E’ dai mondiali di calcio vinti nel 1982 che non si registrava in Italia un clima del genere …

Grazie quorum!

Grazie
all’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni che ha bacchettato e bacchettato e bacchettato le TV, pubbliche e private, perché oscuravano i referendum.

Grazie alla Corte di Cassazione, perchè ha detto no alla manovra legislativa contenuta nel decreto omnibus, difendendo il referendum contro il nucleare.


Grazie alla Corte Costituzionale che ha difeso la scelta fatta dalla Corte di Cassazione.

Grazie ai titolari di cariche istituzionali che hanno dato l’esempio andando a votare.

Grazie a Internet che ha consentito di diffondere le notizie (altrimenti oscurate) sui referendum.

Grazie ai ventotto milioni di Italiani al voto, che ci hanno ricordato che la sovranità appartiene al popolo.

Grazie a tutte le regioni che, in questa Italia lacerata da spinte demagogiche e autonomiste, hanno raggiunto compatte il quorum:

Valle D’Aosta: 60,85%;

Piemonte: 59%;

Liguria: 59,45%;

Lombardia: 54,40%;

Trentino-Alto Adige: 64,40%;

Veneto: 58,90%;

Friuli-Venezia Giulia: 58,20%;

Emilia Romagna: 64,15%;

Toscana: 63,60%;

Marche: 61,60%;

Umbria: 59,20%;

Lazio: 58,90%;

Abruzzo: 57,50%;

Molise: 58,70%;

Campania: 52,03%;

Basilicata: 54,35%;

Puglia: 52,50%;

Calabria: 50,35%;

Sicilia: 52,70%;

Sardegna: 58,60%

Infine, se è vero che su Internet l’informazione rimane nel tempo, come ha ricordato Carlo De Benedetti all’e-G8, ci piace ricordare gli articoli che Leggi Oggi ha pubblicato sui referendum.


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11 COMMENTI

  1. A prescindere dal merito dei 4 quesiti proposti il risultato conferma la validità dell’istituto referendario come strumento di democrazia diretta, previsto dalla Costituzione e questa partecipazione deve essere un segnale di cui dovrebbero tenere conto tutti coloro i quali hanno scagliato negli ultimi mesi sconsiderati attacchi ad alcuni dei valori costituzionali di riferimento della nostra Repubblica.

  2. Finalmente un grande momento di spirito democratico, che ha unito tutti gli italiani nel suggerire o nel gridare (a seconda dell’orientamento politico) alle nostre Istituzioni che la democrazia è partecipazione alle scelte ed alle decisioni ed è POTERE di correggere le leggi che al Popolo (cui spetta ricordiamolo sempre la sovranità……..non certo abdicata agli attuali parlamentari spesso indegni di tale mandato) non stanno bene.
    I Padri costituenti ci hanno dato – con lungimiranza – questo strumento e noi vogliamo continuare ad usarlo, contro ogni richiamo alle sirene estive e contro ogni insulto alla nostra intelligenza conclamato nel vergognoso silenzio (e negli imbarazzanti errori) della TV pubblica nella campagna elettorale.

  3. E’ anomalo che un penalista si senta attratto dalla sociologia delle comunicazioni.
    Però non posso fare a meno di pensare che il superamento di questo quorum sancisca anche la sconfitta di chi credeva di poter continuare a monopolizzare i media come prima dell’avvento del web.
    Internet non è la TV…e rappresenta la quotidianità ed anche la memoria storica.
    E’ in atto un ricambio generazionale, quello che i cultori di una catena di valori obsoleti hanno sempre contrastato, per non esserne travolti.
    Qualcuno ha osservato che un tempo, nei golpe (effettuati o progettati) il primo passo era occupare la sede della TV.
    Oggi si tenta di paralizzare la Rete….
    Questo qualcosa significherà…..ed il raggiungimento del quorum lo testimonia compiutamente.

