Un mare magnum di disposizioni, che vanno dall’accelerazione degli interventi per le aree industriali in crisi a una raffica di liberalizzazioni.

La bozza del decreto Sviluppo, ormai in dirittura d’arrivo, prevede programmi speciali per le aree di crisi proposti ed attuati dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia).

Il ministero dello Sviluppo economico, sentite le regioni interessate, approva i Programmi speciali per le aree di crisi e trasmette annualmente al Cipe un rapporto sullo stato di attuazione degli interventi previsti. La norma prevede che l’attuazione dei Programmi speciali per le aree di crisi, per i quali si richieda l’attività integrata e coordinata di amministrazioni centrali, regioni, enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, ovvero il finanziamento mediante risorse provenienti da istituzioni e soggetti diversi e l’armonizzazione dei procedimenti amministrativi, venga disciplinata da appositi accordi di programma. Per l’approvazione degli interventi previsti con gli accordi il ministero dello Sviluppo usa le conferenze dei servizi. Viene prevista la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità delle opere e degli impianti compresi nei Programmi speciali per le aree di crisi. Le attività dell’Agenzia vengono disciplinate mediante apposita Convenzione con il Mse. Le risorse a disposizione del ministero dello Sviluppo economico derivanti dalla revoca di agevolazioni in via di esaurimento sono destinate ai contratti di sviluppo.


Inoltre si stabilisce che “di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, una quota fino al 20% delle risorse” derivanti dalla revoca di agevolazioni può essere destinata a interventi di sostegno alle imprese previsti dalla normativa vigente, diversi da quelli dei contratti di sviluppo.

“La norma proposta – si legge nella relazione – è diretta a consentire il reimpiego delle risorse rivenienti da interventi agevolativi in via di esaurimento per garantire, nonostante la difficile congiuntura, un adeguato afflusso di finanziamento allo strumento dei contratti di sviluppo, che rappresenta uno degli assi strategici della politica di incentivazione dell’attività imprenditoriale, essendo volti a favorire la realizzazione di investimenti rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno”.

Concorsi unici

Dal 1° gennaio 2013 i dirigenti e le figure professionali comuni a tutta la pubblica amministrazione verranno selezionati tramite concorsi unici.

I concorsi unici verranno organizzati dal Dipartimento della Funzione Pubblica “previa ricognizione del fabbisogno presso le amministrazioni interessate”. Le amministrazioni pubbliche potranno “assumere personale solo attingendo alle graduatorie di concorso predisposte presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, provvedendo a programmare, in quanto possibile, le quote annuali di assunzioni” ma “potranno essere autorizzate a svolgere direttamente i concorsi pubblici per specifiche professionalita'”.

Liberalizzazioni

Tra le liberalizzazioni del decreto sviluppo c’è anche quella della produzione e del commercio della margarina e dei grassi idrogenati alimentari. Nella bozza del decreto è prevista l’abrogazione di una serie di norme che prevedono vincoli per questi tipo di attività, tra cui un comma di un articolo di un decreto legislativo del 1998, il 112: “è subordinato a una denuncia di inizio attività l’esercizio dell’attività relativa alla fabbricazione e alla gestione di depositi all’ingrosso di margarina e di grassi alimentari idrogenati”, recita il comma abrogato dal dl sviluppo. Liberalizzazioni anche in materia di “norme sul commercio all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli, delle carni e dei prodotti ittici”: di fatto scompare l’albo per queste professioni. Liberalizzazioni anche per il facchinaggio, una completa liberalizzazione del commercio all’ingrosso del settore alimentare. Liberalizzazione anche in materia di attività di agenzia di affari, comprese quelle nel settore delle nel settore delle esposizioni, mostre e fiere campionarie.

Infrastrutture

Arrivano incentivi fiscali per investimenti in infrastrutture. “I soggetti aggiudicatari di nuove opere infrastrutturali comprese in piani o programmi approvate dalle competenti amministrazioni pubbliche, ai fini dell’imposta sulle società – si legge nella bozza di decreto – possono dedurre dal reddito di impresa l’equivalente degli aumenti di capitale destinati ad investimenti infrastrutturali”.

