La riforma del diritto di famiglia del 1975 ha attuato la parificazione dei figli naturali a quelli legittimi, con la previsione di un unico status di figlio (vedi i correttivi approvati dalla Camera lo scorso 30 giugno, n.d.r.).

Conseguentemente – con la soppressione nel 2006, ad opera della Corte costituzionale,  di quella fase processuale, là dove si doveva decidere se l’azione di accertamento era opportuna o meno – è possibile far dichiarare dal tribunale la paternità naturale.

La ricerca della paternità si  basa sul principio di libertà di prova; per detta finalità, quindi,  si può utilizzare qualsiasi mezzo idoneo a dimostrare l’epoca del concepimento,  la persona concepita e la partecipazione a detto concepimento del soggetto chiamato in giudizio per la dichiarazione di paternità.


Non si considera prova la dichiarazione della madre e l’esistenza di una relazione tra questa e il presunto padre, ma detti elementi, se rafforzati da altre circostanze, possono fondare la decisione del giudice.

Si fa riferimento alla notorietà del rapporto affettivo tra  il presunto padre e la persona a favore della quale si chiede la dichiarazione di paternità, al fatto che quest’ultimo sia stato trattato come figlio e alla mancanza della prova dell’exceptio plurium concubentium .

Negli ultimi anni  le indagini ematologiche e genetiche sono, per l’alto grado di probabilità, diventate  la prova regina e possono essere disposte o ammesse anche prima di avere assunto le prove storiche.

Non solo. ll giudice può trarre elementi di convincimento – anche in carenza di prove di rapporti sessuali tra le parti  e di raggiunta prova dell’exceptio plurium concubentium –  dall’ingiustificato rifiuto  di sottoporsi al trattamento sanitario (cfr., caso Maradona).

A ben vedere, l’evoluzione della scienza ha contribuito a far crescere il numero dei genitori, ma non quello dei padri.

Sulla terra ci sono tanti genitori e pochi padri; il legame di sangue, senza amore e amicizia, è una vera idiozia.

Messo da parte ogni discorso  giuridico,  oggi che non ho più un padre, posso dire, ancora una volta, che il sodalizio umano è fatto di fratelli e sorelle senza padri: ognuno è padre se degno di fiducia, di amore e di amicizia.

Gli ultimi giorni ho guardato sorpresa mio padre, non tanto per quello che diceva, ma perché in tanti anni non l’avevo mai sentito così loquace. Piuttosto avevo notato il suo sorriso breve  e i suoi discorsi appena accennati, che capivo al volo.

Ora che lo stesso pensiero ci aveva scavato dentro, era facile comunicare anche senza parole.

Mi  fermavo muta,  a qualche passo da lui, avevo l’impressione che stesse aspettando che io finissi di pensare.

Intanto, trattenevo il fiato e non riuscivo a fare nessun movimento, mi sembrava di stare dietro una porta a  origliare profezie terribili.

Il mio silenzio coincise con la sua fine.

Ma  in quel momento assistevo alla nascita di un sentimento nuovo che mi legava a lui in una dilagante dolcezza.

Oggi il sordo dolore si è tramutato in energica malinconia.

Io ho avuto un padre.

Ho conosciuto quel sentimento raro che infiammò Chaplin alla vista del monello. Mio padre, come Ettore, per abbracciarmi, aveva deposto l’armatura, dando prova di voler essere  padre.

Io appartengo al presente, ma il mio presente ha il cuore e gli occhi di mio padre.


CONDIVIDI
Articolo precedenteLa Camera elimina le ultime differenze tra figli legittimi e figli naturali
Articolo successivoE’ arrivato Google+

16 COMMENTI

  1. Angela, ho letto più di una volta il pezzo che hai pubblicato, mi piace tantissimo, d’altronde ti conosco troppo bene, sei una grande interlocutrice noi lo sappiamo bene mi piaci come scrivi e i temi trattati… ti faccio i miei complimenti di cuore, ma guardiamoci negli occhi e capisci a che mi riferisco! Continua così e buona fortuna, intanto io leggo e rileggo questo splendido scritto, mi entra propro nel cuore… non sai quanto, ciao e buon lavoro. francesca!