    ps- quando citavo la “catena di valori obsoleti” rappresentavo figurativamente le maglie che si srotolavano da destra a sinistra….decidere di lasciare la decisione agli altri è, a mio parere, il giusto atteggiamento di chi “sognava la california” e ci ha lasciato questo schifo.
    CONSERVATORI, insomma, di tutte le estrazioni e, purtroppo, di tutte le età

  4. A prescindere dall’idea politica che si possa avere di questa consultazione pubblica, del raggiungimento del quorum o della vittoria dei SI, credo che l’Italia, intesa non come entità astratta ma come insieme dei suoi cittadini, avesse bisogno di una “prova”.
    Noi italiani avevamo bisogno di ritrovare fiducia in noi stessi e nella forza dell’unione.
    Anche chi non è andato a votare (e ritengo che sia una scelta lecita e costituzionalmente garantita) avrà sicuramente gioito nel vedere che i cittadini sono presenti, partecipi, attivi.
    Basta con l’indifferenza, basta con il dire “tanto cosa cambia”…l’Italia siamo noi e, insieme, abbiamo voce, che sia la voce dei SI, dei NO o di chi si è voluto esprimere con il silenzio.

  5. Risposta per Ennio Azzolini:
    Caro Ennio, che dirle? Forse noi saremo degli illusi, forse noi saremo dei passionali che credono in tanti valori, forse noi saremo degli idealisti …
    Ma sa una cosa? Questa Italia è fatta più da gente come noi che da gente come Lei…
    Per fortuna!
    Lei pensi per lei. Ai tanti milioni di Italiani più come noi che come lei, ci penserà il tempo ….

  6. Poveri illusi! Ma davvero credete ancora che il popolo sia sovrano o, meglio, che lo sia mai stato? … Ma quando mai i politici hanno dato seguito ai responsi referendari? Il finanziamento pubblico dei partiti, la responsabilità dei giudici, e tante altre illusioni e/o inganni sono stati totalmente ignorati dalla politica! I cittadini sono solo strumenti per i loro sporchi interessi!

  7. Democrazia, Regole, Diritto, dopo i referendum queste parole hanno oggi un suono nuovo, non steccano più, ma vibrano e trasmettono emozioni che credevamo di aver smarrito per sempre … avete citato il 1982 … ma vi ricordate che cosa significò per noi Italiani l’immagine del presidente Pertini che gioiva allo stadio Bernabeu o le foto – indimenticabili – del presidente Pertini che giocava a scopa sull’aereo presidenziale con Bearzot e Zoff? Ci sentivamo orgogliosi di essere Italiani. E oggi è come allora!!!

  8. Ma se non si fosse raggiunto il quorum il suo giudizio sarebbe stato lo stesso?
    Il fatto che abbia vinto la democrazia credo che sia stato sancito dallo svolgimento del referendum stesso, non dal raggiungimento del quorum.

  9. Premessa doverosa: sono tra coloro che non hanno votato (e, personalmente, ripeterei la scelta).

    Ciò doverosamente detto, per onestà intellettuale, non c’è dubbio che vi sia stata attorno a questa consultazione referendaria una “carica” anche emotiva che non si registrava da tempo.

    E non vi è dubbio che il web l’abbia davvero fatta da padrone.

    Mi piace sperare che da questa partecipazione l’Italia abbia modo di rialzarsi e riprendere a correre.

  10. L’Italia s’è desta, la nostra nazione c’è sempre per le cose che contano e ieri lo ha dimostrato!

  11. Viva il Referendum! Viva la volontà popolare! Viva la Repubblica Italiana! Viva la Democrazia! Viva la Libertà! Viva “la legge è uguale per tutti”! Viva l’ambiente salubre! Viva l’aria, l’acqua e la terra, proprietà di tutti noi! Viva il Presidente della Repubblica che è andato a votare! Viva gli Italiani che si sono svegliati! Viva noi di leggioggi.it che abbiamo fatto la nostra piccola, grande, parte!
    Viva Carmelo Giurdanella che in questo referendum ha creduto e che per questo referendum ha dato l’anima!

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