La Commissione Bilancio del Senato ha concluso i lavori, approvando il testo emendato della Manovra bis, su cui martedì inizierà la discussione in aula.

Di seguito, alcune delle novità introdotte ieri sera.

Comuni e accertamento tributario: gli enti locali parteciperanno attivamente all’attività di accertamento tributario e potranno incassare quanto recuperato con la lotta all’evasione fiscale.


Conti correnti: eliminato l’obbligo di riportare i rapporti bancari nella dichiarazione dei redditi.

Contributo di solidarietà: riduzioni confermate per dipendenti pubblici e pensionati. Ma salta il contributo di solidarietà (5% oltre i 90mila euro di reddito e 10% oltre i 150mila) per manager privati e calciatori.

Controlli sui conti correnti: i controlli sui conti dei contribuenti saranno anche preventivi, non più solo in caso di accertamento.

Debiti PA: prevista la certificazione dei debiti delle PA verso le imprese

Farmacie: rimane il numero chiuso.

Feste laiche: rimangono la festa del 1° maggio (Festa del Lavoro), del 25 aprile (Liberazione) e del 2 giugno (Repubblica), non verranno accorpate alla domenica. Confermate le feste concordatarie e il taglio delle feste patronali (eccetto quella di Roma).

Incompatibilità dei parlamentari: si estende anche ai parlamentari europei.

Neo mamme: non sono più licenziabili.

Piccoli Comuni: niente Giunte e accorpamenti confermati (“unione dei servizi fondamentali”) per i Comuni sotto i 1000 abitanti.

Province: niente taglio delle Province con meno di 300mila abitanti (sarà forse un ddl costituzionale ad occuparsene). Rimane il dimezzamento dei consiglieri provinciali.

Redditi online: niente gogna mediatica per gli evasori, verrà garantito l’anonimato, perché i dati saranno pubblicati in forma aggregata, per categorie di contribuenti.

Sistri: torna dal 9 febbraio 2012; ma prima il Ministero dell’Ambiente dovrà aprire un confronto -sulle sue criticità- con le associazioni rappresentative di categoria. Prevista l’esenzione dal Sistri per i rifiuti non pericolosi, con decreto ministeriale da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione della manovra bis.

Statuto dei Lavoratori: i contratti di lavoro aziendali e territoriali potranno derogare alle leggi (dunque anche all’articolo 18 sui licenziamenti, salvo quelli discriminatori) e ai contratti collettivi nazionali. I contratti di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale, infatti, “operano anche in deroga alle disposizioni di legge” e “alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali“. E’ quanto recita un emendamento alla manovra, presentato dalla maggioranza e approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Tra le materie per le quali è possibile la deroga dalla legge e dai contratti nazionali figura anche il licenziamento. Salve solo la “Costituzione nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro“. Insomma: Sarà possibile licenziare “senza giusta causa” se il sindacato aziendale è d’accordo. Recepito infine l’accordo del 28 giugno sulla rappresentanza sindacale.

Tredicesima degli statali: è salva, nessun differimento. Prevista solo una riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili, nel caso in cui i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio.

Uffici giudiziari: è prevista la riorganizzazione dei Tribunali, con un’apposita delega al governo, che fissa i criteri di riferimento (estensione, numero abitanti, carichi di lavoro).


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2 COMMENTI

  1. perchè anonime le pubblicazioni delle dichiarazioni del reddito?
    a chi fà paura, non certamente a quanti si sono comportati “onestamente”, siamo alle solite e che fine hanno fatto le liberalizzazioni? ci siamo dimenticati degli scudati, l’hanno fatta franca con il 5% questo è costituzionale? non parliamo del costo della politica; intonzo e quello della burocrazia, a tutti i livelli, è ancora sopportabile? Farmacie, Notai, Avvocati intoccabili…. ma che redditi denunciano? è corretto e costituzionale?
    Per il direttore d’orchestra Tremonti ” felliniana memoria” l’armonia c’è.
    Di fronte a tutto questo è, forse, preferibile una bella crisi e finisca come finisca!

  2. Ma la soluzione al dramma campano delle demolizioni che fine ha fatto, solo chiacchiere?

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