Parte ufficialmente il countdown per accedere al prestito Nuove imprese a tasso zero, grazie al quale donne e giovani under 35, al fine di mettersi in proprio, potranno beneficiare di finanziamenti agevolati.

Già a partire dal prossimo 13 gennaio alle ore 12, infatti, si potranno inviare le domande dal sito dell’Ente gestore (Invitalia). L’iter di presentazione delle stesse sarà a sportello per cui, nonostante le domande verranno valutate in base all’ordine di arrivo, la precedenza nei tempi di presentazione non porterà ad un punteggio più alto, e ciascuna istanza verrà valutata in maniera indipendente dalle altre.

L’iter verrà chiuso nel caso in cui le risorse a disposizione dovessero finire, mentre sarà prevista una sua sospensione qualora le risorse non dovessero riuscire a coprire il fabbisogno potenziale che scaturirà dall’eventuale accoglimento delle domande, in corso di istruttoria, alle agevolazioni.

CHI SONO I BENEFICIARI DELLA MISURA NUOVE IMPRESE ATASSO ZERO?

Si tratta di un finanziamento destinato a donne e under 35 che hanno intenzione di mettersi in proprio o che recentemente hanno deciso di costituirsi in forma societaria, in tutte le Regioni italiane.

QUALI SONO I REQUISITI RICHIESTI?

Per le nuove imprese i requisiti richiesti sono:

1) essere imprese di piccole dimensioni o microimprese;

2) essere costituite in forma di società (inclusa la società cooperativa);

3) avere un complesso societario (più della metà dei soci e delle quote) formato per la maggioranza da donne o da giovani con età compresa tra 18 e 35 anni;

4) essere costituite ed iscritte alla Cciaa da non più di 12 mesi (a tale fine vale la data di presentazione dell’istanza).

COSA FARE SE NON SI E’ ANCORA COSTITUITI IN FORMA DI SOCIETA’?

Anche in questo caso i richiedenti possono comunque inoltrare la domanda e in caso di eventuale ammissione, entro 45 giorni dalla comunicazione della stessa, andrà costituita la società.

QUALI SONO LE ATTIVITA’ FINANZIABILI?

Risultano agevolabili le seguenti tipologie di attività d’impresa:

1) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;

2) fornitura di servizi a imprese e persone;

3) commercio di beni e servizi;

4) turismo;

5) sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, come attività di natura turistico-culturale e attività legate all’innovazione sociale (vale a dire legate alla produzione di beni e alla fornitura di servizi per allacciare nuove relazioni sociali o per soddisfare bisogni sociali emergenti).

QUALI IMPRESE NON SONO FINANZIABILI?

Non risultano, invece, agevolabili le imprese che operano rispettivamente nei settori di:

1) produzione primaria di prodotti agricoli (mentre invece, come descritto sopra, è ammessa la trasformazione);

2) pesca;

3) acquacoltura.

QUALI SONO I REQUISITI PER I PIANI D’INVESTIMENTO AMMISSIBILI?

I requisiti attinenti ai piani d’investimento sono:

1) avviare il programma dopo la presentazione della domanda, da provare, ad esempio, attraverso il riscontro della data di inizio lavori di costruzione, o del primo impegno vincolante dal punto di vista giuridico;

2) un importo circa l’intero investimento che non deve superare  1.500.000 di euro (1 milione e mezzo);

3) il programma deve terminare entro 24 mesi dalla data della stipula del contratto di finanziamento con Invitalia.

Circa i programmi d’investimento ammissibili, si ricorda che il 25% dell’investimento va sostenuto dal soggetto proponente, anche attraverso finanziamento bancario.

QUALI SONO LE SPESE FINANZIABILI?

Tra le voci di spesa finanziabili risultano:

1) spese d’acquisto di terreni (il cosiddetto suolo aziendale), di immobili, di opere edili e murarie, di ristrutturazioni. Si ricorda che l’accettazione circa le spese di costruzione, acquisto e ristrutturazione dei fabbricati può verificarsi nel limite massimo del 40% del complessivo investimento agevolabile, limitatamente ai settori di industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli. Riguardo, invece, ai settori del turismo e restanti risultano finanziabili soltanto l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile, entro il 40% dell’investimento complessivo  ed entro il 70% per il solo turismo. Le spese per il suolo aziendale, infine, non possono oltrepassare il 10% dei costi totali;

2) spese per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica (non risulta finanziabile l’acquisto dell’usato);

3) spese per l’acquisto di software e servizi digitali, anche relativi a brevetti, licenze e marchi entro il limite massimo del 20% dei costi totali;

4) spese per corsi di formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’azienda, agevolabili entro il 5% dell’investimento complessivo.

