Dispiaceri in vista per il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo che la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Toscana, con ordinanza n. 26/2014, ha ravvisato necessaria la sua chiamata in giudizio, per l’udienza del 24 settembre 2014.
In quel giorno il premier dovrà difendersi per l’operato svolto nel 2006 in qualità di presidente della Provincia di Firenze, nel corso di un mandato in cui, come si legge nel suo curriculum, sono state ridotte le tasse sul territorio, e sono aumentati gli investimenti in cultura e ambiente.

Tutto era nato da un esposto alla Guardia di Finanza presentato dal dipendente del Comune di Firenze Alessandro Maiorano nell’ottobre 2012. A giudizio della Procura fiorentina, è stato prodotto un danno erariale non da poco, derivante dal fatto che la Provincia avrebbe potuto (e dovuto) nominare un solo Direttore Generale, ai sensi dell’art. 108 T.U.E.L., mentre il Presidente Renzi aveva provveduto – con una sua decisione poi ratificata dalla Giunta – alla nomina e alla remunerazione di ben 4 Direttori Generali (se pure qualificati “con funzioni di coordinamento”) con retribuzioni superiori a quelle massime previste dal C.C.N.L. della Dirigenza del 23 dicembre 1999 (e successive modifiche), tanto più che i soggetti nominati Direttori Generali non provenivano dall’esterno, ma erano dirigenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato, in seguito collocati in aspettativa, per essere riassunti dallo stesso Ente con un contratto di diritto privato, gravante maggiormente sulle casse dell’Ente, rispetto ad un contratto di lavoro di diritto pubblico, conforme ai contratti collettivi nazionali

Nello specifico, l’indagine del giudice contabile si è appuntata sul decreto del Presidente della Provincia n. 32 dell’11 settembre 2006, con cui Renzi provvedeva (a seguito delle dimissioni del Direttore e Segretario Generale della Provincia) all’attribuzione delle competenze di Direttore Generale ai quattro Direttori Centrali dell’Ente, disponendo l’esercizio collegiale delle funzioni di Direttore Generale.

L’incauta scelta di nominare 4 Direttori Generali in luogo di un solo DG costituirebbe, secondo la Procura, un danno cagionato alle casse dell’Ente locale pari a € 1.175.351,15.

Come abbiamo detto, l’udienza per la prosecuzione del giudizio è stata fissata il 24 settembre 2014, giorno a partire dal quale potremo conoscere gli sviluppi di una scabrosa vicenda che, pur riguardando in prima persona il capo del Governo, riguarda in realtà, inevitabilmente, anche tutti noi.


2 COMMENTI

  1. La giustizia non è di questo mondo!
    Diceva il mio saggio nonno, che il senso della giustizia è così impalpabile in Italia … che nessuno più lo percepisce.
    L’amara ed ironica riflessione risulta essere ancora e sempre più vera in questi anni, non per il fatto in se il quale rappresenta la “miseria” umana che può esprimersi ai più bassi e fantasiosi livelli, ma per la “cosi detta giustizia” che solleva il problema a distanza di 8 (otto) anni con una prospettiva di giudizio che potrà protrarsi per altri 10 anni … una agonia … della giustizia.
    Si avvicina il “collasso strutturale” ormai inevitabile e verrà necessariamente ristabilito un nuovo ordine delle cose con i necessari “morti e feriti”… speriamo che ci venga offerto un’interessante spettacolo …
    Ricordo sempre Sant’Agostino quando diceva che la “Speranza” ha due figli la “Rabbia” ed il “Coraggio”: la prima è una energia positiva che ci permette di percepire ed avere la consapevolezza delle cose che non vanno ed il secondo rappresenta l’entità della forza e del vigore che andiamo ad investire per cambiare quello che non va … anche in noi stessi.
    Dobbiamo sperare …

  2. si rimane in attesa di conoscere se e quando verranno esaminati dalla Corte dei Conti (e non solo da questo giudice…) le note vicende delle quali poco si parla relative ai contratti con i quali una SRL facente capo alla famiglia Renzi fu incaricata a suon di milioni di occuparsi della “comunicazione” della Provincia di Firenze…

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