PA digitale: novità per accedere ai servizi pubblici, come fare?

Redazione 25/03/16
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Per poter utilizzare i servizi online offerti dalle pubbliche amministrazioni i cittadini possono utilizzare il sistema d’identificazione Spid  con cui poter accedere ai servizi web proposti da tutti gli enti pubblici aderenti all’iniziativa senza la necessità di dover, di volta in volta, cambiare credenziali.

Il singolo cittadino, in questo modo, può finalmente dire addio alla mole di password e user id, da aggiornare periodicamente, fino a poco tempo fa richieste per poter usufruire dei servizi offerti online dalle pubbliche amministrazioni.

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PA: SISTEMA SPID, IN COSA CONSISTE?

Il sistema Spid, come anticipato sopra, consente ai cittadini ma anche alle imprese di poter avere accesso ai siti web delle pubbliche amministrazioni ed di altri enti aderenti con un’unica identità digitale.

L’identità Spid è, infatti, costituita da uniche credenziali, adoperabili anche con caratteristiche diverse a seconda del livello di sicurezza Spid richiesto ai fini dell’accesso (i livelli di identità previsti sono 3).

Questo sistema non richiede supporti dal momento che è tecnologicamente indipendente da qualunque particolare device: per cui viene rimessa direttamente all’utente la possibilità di decidere se adottare la tecnologia Spid con modalità quali pc, oppure smartphone o tablet.

Il sistema Spid, inoltre, a differenza della smart-card che rende tutti i dati personali disponibili al service provider, fornisce esclusivamente i dati considerati strettamente necessari ai fini della specifica transazione.

PA: IDENTITA’ SPID,TUTTI I CITTADINI SONO OBBLIGATI AD AVERLA?

Il cittadino non è obbligato a possedere un’identità digitale trattandosi soltanto di un’opportunità messa a sua disposizione per velocizzare le procedure di accesso ai servizi pubblici online.

Si tratta anche di uno strumento sicuro dal punto di vista della conservazione e privacy dei propri dati in quanto non sussiste alcun database centralizzato, ed ogni service provider può accedere esclusivamente ai dati di cui necessita per l’erogazione del rispettivo servizio.

Il cittadino ha, infine, anche la possibilità di utilizzare due diversi Spid.

PA: IDENTITA’ SPID, COME RICHIEDERLA?

Per richiedere l’identità unica bisogna rivolgersi ai Gestori di Identità Digitale (cosiddetti Identity Provider), ossia soggetti privati accreditati dall’Agenzia per l’Italia digitale, l’Agid, che sono in grado di fornire le identità digitali, prima però verificando i dati, e di gestirle.

I gestori ai quali è possibile richiedere l’identità digitale sono:

– InfoCert S.p.a;

– Poste Italiane S.p.a;

– Telecom Italia Trust Technologies Srl.

E’ importante sapere che, una volta scelto il provider, il cittadino non si è vincolato definitivamente, potendo comunque cambiare.

PA: IDENTITA’ SPID, PER QUALI SERVIZI USARLA?

Come detto, l’identità unica Spid consente di accedere a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni, come appunto:

– quelli offerti dall’INPS;

– quelli offerti dall’Agenzia delle Entrate.

Si va quindi dalla richiesta di disoccupazione o della pensione, alla dichiarazione dei redditi, ai servizi erogati dal proprio Comune.

Oltre a ciò l’identità Spid può essere utilizzata anche per l’accesso ai servizi:

– offerti da aziende private;

– offerti da altri Enti aderenti all’iniziativa.

Il sistema Spid, inoltre, basandosi sulle caratteristiche valevoli per il progetto europeo Stork, che risponde allo scopo di realizzare un’infrastruttura comune per l’identità digitale, potrà essere usato anche per operare con altri Stati membri dell’Unione Europea.

La carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi, tuttavia, potranno continuare ugualmente ad essere adoperate per accedere ai vari servizi offerti dalle P.A.

Redazione

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