Legge di stabilità 2014: capitolo per capitolo, lo speciale con tutte le novità

La legge di stabilità 2014 è stata approvata dal governo lo scorso martedì 15 ottobre, dopo una seduta fiume che ne ha portato alla limatura di alcuni punti fondamentali. Da quel momento, è stata oggetto di una serie lunghissima di modifiche e ritocchi, condensati nel maxiemendamento su cui il governo ha posto la questione di fiducia. L’approvazione del Senato in prima lettura è avvenuta il 26 novembre, quella della Camera il 20 dicembre in seconda lettura. Nel complesso, al suo interno si trovano interventi per 38 miliardi fino al 2016, di cui 15 solo per l’anno alle porte.

ATTENZIONE: QUESTO E’ LO SPECIALE SULLA LEGGE 2014;

L’ARTICOLO SULLA NUOVA LEGGE DI STABILITA’ 2015 SI TROVA A QUESTO INDIRIZZO

Vediamo, dunque, come si suddividono le risorse nei vari capitoli che vanno a costituire la legge di bilancio per i prossimi tre anni all’esame del Parlamento, da cui si attendono ulteriori e significative modifiche. VAI AGLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

LEGGI IL TESTO DEL MAXIEMENDAMENTO APPROVATO IN SENATO

LEGGI IL TESTO DEGLI EMENDAMENTI APPROVATI ALLA CAMERA

LEGGI IL TESTO DELLA LEGGE DI STABILITA’ APPROVATO DAL GOVERNO’

LEGGI IL TESTO DELLA RELAZIONE TECNICA DEL GOVERNO

 

IMPRESE E LAVORO

Viene concessa la possibilità di dedurre l’Irap per coloro che abbiano ottenuto un contratto a tempo indeterminato, entro un limite di 15 mila euro annui.

Per i dipendenti già in organico, arriva la detrazione Irpef fino a un massimo di reddito di 55mila euro, prevista nella riduzione del cuneo fiscale per 5 miliardi di euro varata dal governo. No tax area fino a 8196 euro, rimodulate le fasce soggette a detrazione. Beneficio di 228 euro annuali per i redditi tra 15 e 18 mila euro. Nasce il Fondo per la riduzione della pressione fiscale, dove saranno convogliate le risorse derivanti da spending review e da lotta all’evasione.

Per le imprese, le detrazioni saranno legate alla sicurezza sul lavoro: i contributi all’Inail andranno diminuiti in relazione al buon andamento dell’infortunistica aziendale. Cresce l’indennizzo da danno biologico, con indicizzazione ai prezzi al consumo Istat non superiore al 50%.

Per i professionisti, buone nuove sull’Irap, con l’istituzione del Fondo per l’esenzione di imprenditori, artisti e iscritti alle categorie professionali dal 2014.

Sono stati erogati 100 milioni per i finanziamenti agevolati ai contratti di sviluppo per ognuno dei prossimi 3 anni, 50 milioni per l’incremento del Fondo crescita sostenibile, e un miliardo e 600 milioni al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Le aziende potranno rivalutare il costo fiscale dei propri beni strumentali e relative partecipazioni inserite a bilancio entro il 31 dicembre 2012, con pagamento dell’imposta sostitutiva al 16% e al 12%, a seconda che il bene sia o meno ammortizzabile.

Viene consentita la restituzione integrale dell’Aspi per il contributo addizionale 2014 per contratti che da tempo determinato diventano a tempo indeterminato.

Per gli edifici – domestici o immobili in genere – stanziati 700 milioni di euro, di cui mezzo miliardo per le detrazioni sulla casa a famiglie in difficoltà, e i restanti 200 milioni per le riduzioni fiscali alle imprese.

Aperto anche un fondo di 600 milioni nei prossimi tre anni per sostenere i mutui per l’acquisto, la ristrutturazione o la riqualificazione energetica della prima casa: lo Stato fornirà garanzia di ultima istanza per la quota del 50%. Destinatari, giovani coppie, single con figli minorenni e precari sotto i 35 anni con  contratto di lavoro a termine.

Il prelievo sui vitalizi dei parlamentari oltre i 90mila euro verrà indirizzato verso il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Quelle realtà imprenditoriali che abbiano reso stabile il rapporto di lavoro con operatori di call center potranno vedersi riconosciuti incentivi per un anno, fino a un decimo della retribuzione lorda imponibile a fini previdenziali.