Polizza anti calamità

Arriva una polizza anti-calamità naturali per garantire un’adeguata e tempestiva riparazione e ricostruzione di beni immobili privati destinati a uso abitativo danneggiati o distrutti da calamità naturali. Nella bozza si prevede “una copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati ad uso abitativo contro l’incendio, con esclusione dei fabbricati abusivi, compresi i fabbricati abusivi per i quali pur essendo stata presentata la domanda di finizione dell’illecito edilizio, non sono stati corrisposti interamente l’oblazione e gli oneri accessori”.

Pagelle on line

Dal 2013 le scuole rilasceranno pagelle on-line e certificati scolastici in formato elettronico “per la gestione informatizzata delle carriere degli studenti e per consentire le iscrizioni e i pagamenti delle tasse scolastiche on-line”. Il Miur nella serata di ieri ha però smentito la misura.

Infrastrutture

Arrivano gli incentivi fiscali per gli investimenti in infrastrutture. “I soggetti aggiudicatari di nuove opere infrastrutturali comprese in piani o programmi approvate dalle competenti amministrazioni pubbliche ai fini dell’imposta sulle societa’ possono dedurre dal reddito di impresa l’equivalente degli aumenti di capitale proprio destinati a investimenti infrastrutturali”.

Contratto disponibilità opere pubbliche

Arriva il contratto di disponibilita’ per le opere pubbliche. Il contratto di disponibilita’, si legge nel documento, “e’ l’operazione di partenariato pubblico-privato con il quale e’ affidata al contraente generale ovvero la societa’ aggiudicataria, la costruzione a proprio rischio e spesa e la messa a disposizione al soggetto aggiudicatore di un’opera di proprieta’ privata destinata all’esercizio di un pubblico servizio”.

Zone a burocrazia zero

Zone a burocrazia zero sull’intero territorio nazionale in via sperimentale fino al 31 dicembre 2013. Si tratta di un ampliamento di quanto già previsto, per le sole regioni del Sud, dalla legge del 30 luglio del 2010, per le nuove iniziative imprenditoriali che godono di alcuni vantaggi. Nella bozza del testo del provvedimento è previsto che i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura ed oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, sono adottati “dall’Ufficio Territoriale dei Governi, istituito in ciascun capoluogo di provincia”. Nessun nuovo o maggiore onore a carico del bilancio dello Stato e la partecipazione all’Ufficio territoriale del governo è a titolo gratuito e non comporta rimborsi.

Case degli enti di previdenza

Gli inquilini di case degli enti previdenziali di cui non sia stato completato il programma di dismissione possono, se hanno titolo all’acquisto, “esercitare il diritto di riscatto nel termine del 31 marzo 2012 mediante dichiarazione scritta inviata, anche in via telematica, all’ente proprietario”. Il prezzo dell’immobile risulta applicando un moltiplicatore pari a 100 all rendite catastali determinate dalla Direzione generale del catasto e dei servizi tecnici erariali del ministero dell’Economia. Al prezzo si “applica una riduzione dell’1% per ogni anno di anzianità della costruzione dell’immobile fino al limite massimo del 20%”.

Biglietto elettronico nel tram

Arriva il biglietto elettronico per bus e metro. “Al fine di incentivare l’uso degli strumenti elettronici per migliorare i servizi ai cittadini nel settore del trasporto pubblico locale, riducendone i costi connessi – si legge nel testo – le aziende di trasporto pubblico locale adottano sistemi di bigliettazione elettronica e di pagamento interoperabili a livello nazionale”.

