L’aveva detto anche Giuliano Ferrara, domenica, su Il Giornale di Paolo Berlusconi: “Se la strada è quella dell’invadenza arrogante a reti unificate, del monologo che umilia gli interlocutori e gli elet­tori, del semplicismo e del ba­by talk arrangiato, sciatto, po­veramente regressivo, mi man­ca il fiato … quale esper­t­o impazzito di marketing poli­tico ha suggerito al premier di presentarsi in tutti i tg come un propagandista, di diminuire la sua autorità e credibilità di pre­sidente del Consiglio e di lea­der del partito di maggioranza relativa di una grande nazione occidentale con discorsi da bet­tola strapaesana?”

L’ha ripetuto, stamattina, Marcello Veneziani, sempre sulle colonne del giornale di famiglia, parlando di “comparsate alluvionali in tv”.

In mezzo, è arrivata la sanzione.


“Violazione delle regole di pluralismo politico e di par condicio”, così l’Autorità di Garanzia delle Comunicazioni ha stigmatizzato ieri l’offensiva mediatica del presidente del consiglio, avvenuta venerdì scorso, in prima serata, su cinque telegiornali nazionali.

Condannati il TG1 di Augusto Minzolini e il TG4 di Emilio Fede, alla sanzione pecuniaria massima, ma anche il TG2, il TG5 e Studio Aperto (Italia Uno).

Di seguito, il comunicato stampa diramato da AGCom:

“La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni  nella sua riunione odierna, ha esaminato, anche alla luce degli esposti presentati, la situazione  determinatasi nella giornata di venerdì 20 maggio, nella quale si è avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari TG1, TG2, TG5, TG4 e Studio Aperto, di interviste al Presidente del Consiglio.

Sul punto l’Autorità aveva chiesto lo scorso 21 maggio chiarimenti urgenti alle emittenti interessate.

Considerate le osservazioni pervenute da RAI e Mediaset, la Commissione ha  ritenuto che le interviste, tutte  contenenti opinioni e valutazioni politiche  sui temi della campagna elettorale, ed omologhe per modalità di esposizione mediatica, abbiano determinato una violazione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall’Agcom.

La Commissione ha pertanto deliberato, a maggioranza, di comminare a TG1 e TG4 la sanzione nella misura massima prevista dalla legge (258.230 euro), in quanto recidivi, e sanzioni di 100 mila euro ciascuno a TG2, TG5 e Studio Aperto.

L’Autorità  ribadisce che vige il dovere di equilibrio  e completezza di informazione fino alla conclusione della campagna elettorale  con i ballottaggi in corso.

L’Autorità ha infine chiarito che il divieto di diffusione di sondaggi sulle intenzioni di voto rimane in vigore su tutto il territorio nazionale  fino allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative.

Roma, 23 maggio 2011”


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9 COMMENTI

  1. Ma lo sapete che Berlusconi, Minzolini, e il direttore del Tg2 De Scalzi sono adesso indagati dalla Procura di Roma per abuso d’ufficio, proprio per la storia dell’intervista/monologo a rei unificate?

  2. @ Giovanni Bovo:
    Scusa tanto ma non mi è chiaro il risultato finale: il presidente ammette ciò che ammette, il CDA non decide…ma sta multa chi la paga? A ragion di logica, se non si è deciso nulla, la dovrebbe pagare l’azienda (RAI), o no?

    PS. E mi astengo dal finire come “off-topic” iniziando un discorso sul controllo dei media.

  3. @Luca M.
    E’ lo stesso presidente della Rai Paolo Garimberti ad ammettere adesso che “il servizio pubblico dovrebbe essere capace di evitare multe di questo tipo, perche’ dovrebbe essere in grado di stare sopra le parti e dovrebbe dare la notizie con completezza e pluralismo’. E invece, il CdA ieri avrebbe deciso di non decidere … e questa è comunque una notizia, coperta -come bene osservi tu- dall’assordante silenzio dei media … forse l’ignavia non fa più notizia???

  4. Ieri ho letto che il CDA della RAI, in giornata, si sarebbe riunito per decidere se la multa sarà a carico del direttore o dell’azienda, ma ho notato che, tranne Marco Travaglio, non ne parla nessuno! Non sono riuscito a trovare uno straccio di notizia on-line, qualcuno sa qualcosa in merito?
    Grazie

  5. @Michele Bianco: DOVREBBERO pagarla i direttori, ma non è una cosa ovvia. Di norma la multa la paga l’azienda (così com’è successo anche gli altri anni … infatti non è la prima volta che succedono cose di questo tipo) e di conseguenza, visto che c’è di mezzo pure la RAI, la paghiamo noi, visto che i loro rientri (oltre che dalla vendita di spazi pubblicitari) vengono dal pagamento del canone.

  6. @ Carlo: senso? se cerchi di dare un senso alle tasse, rischi di diventare matto. Belle o brutte, giuste o ingiuste, gira e rigira le paghiamo sempre e solo noi!
    Comunque è una questione che è stata sollevata dal quotidiano dove scrive Marco Travaglio, quindi, FORSE, non siamo solo noi 2 ad avere gli occhi aperti … speriamo bene!

  7. @Luca M. mi ha aperto gli occhi! In effetti questa multa, per i comportamenti del TG1 e del TG2, la pagano i cittadini … ma che senso ha???

  8. … che vergogna … spero che le multe vengano scaricate sui direttori dei TG, visto che il canone RAI lo pagano i cittadini.
    In 3 anni di esperienza all’estero (EIRE) ho capito una cosa dell’Italia e di chi ci rappresenta: siamo dei pagliacci e ci ridono tutti dietro (ma anche in faccia) … che vergogna!!! :(

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