 

FISCO

Sparisce il Trise, ecco la Iuc, tributo sui servizi locali che sostituisce Imu e Tares. Al suo interno, sarà composto da Imu – ma solo per le abitazioni non principali e non di lusso – e Tasi, tributo sui servizi indivisibili. Aliquote massime del 2,5 e del 10,6 per mille, pagamento richiesto sia a inquilini che a proprietari, con commisurazione naturalmente diversa. Per i fabbricati rurali a uso strumentale, aliquota Tasi corrispondente al valore base dell’uno per mille, mentre per quanto riguarda l’Imu, questi immobili non pagheranno il conguaglio 2014, con il moltiplicatore dei terreni agricoli che passa a 75 da 110.

La mini Imu di gennaio 2014 viene spostata dal 16 al 24 gennaio per il saldo del 40% della rata nelle località dove i Comuni abbiano alzato le aliquote nel 2013.

La Tari potrà essere riscossa dalle società che gestiscono il servizio di rifiuti, mentre sulla Tasi sarà competente l’ente già operativo per la definizione dei margini

Cresce il Fondo di aiuto alla crescita economica: il capitale investito sarà deducibile per il 4% nel 2014, il 4,5 % nel 2015 e il 4,75% nel 2016. Attualmente è al 3%.

Arriva la nuova piccola patrimoniale del 2 per mille su titoli e depositi, mentre la durata fiscale dei leasing viene ridotta alla metà del periodo di ammortamento, mentre per gli immobili passa a dodici anni.

Bloccato l’aumento dell’Iva alle cooperative sociali dal 4% al 10%. Svalutazioni crediti: sì alla facoltà di deduzione ogni cinque anni delle svalutazioni.

Compensazioni: allargamento delle regole sui crediti Iva alle compensazioni per imposte dirette a 15mila euro ogni anno. Cresce allo 0,2% l’imposta di bollo per tutti quegli oggetti finanziari che siano diversi dai conti correnti (titoli, azioni, obbligazioni, polizze eccetera). Soglia massima dal 2014 a 14mila euro per le aziende, inerente bollo di conti correnti e deposito titoli.

Le detrazioni fiscali Irpef andranno rimodellate entro il prossimo 31 gennaio sulle tax expenditures, oppure entrerà in vigore un taglio al 18% per l’anno in corso e al 17 per il prossimo.

Possibile fin da subito, per i contribuenti, dedurre dal reddito personale o chiedere il rimborso delle somme restituite che in anni precedenti erano sottoposte a imposizione. Interessi zero per la rottamazione delle cartelle esattoriali emesse entro lo scorso 31 ottobre 2013, se pagate con termine ultimo 28 febbraio 2014 in rata unica.

Autorizzati i controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate per i contribuenti che completeranno il modello 730 concludendo il risultato a credito oltre i 4mila euro. Il rimborso arriverà dall’ufficio direttamente e non dal sostituto d’imposta.

Conferma del bonus mobili, elettrodomestici, con detrazione al 50% per tutto il 2014, se collegata a ristrutturazione, che vede rimanere a sua volta lo sconto al 50%, che poi scenderà al 40% nel 2015. Stessa sorte per le detrazioni sulle riqualificazioni energetiche: confermato per un altro anno lo sconto del 65%, che diventerà poi del 50%. Nel 2016, le detrazioni si riallineeranno al 36%. Possibile proroga anche dopo il 2014.

 Riduzioni entro l’85% dei crediti d’imposta per diciotto categorie tra trasporti, imprese, agricoltura, cultura e ricerca. Niente spesometro per gli agricoltori.

Introdotta la web tax, in una formula che prevede l’obbligo di partita Iva per le società che si occupano di pubblicità e diritti d’autore, mentre non viene contemplata per chi si occupa di e-commerce.

Il fondo taglia tasse sale rispettivamente di 237, 191 e 201 milioni nel 2014, 2015 e 2016. Successivamente, si passa a 105 milioni.

 

WELFARE

Ecco la nuova carta acquisti per le famiglie in difficoltà economica: stanziati 400 euro a nucleo famigliare. Un ulteriore intervento da parte del governo porta i fondi messi a disposizione a 290 milioni, più 168 destinati al Mezzogiorno e 68 per l’allargamento del programma già in corso di svolgimento nelle maggiori città. In base agli esiti, verrà attivato il Sostegno all’inclusione attiva, embrione del reddito minimo garantito, che sarà testato grazie al prelievo extra culle pensioni d’oro.

