ha avuto modo di leggerlo.

  5. Gentile direttore,
    mi è piaciuto molto il suo articolo, ma soprattutto quello che lei dice sul romanzo di Angela Bruno.
    La voglia di andare avanti e il messaggio per le nuove generazioni mi sembrano due considerazionI potenti.
    Per questo le chiedo:
    non sarebbe opportuno, come in un vecchio salotto, discutere assieme di queste cose?;
    non sarebbe opportuno, per gli argomenti che riguardano la giustizia, forse l’ingiustizia, che lei ne pubblicasse qualche brano per aprire il dibattito?
    Infine,dove e quando posso acquistare questo romanzo?
    La prego di rispondermi.

  6. Sono curioso di andare a leggere questo libro perchè conoscendo le qualità di Angela, come persona e come professionista sarà un altro suo modo per aiutarmi a guardare più in là del mio naso…
    Le auguro lo stesso successo che augurerei ai miei figli.

  7. Conoscendo bene Angela Bruno, come avvocato e come dirigente della pubblica amministrazione, sono sicuro che il romanzo riscuotera’ un ampio successo. La presentazione dell’avv.Carmelo Giurdanella, come la ciliegina sulla torta, suscita un particolare interesse per accelerarne la lettura… Formulo gli auguri piu’ sinceri…

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