Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Roma, 1 giugno 2011

“La  Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella riunione del 30 maggio scorso, dopo un’interlocuzione con  la Commissione parlamentare di vigilanza, ha ritenuto che la collocazione nei palinsesti dei messaggi autogestiti relativi ai referendum del 12 e 13 giugno, finora attuata dalla Rai, non è conforme ai principi del regolamento della Commissione sulla par condicio referendaria.


L’Autorità ha, pertanto, rivolto un richiamo alla concessionaria pubblica affinchè  realizzi una collocazione dei messaggi idonea a garantire l’obiettivo del maggior ascolto, come previsto dalle disposizioni vigenti.

Nell’esercizio della sua funzione di vigilanza, l’Agcom, attraverso il monitoraggio della programmazione, verificherà l’osservanza del richiamo, nonché dell’invito già rivolto alla Rai ad incrementare l’informazione sui referendum. In caso di inosservanza, adotterà i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge”.

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Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Roma, 3 giugno 2011

“La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella sua riunione  odierna, ha esaminato  i risultati delle istruttorie  sugli esposti pervenuti  in materia di  comunicazione politica sui referendum (tribune e messaggi autogestiti).

L’Autorità, alla luce del precedente richiamo rivolto alla Rai e  a seguito  dell’esame della programmazione prevista dalla Concessionaria pubblica per il periodo della campagna referendaria, ha ritenuto che essa non sia idonea a garantire l’effettivo rispetto del regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza.

L’Autorità ha pertanto  emanato nei confronti della Rai un ordine conformativo affinchè essa provveda, da domani:

– alla diffusione  giornaliera  dei messaggi autogestiti su tutte le tre reti generaliste assicurando, a rotazione per ciascuna giornata, la collocazione su una delle reti nella fascia di maggior ascolto (dalle ore 18,30 alle ore 22,30);

– alla diffusione di tribune elettorali su tutte le tre reti, assicurando a rotazione, almeno su una rete al giorno,  la trasmissione nella fascia di maggior ascolto;

– a garantire una rilevante presenza degli argomenti oggetto dei referendum  nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggior ascolto di tutte le tre reti generaliste.

In caso di  inottemperanza all’ordine impartito saranno applicate le sanzioni previste dall’articolo 1, comma 31, della legge 249/97.

Nell’esercizio della sua funzione di vigilanza, l’Agcom verificherà l’osservanza dell’ordine odierno attraverso il monitoraggio della programmazione. A tal fine la Commissione servizi e prodotti è stata convocata per martedì della prossima settimana.

L’Autorità ha, inoltre, rivolto alle emittenti televisive nazionali private l’invito ad assicurare la più ampia informazione sui referendum.

Infine, l’Autorità ha sollecitato  i Comitati  regionali delle comunicazioni (Corecom)  a completare  entro lunedì  tutti gli adempimenti necessari per la trasmissione  dei messaggi autogestiti gratuiti sulle emittenti locali”.

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Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Roma, 7 giugno 2011

“I dati relativi alla comunicazione politica (tribune e messaggi autogestiti) e all’ informazione sui referendum sono stati esaminati oggi dalla Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Sulla  base dei dati  delle   giornate di sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 giugno,  trasmessi dalla Rai e monitorati autonomamente dall’Autorità, la Commissione  ha rilevato che vi è stato un significativo incremento degli spazi di comunicazione politica e di informazione, ma che persistono ancora carenze, in particolare per quanto riguarda l’informazione sui referendum da parte del TG2.

Pertanto  la Rai dovrà incrementare l’informazione sul TG2 e dovrà inoltre trasmettere le tribune referendarie e i messaggi autogestiti, per ognuno degli ultimi tre giorni di campagna (8, 9 e 10 giugno), su  tutte le reti generaliste (Rai Uno, Rai Due e Rai Tre),  assicurando a rotazione per ciascuna giornata la collocazione su una delle reti  nella fascia di maggior ascolto (dalle ore 18,30 alle ore 22,30).

L’Agcom verificherà l’osservanza dell’ordine attraverso il monitoraggio giornaliero della programmazione e, al termine del periodo di osservazione, farà la valutazione finale sull’ottemperanza da parte della Concessionaria all’ordine impartito. In caso di mancata osservanza, saranno applicate le sanzioni previste dalla legge”.


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1 COOMENTO

  1. mi chiedo…in una situazione di controllo dei media che rasenta il fascismo (e non credo di esagerare), è mai possibile che per una cosa del genere, che io reputo GRAVISSIMA, la RAI si prende solo una bacchettata?

    Mi vergogno di vivere in un paese come questo!!!! :(

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