Copertura per altri 17mila esodati, con erogazione di 950 milioni di euro da qui al 2020. Vengono inoltre stanziati: 280 milioni annui ai malati di Sla e al Fondo per le non autosufficienze, 250 milioni al mantenimento della social card, che diventerà aperta anche ai cittadini stranieri, 10 milioni per ognuno dei prossimi 3 anni al Fondo contro la violenza sessuale e di genere, 5 milioni per il solo 2014 a quella per la distribuzione degli alimenti ai poveri.

Confermato il blocco totale dell’indicizzazione delle pensioni a partire da 3mila euro per tutto il prossimo triennio, con freni alla rivalutazione a partire da 1500 euro. mentre si sta discutendo sull’inserimento o meno del contributo di solidarietà per le pensioni oltre i 90mila euro, con previsione di quote corrispondenti al 5% fino a 150mila, il 10% fino a  200mila e il 15% per le pensioni ancora più alte.

Indennità di accompagnamento: il requisito per accedere deve essere il reddito non superiore a 60mila euro o 80mila in caso di coppia sposata. per chi già usufruisce della possibilità, la somma non dovrà far superare le soglie citate.

Possibile destinare anche nel prossimo anno il 5 per mille del reddito Irpef alle attività sociali.

Bilancio Inps: tramite un intervento contabile, viene ripianato il buco Inpdap di 25,2 miliardi di euro. Tetto al cumulo delle pensioni e del reddito da lavoro per i dirigenti o dipendenti della Pa entro i 303mila euro.

Famiglie: introdotto il nuovo bonus bebè con risorse pari a 22 milioni di euro, che consentiranno l’emissione di prestiti da parte degli istituti di crediti entro un massimo di 5mila euro restituibili in 5 anni.

Contratti di solidarietà: per implementare il ricorso a questo ammortizzatore sociale, viene stanziato un fondo di 50 milioni di euro che portano l’indennizzo delle ore non lavorate all’80% dal precedente 70%.

 

PA, ENTI CENTRALI E LOCALI

I vincoli del Patto di stabilità vengono allentati a Comuni e Province, ma anche a una spending review che dovrebbe cominciare con 5 miliardi nel 2014: se non verrà raggiunto quel risparmio, dal 2015 cresceranno le accise. Entro il 31 gennaio 2014, verranno ripartiti tra i Comuni i 500 milioni previsti dalle detrazioni Iuc.

Partecipate: dal 2017, chiusura obbligatoria per quelle società che vengono da quattro anni consecutivi di bilanci in rosso, con possibilità di licenziare a partire dal 2015 gli amministratori di quelle in deficit da due anni. Al terzo anno di perdite, i manager subiscono un taglio del 30% dello stipendio.

Enti di previdenza privati esentati dalla spending review, purché versino allo Stato il 12% di consumi intermedi. Dall’anno prossimo, nasce il Garante del contribuente in ogni regione, con funzioni assegnate al presidente del Ctr a titolo gratuito. Lo stipendio sarà di 1400 euro lordi.

Vengono erogati: 58 milioni per il semestre di presidenza italiano del Consiglio Ue nel 2014; 100 milioni per il potenziamento della sorveglianza contro l’evasione all’Agenzia delle Entrate; 230 milioni per completare la riforma del catasto.

Ok a dismissioni del patrimonio pubblico immobiliare fino a 500 milioni per il triennio a venire, mentre vengono riscritte le procedure per il risparmio negli uffici pubblici, in capo all’Agenzia del demanio. Il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria passa sotto il controllo del Tesoro.

Stop alle elezioni che si tengono in due giornate: d’ora in avanti, si voterà solo la domenica, con previsione di risparmi di 100 milioni di euro all’anno. Schede elettorali di formato più piccolo, stretta agli spazi gratuiti per i manifesti dei partiti in campagna elettorale.

Pubblico impiego: arrivano 80 milioni per la restituzione del ticket prelevato alle pensioni d’oro, mentre viene disposto un nuovo blocco per altri 12 mesi del contratto nazionale del pubblico impiego. Tagli del 40% alle spese per il personale all’estero, mentre vengono definiti i modi di erogazione delle indennità contrattuale di vacanza a partire dal 2010.

Vengono messi a disposizione 20 milioni per ogni anno fino al 2020, per i Comuni, al fine di mettere a punto reti urbane di distribuzione di gas e metano.