  2. Volevo rispondere al signor Giuseppe … il padre che dice di essere disoccupato e non può dare il mantenimento, poi si va a scoprire che i soldi c’è li ha! Può darsi che il suo sia un caso a parte, e in tal caso le do ragione, ma mi creda, la maggioranza nasconde il reddito per non mantenere i figli! E poi vuole ottenerne pure la custodia. La legge non prevede i controlli necessari per beccare le false testimonianze e le false buste paga!

  3. grazie Angela, state facendo un buon lavoro. Sono contenta che ci sia questo punto di sfogo io così lo chiamo… ma tu, se mi dai ragione, cosa diresti alla famiglia di questa mia cara amica distrutta da questa situazione? Nonostante abbiano ragione vengono sempre importunati da questi emeriti accattoni! Tu personalmente o qualcuno dei tuoi collaboratori, fondatori di questo sito… cosa fareste se foste i giudici? (so che tu sei sincera e che le cose le sbatti in faccia, perciò voglio un tuo parere veritiero, perché si sa che la legge italiana è quella che è… ciao francesca

  4. Cara Francesca, dici bene. Bisogna riflettere e, poi, pensare in che modo affrontare questi argomenti fondamentali.

  5. Tutte queste persone il loro padre naturale lo hanno conosciuto e sono stati abbandonati; ma una dolce e piccola bambina non solo non è stata riconosciuta dal suo papà naturale, ma la sua mamma e la famiglia sono state umiliate, dopo 12 anni, dal padre naturale, visto che la madre della minore si è sposata con un ragazzo che reputa la minore sua figlia e la piccola non sa che il padre putativo non è il suo vero papa. Ora, questo signore -detto padre genetico- appare all’improvviso per distruggere il matrimonio perché si presenta all’improvviso addolorato… e pazzo d’amore per la piccola 12enne… che vive in una famiglia per bene e benestante… traete le conclusioni! Tra parentesi, questo emerito padre addolorato, appena ha saputo che la sua ragazza era incinta, l’ha lasciata… poi un giorno l’ha convinta, incinta di 4 mesi, e l’aveva portata ad abortire e siccome la ragazza non ha voluto, l’ha presa a calci e pugni! E ora… vuole essere pagate le spese per i danni morali per non aver lui voluto sua figlia, e fa cause su cause… I papà si sentono vittime delle madri, ma i giudici aprano gli occhi e indaghino, prima di emettere le sentenze…

  6. Personalmente sono figlio di un padre che ha abbandonato la famiglia, quindi non trovo tante parole dolci come queste per giustificare il suo comportamento. In fondo, un padre o una madre lo si trova in tante altre persone oggigiorno. La maggior parte dei rapporti ha preso una formazione da “social network” rifiuta/accetti “l’amicizia”, il “rapporto” basta un click e tutto finisce. Una dura e grave lotta è iniziata nel cuore di tutti, la lotta per restare umani e questa battaglia, o forse è meglio parlare di guerra contro la disumanizzazione penso che si possa vincere solo con le parole, con la poesia, con la lettura, con il volontariato, capendo ognuno, nel suo piccolo, nel suo far parte dell’immenso mare che è la vita, della società quale è il suo ruolo e cosa può fare per migliorare la realtà che lo circonda. Solo dopo questo percorso, una persona, può pensare di diventar genitore, padre. Modestamente, io lo so già, dopo un padre come il mio, io sarò il padre migliore del mondo. Su questo non ho ombra di dubbio. Buona vita a tutti.

  7. Complimenti per il post. Secondo me il dolore del cuore rotto dei padri separati non è compreso al parlamento, e neanche dai giudici, perchè se analizzassero i casi, si renderebbero conto che i padri separati sono abbandonati, al centro di questo dramma sociale. Secondo me, dovrebbero avere priorità nelle graduatorie per le domande di lavoro; invece, visto che nella maggior parte dei casi i figli vengono affidati alla mamma, il padre nel suo stato di famiglia si ritrova senza figli a carico, e quindi viene scartato dalla graduatoria; ma nella realtà si ritrova con un mantenimento da versare stabilito dal giudice (che condivido al cento per cento!). Spiegatemi come può un padre disoccupato dare il mantenimento ai figli se nessuna legge lo tutela ?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here