Fortunato Laurendi


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9 COMMENTI

  1. Nel nuovo Decreto Sviluppo non trovo sviluppo per le aree interne abbandonate da sempre.
    Parlano di pagamenti elettronici, si deve fare quasi tutto attraverso la rete, nella mia zona non esiste ADSL non esiste niente, per vivere dove viviamo e precisamente in un paese della provincia di Salerno ai confini con la Lucania, siamo dimendicati da tutti.
    Forse non sanno che noi esistiamo, non siamo stati mai considerati.
    Chiadiamo AIUTO e pronti a collaborare.
    Chi sa dirmi qualcosa mi risponda.
    GRAZIE

  2. Complessivamente mi sembra che non ci sia niente finalizzato a ridurre il debito pubblico , o quanto meno gli interessi che gravano sul debito. Tutt’al più le economie prodotte dai provvedimenti ( salvo accertamenti) potranno ottenere il pareggio del bilancio al netto degli interessi sul debito.
    Due interventi buoni sono quelli di nonconsiderare più rifiuti urbani : a) la terra e le pietre da scavo riutilizzazbili in loco , b) la paglia e le potature bruciabili inloco con la dovuta attenzione. In questo settore, però manca un provedimento molto più importante di quelli citati : lo smltimento dei rifiuti umidi prodotti nelle case di campagna sul terreno coltivabile.
    Con un pò di malizia, però, si può dubitare che eliminando i rifiuti di cucina si diminuisce l’imcasso per i Comuni e le imrese di smaltimento.
    Se potete più di quanto possa io col mio “interventi” comunicatelo a chi sta preparando il Decreto sviluppo .
    Saluti
    Interventi.com

  3. proposte per decreto sviluppo:
    – liberalizzazione case chiuse (tasse, visite sanitarie, ….)
    – servizi comunali svolti da disoccupati …
    – reversibilità della pensione solo a chi ha convissuto 5 anni in eta lavorativa;
    – tassazione elevata a chi spedisce soldi all’estero
    -…………..

    Mi sembrano cose sensate !!!!!!!!!!!!!!
    che non creano ingiustizie !!!!!!!

  4. A CHI SERVE IL DECRETO SVILUPPO
    “Lo stato è la grande finzione attraverso la quale tutti si sforzano di vivere sulle spalle degli altri” (Frédéric Bastiat)
    Non si capisce come e per quale motivo un governo dovrebbe intervenire sul sistema economico per favorirne lo sviluppo. Non si capisce quale sviluppo porta il RUBARE soldi a chi li ha saputi guadagnare, risparmiare, investire, per darli ad altri, a soggetti parassiti e/o incapaci. Non si capisce perché nuove tasse dovrebbero ULTERIORMENTE depredare i ceti produttivi PER FORAGGIARE CETI PARASSITARI. Non si capisce perché la grande industria succhiasoldipubblici deve essere foraggiata dai contribuenti tramite sussidi, rottamazioni, fiscalizzazioni di oneri sociali, socializzazioni di perdite ecc. Non si capisce perché noi contribuenti dobbiamo SOSTENERE IL REDDITO di classi e settori improduttivi, obsoleti, parassitari. Non si capisce perché noi contribuenti dobbiamo sostenere il reddito degli agricoltori, i quali beneficiano di una vera e propria rendita di circa 300 euro per ettaro, le quote PAC, pagate da noi; e il nostro reddito CHI CE LO SOSTIENE? Non si capisce perché dobbiamo mantenere milioni di dipendenti pubblici assolutamente inutili, anzi dannosi per lo sviluppo economico.
    O meglio, CAPIAMO TUTTI IL PERCHE’, ma è ora che facciamo qualcosa di serio per cambiare questo PARASSITISMO AI NOSTRI DANNI.
    CHI VIVE SULLE TASSE PAGATE DAI CITTADINI DANNEGGIA TUTTI. RIDURRE TASSE E SPESE PUBBLICHE E’ TUO INTERESSE.

  5. Abbiamo 590 miliardi di riserve fondi e non sappiamo finanziare con 50 miliardi annui il decreto sviluppo come segue:
    annuo 20 anni
    -fondo sviluppo 50 1000
    -di cui:
    -f.giovani/donne 20 400
    -f.infrastrut 10 200
    -f.energia r stock 10 200
    -f.agribusiness 10 200
    Dove sono i 590 miliardi di riserve fondi?
    -400 miliardi nicchie fiscali studio Bankitalia
    -50 miliardi studiati da Caffese su decreto Francese approvato
    -100 miliardi da privatizzazioni
    -40 miliardi detto da Formigoni su passaggio carta-digitale.

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