Il 4 luglio per gli Americani è molto più di una semplice ricorrenza.

Come ogni anno, parate e fuochi d’artificio coloreranno le celebrazioni per l’anniversario della loro indipendenza, una conquista alla quale oggi aspirano popoli per troppo tempo rimasti dormienti.

Il percorso degli Stati Uniti d’America attraverso la storia internazionale ha rappresentato il trionfo della fede sull’avventura, spirito incarnato proprio da Cristoforo Colombo, la cui perseveranza nel trovare una rotta più breve per le Indie lo portò a scoprire il Nuovo Continente, ben presto divenuto oggetto di esplorazione e conquista.


Il lungo cammino verso l’indipendenza – che ha di fatto trasformato i coloni americani in “padroni” del mondo – dimostra che “l’America è un paese da favola, l’unico paese da favola, è l’unico luogo in cui i miracoli non solo accadono, ma accadono tutti i giorni”, come amava ricordare Thomas Wolfe.

Gli Americani sono – io penso – i più grandi sognatori del mondo. Poco importa quanto tempo occorra per realizzare i propri sogni! 28 agosto 1963: Martin Luther King pronuncia a Washington il suo celebre discorso “I have a dream”. 5 novembre 2008: il sogno diviene realtà e trova la sua più alta e compiuta realizzazione nell’elezione del primo Presidente afro-americano, Barack Obama.

Come nella più classica delle favole… c’erano una volta, al di là dell’Atlantico, 13 colonie che decisero di rivendicare la loro piena e completa indipendenza da Sua maestà il Regno Unito… La ribellione degli Americani, ispirata ai principi democratici dell’Illuminismo, suscitò sin da subito gli entusiasmi dell’opinione pubblica progressista europea dimostrando al Vecchio Continente come gli ideali di liberté, egalité e fraternité, non fossero vuote utopie.

E la Dichiarazione d’indipendenza, approvata a Filadelfia il 4 luglio 1776, rappresenta il primo grande passo verso la conquista di libertà e diritti:

“Noi riteniamo che le seguenti verità siano evidenti per se stesse: che gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di taluni inalienabili diritti, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità.

Che allo scopo di garantire questi diritti sono istituiti fra gli uomini dei Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati. Che ogniqualvolta una qualsiasi forma di Governo tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarla o distruggerla, e istituire un nuovo Governo che si fondi su quei principi e che abbia i propri poteri ordinati in quella guisa che gli sembri più idonea al raggiungimento della sua sicurezza e felicità

Noi, pertanto, rappresentanti degli Stati Uniti d’America, riuniti in Congresso Generale, appellandoci al Supremo giudice del mondo quanto alla rettitudine delle nostre intenzioni, in nome e per autorità del buon Popolo di queste Colonie, solennemente proclamiamo che queste Colonie Unite sono, e devono di diritto essere, Stati liberi e indipendenti; che esse sono sciolte da ogni dovere di fedeltà verso la Corona Britannica, e che ogni vincolo fra di esse e lo Stato di Gran Bretagna è, e dev’essere, del tutto reciso”.

Ben presto l’esperienza rivoluzionaria delle 13 colonie contagiò altri paesi. Così gli Stati Uniti d’America sono diventati esempio, simbolo, mito, dimostrando ancora oggi la possibilità concreta per tutti i popoli di liberarsi dal peso del passato e di progettare autonomamente il proprio avvenire. Le 13 colonie originarie sono diventate 50 Stati che hanno sempre lottato e continueranno a perseverare contro qualsiasi tipo di avversità, pur di realizzare i loro sogni.

Buon 4 luglio a tutti coloro che non smettono di credere nei propri sogni!


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5 COMMENTI

  1. Grazie per averci ricordato, attraverso queste splendide immagini e parole, di credere sempre nei nostri sogni e fare di tutto per realizzarli! A costo di affrontare duri ostacoli e sacrifici… Retorica? Contraddizioni? Non direi proprio. Oltretutto, al di fuori del testo, chi ti conosce almeno un po’ sa che sei una persona che predica bene… e razzola ancora meglio! Un caro abbraccio, e tanti complimenti

  2. E’ bello sognare. E’ bello ricordare i sogni. E’ bello sperare nei sogni.
    Retorica? No, semplicemente animo positivo ed idealista, come quelli che piacciono a me.
    Brava Gianna!

  3. bellissime parole, peccato sia tutta retorica priva di contenuti, anzi, contraddetta dai contenuti.

    nonostante il mio scetticismo, tuttavia, ammiro i padri fondatori degli stati uniti per essere riusciti a creare di fatto uno stato etico fondato sulla negazione dell’etica nello stato, con la conseguenza che tutte le forme di governo etico vengono oggi sistematicamente “modificate o distrutte” (cit.) in nome di una serie di valori, spacciati per pluralisti, ma che di per sè stessi esprimono in realtà un’etica, una morale dominante, l’unica accettata.

    gli USA, un grande esempio. lo dico senza sarcasmo.

  4. Felice Anniversario a Edoardo e Mariuccia, in assoluto i miei due Stati preferiti e più Uniti che mai!

  5. grazie per averci ricordato queste bellissime parole della dichiarazione d’indipendenza, ancora così belle e così vive… sarebbe bello “adottarle” per liberarci della orribile politica che popola (meglio: infesta) l’Italia di oggi…

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