Il Consiglio dei Ministri, riunito subito dopo il voto di fiducia della Camera, ha dato il via ai seguenti provvedimenti finanziari:

A) Disegno di legge sul Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato

Il Presidente Napolitano aveva dato atto ieri che “le modalità più corrette per superare l’inconveniente determinatosi e consentire un’attività certamente dovuta non possono che essere le stesse per qualunque governo e consistere anche nella ripresentazione dello stesso testo, considerata la sua natura di atto ricognitivo e di legge formale di approvazione: ma era opportuno che ciò avvenisse dopo il chiarimento politico e previa nuova verifica da parte dell’organo di controllo dei conti dello Stato, come poi è in effetti avvenuto”. 


Il Governo, in coerenza, “al fine di corrispondere responsabilmente all’obbligo costituzionalmente sancito di dare conto dell’esercizio finanziario dell’anno 2010” ha deciso di “ripresentare al Parlamento il disegno di legge recante il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2010, che la Corte dei conti, a Sezioni riunite, ha già dichiarato corrispondente a quello parificato il 28 giugno scorso”.

B) Disegno di legge relativo alla legge di stabilità per il triennio 2012-2014

C) Disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato (2012-2014)

Sono stati approvati il disegno di legge relativo alla legge di stabilità per il triennio 2012-2014 ed il disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per il medesimo triennio.

I due provvedimenti – si legge nel comunicato stampa del Governo – “in linea con le disposizioni introdotte con la legge n.196 del 2009 (legge di contabilità e finanza pubblica), compongono la manovra triennale di finanza pubblica e, in particolare, la legge di stabilità dispone il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale 2012-2014, esprimendolo principalmente sotto un aspetto tabellare che conferisce al documento contabile una migliore trasparenza e leggibilità.

Per il predetto triennio, la manovra economico-finanziaria recata dai decreti-legge n.98 e n.138 del 2011 si completa con l’odierno disegno di legge di stabilità. Lo stesso infatti è volto anche a recepire le proposte di riduzione di spesa che il Ministeri hanno selettivamente formulato per il triennio 2012-2014 in base a quanto stabilito dall’art.10, commi da 2 a 5, del richiamato decreto-legge n.98 del 2011.

Tali proposte concorrono al raggiungimento degli obiettivi programmati di finanza pubblica nel rispetto delle direttive impartite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 settembre 2011. Nel medesimo disegno di legge sono, inoltre, individuati – in apposito elenco – gli interventi da realizzare con le risorse finanziarie accantonate con il citato decreto-legge n.98 per oltre 4.800 milioni di euro.

Il disegno di legge relativo al bilancio di previsione risulta elaborato, a legislazione vigente, anch’esso su base triennale, come previsto dalla normativa contabile”.


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2 COMMENTI

  1. […] tratta della legge finanziaria per il prossimo anno, varata dal Governo lo scorso 14 ottobre, di cui avevamo già anticipato una bozza in […]

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