Riequilibrio: se manca l’approvazione del Consiglio comunale, gli enti potranno ripresentare la procedura di rientro pluriennale entro il 30esimo giorno dalla scadenza. Viene aumentato il tetto all’indebitamento del Comuni che per il 2011 passa dall’8 al 12%, e dal 6 all’8% nel 2014. A partire dal 2012 si applica l’8%. Prevista la possibilità per le Regioni di derogare gli enti dal patto di stabilità per mano di un aumento del pagamento in conto capitale.

 

GIUSTIZIA

Introdotta la nuova normativa per la stabilizzazione degli associati in partecipazione.

I notai dovranno istituire dei conti appositi e patrimoni separati per le quote di cui sono i referenti.

Per l’assunzione dei magistrati che hanno vinto il concorso, così come per lo svolgimento di tirocini formativi, nei prossimi 3 anni vengono messi a disposizione 15 milioni di euro, mentre resteranno in carica un altro anno i giudici onorari e i vice procuratori che godono di tale titolo.

Dal 2014, gli avvocati della pubblica amministrazione, a seguito di patrocinio assicurato per cause che hanno visto vincitore l’ente citato in giudizio, vedranno ridotto del 50% il proprio compenso.

Arriva il contributo obbligatorio di 50 euro per l’iscrizione all’esame di Stato da avvocato o notaio, così come per il concorso per l’ingresso in magistratura. eEr i legali che vogliono passare all’albo dei cassazionisti, la somma richiesta è invece di 75 euro.

 

ALTRO

Per l’ambiente, arrivano 180 milioni alla difesa del suolo, mentre 90 sono destinati al Fondo per la tutela delle risorse idriche. Ora, chi contamina un’area verde dovrà accollarsi anche le spese di recupero della zona sottoposta a inquinamento.

A scuola, invece, viene innalzato di 150 milioni il Fondo per il finanziamento nelle università, mentre 220 milioni per il 2014 vengono assegnati alle scuole non statali. Sempre in ambito accademico, il fondo per le borse di studio cresce di 50 milioni l’anno fino al 2016.

Esercito e difesa: 850 milioni andranno al rifinanziamento delle missioni di pace, 340 milioni alla flotta navale, 190 milioni alla rete di comunicazione tra forze di polizia, 5 milioni per la flotta aerea antincendio, mentre ai canadair andranno gli introiti della vendita dei velivoli di Stato. Infine, 10 milioni andranno all’Arma dei Carabinieri, mentre entro 12 mesi tutti i corpi in divisa dovranno elaborare i cedolini per via telematica.

Introdotta la versione leggera della legge sugli stadi, che prevede l’aumento del fondo di garanzia per l’ammodernamento degli impianti già esistenti per un totale di 45 milioni di euro. Sì alle semplificazioni per la costruzione di nuovi impianti, purché non comportino anche l’edificazione di complessi residenziali attigui.

Infine, le opere: 600 milioni andranno all’Anas per la manutenzione e gli interventi già previsti nel 2014, 130 milioni per completare la terza corsia tra Venezia e Trieste, mentre 340 milioni finiranno alla Salerno-Reggio Calabria per finanziare il tratto Stupino-Altilia; non manca il Mose di Venezia, che incassa fino al 2017 400 milioni per il completamento, lo stesso che, invece, andrà alla manutenzione della rete ferroviaria per il solo 2014, che si preparano all’arrivo di un nuovo tratto ad alta velocità, quello adriatico tra Bologna e Lecce, che verrà foraggiato con 250 milioni tra 2014 e 2015. Da ultimo, 330 milioni andranno in cassa all’autotrasporto per il 2014. A Brindisi, vengono destinati 25 milioni di euro per il recupero dell’area Sin. Non manca all’appello l’Expo 2015, che vede una crescita delle risorse messe da parte per la pubblica sicurezza e la realizzazione di opere infrastrutturali. A Polizia e Vigili del fuoco vanno complessivamente 147 milioni. Assunzioni a tempo indeterminato tra i pompieri, grazie a 7,5 milioni ad hoc.

Banche: riecco la deducibilità nel quinquennio per le svalutazioni e le perdite sui crediti nei confronti dei clienti. Sarà possibile spostare il conto corrente da un istituto all’altro senza costi aggiuntivi. La rivalutaizone delle quote di Bankitalia sarà sottoposta a tassazione del 12%.

Gli ultimi aggiornamenti sulla legge di stabilità 2014 a questo indirizzo