QUALI SONO LE SPESE NON FINANZIABILI?

Non sono invece finanziabili:

1) gli acquisti in leasing, leaseback e locazione finanziaria;

2) gli acquisti realizzati presso uno o più partecipanti al complesso sociale, oppure loro parenti e affini.

 IN COSA CONSISTE IL FINANZIAMENTO?

Invitalia riconosce un prestito a tasso zero, con durata massima di 8 anni, che complessivamente non deve superare il 75% delle spese ammissibili, per un programma d’investimento che, come detto, deve stare entro il milione e mezzo di euro. Si richiede, inoltre, di rispettare un massimo di 200mila euro, erogabili in tre esercizi.

Il prestito deve essere reso in rate semestrali posticipate, che avranno decorrenza a partire dal momento di ricezione dell’ultima quota di agevolazione, trovando invece scadenza nelle date del 31 maggio e del 30 novembre di ogni anno.

COME PRESENTARE DOMANDA?

Come detto le domande potranno essere inviate a partire dal giorno 13 gennaio 2016, dalle ore 12, nel portale web di Invitalia dove già sussistono i moduli da compilare, l’iter operativo e la guida alla procedura di presentazione.

– LE SOCIETA’ GIA’ COSTITUITE

Devono presentare tali moduli:

1) apposita domanda recante: anagrafica del soggetto proponente, del rappresentante legale e degli altri costituenti la compagine sociale, localizzazione del Piano d’impresa, dati basilari del piano d’impresa (business plan), oggetto dell’iniziativa e piano d’investimento;

2) piano d’impresa, firmato digitalmente dal soggetto proponente;

3) curriculum dei soggetti richiedenti;

4) dichiarazione riepilogativa;

5) dichiarazione carichi pendenti;

6) dichiarazione antimafia concernente la società; o viceversa dichiarazione antimafia concernete le società cooperative;

7) dichiarazione familiari conviventi;

8) dichiarazione antiriciclaggio.

– CHI HA INTENZIONE DI COSTUITUIRSI COME SOCIETA’ MA ANCORA NON LO HA FATTO

Deve presentare tali moduli:

1) apposita domanda recante: anagrafica del soggetto proponente e degli altri richiedenti, localizzazione del Piano d’impresa, dati basilari circa il piano d’impresa, oggetto dell’iniziativa e piano d’investimento;

2) piano d’impresa;

3) curriculum dei richiedenti;

4) dichiarazione di conformità alla documentazione originale.

QUALI SONO I PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLA DOMANDA?

La valutazione dell’istanza si fonderà sui seguenti parametri:

1) uniformità delle capacità e competenze dei soci rispetto ai previsti business plan e incarichi di responsabilità;

2) importazione di soluzioni innovative dal punto di vista dell’organizzazione, della produttività e del commercio.

In questo caso, dovrà sussistere almeno uno dei seguenti requisiti da riportare sia nel business plan che nella domanda, ossia: capacità dell’attività di apportare innovazioni processuali-organizzative o di ridurre l’impatto ambientale; capacità di introdurre innovazioni di prodotto o di servizio; capacità di rivolgersi a mercati nuovi;

3) capacità di assicurare tutti gli elementi del procedimento organizzativo, tecnico e produttivo;

4) sostenibilità economica e finanziaria dell’impresa.

In questo caso sarà necessario riuscire a dimostrare la capacità di restituire il prestito e gli altri eventuali finanziamenti richiesti per la porzione non coperta da Invitalia: nell’anno di regime, il Margine Operativo Lordo (MOL) dovrà consentire,  a questo scopo, il rimborso di tutte le passività finanziarie. Con riferimento a ciò sarà attribuito rispettivamente, per un rapporto tra il MOL e gli oneri finanziari compreso tra 1,00 ed 1,10, un punteggio pari a 3; mentre per un rapporto tra il MOL e gli oneri finanziari maggiore di 1,10 un punteggio pari a 6;

5) potenzialità del mercato di riferimento e relative strategie competitive e di marketing.

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