Con l’approvazione della legge di stabilità 2014, sono diventate ufficiali le disposizioni contenute nel testo approvato alla Camera dei deputati venerdì scorso: ora, sono ufficiali sia lo stop alla indicizzazione completa che la nuova copertura per i lavoratori esodati ancora esclusi dai trattamenti Inps.

Dunque, l’ok ricevuto ieri dalla legge finanziaria al Senato ha ufficializzato le misure del governo in ottica pensioni e welfare: il governo ha corretto marginalmente il tiro iniziale della legge iniziale presentata in Consiglio dei ministri, lasciando di fatto l’impianto costitutivo quasi inalterato.

Nel corso dell’esame al Senato e poi alla Camera, la legge di stabilità ha infatti confermato sia lo stop alla rivalutazione completa che il prelievo sulle pensioni d’oro, le quali, però, non hanno subito il rincaro paventato insieme all’abbassamento della soglia coinvolta nelle trattenute a favore degli assegni più bassi.

Ora, dunque, l’indicizzazione completa viene bloccata fino a sei volte il minimo, cioè a tremila euro lordi, e, in più, la fascia tra 1500 e 2000 euro ottiene il ritocco dell’ultim’ora, vedendo il proprio adeguamento pensionistico confermato al 95%invece che al preventivato 90%. Dunque, largo alla mancata indicizzazione, inaugurata durante l’era Fornero e non ancora passata di moda per sostenere i costi di un welfare sempre più oneroso. Come emerge dalla nuova legge infatti, si passa alla rivalutazione del 50% per chi incassa pari a cinque volte la minima, mentre quelle a partire da sei volte l’assegno più basso vedranno la propria rivalutazione limitata al 404 nel 2014 e al 45% nel biennio successivo.

Passando invece al contributo di solidarietà, la legge di stabilità 2014 prevede che venga prelevato il 65 dalle pensioni pari a almeno quattordici volte il minimo, mentre si passerà al 12% per la parte al di sopra del minimo moltiplicato per venti, fino al 18% per la quota in esubero nelle pensioni almeno trenta volte le minime.

Di contro, anche il governo deve rincorrere gli errori del passato: la falla esodati, ancora lungi dall’essere tappata, ottiene un riconoscimento di 950 milioni fino al 2020, che consentirà di trarre in salvo ben 17mila esclusi dalla salvaguardia.

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9 COMMENTI

  1. 40 CONTRIBUTI 60 ETA’ ESODATO DA DIC.2008 QUANDO VADO IN PENSIONE ORA CHE MI MI TOLGONO PURE IL VITALIZIO CHE PRENDEVO OGNI MESE

  2. Non è così come commentano, se l’operaio è amico del datore di lavoro o un capofficina è amico stretto ed è simpatico và avanti, perché è un raccomandato, per lui va bene così continua a lavorare anche oltre i 55 anni se lo tiene per compravendita in cambio di viveri dei prodotti tipici del proprio paese come( olio-formaggi-salame -vino ecc…….) è questa l’Italia che va avanti sono valutati così sanno lavorare restano lì per amicizia ,e gli altri che hanno esperienza lavorativa e professionalità acquisita da anni con serietà sono buttati fuori dal mondo del lavoro questa è discriminazione è una vergogna , perché non si và a ispezionare nella aziende fare dei corsi di aggiornamento per tutti non solo per i raccomandati perché tutti hanno diritto sia con pochi dipendenti nel settore pubblico che privato tutto questo non è mai stato fatto è stato sempre dimenticato , i datori di lavoro hanno questa mentalità che non sanno valutare le persone giuste che hanno in mano una professione, preferiscono giovani o apprendisti è sbagliato tutto questo bisogna inserire sia i professionisti attuali che quelli che non hanno mai lavorato nelle aziende.

  3. io che dovevo andare in pensione a luglio 2013 piu 18 mesi come lavoratore
    autonomo invece mi tocca andare a 67 anni e non so pero se potro guidare
    il mio autocarro e sperando che a 65 anni mi rinnovino la patente se no
    faro la fame poi vado a casa della fornero e dei nostri amici politici a
    mangiare

  4. Se un povero cristo per motivi di salute ha dovuto lasciare il lavoro e stare a casa aspettando i 60 anni per prendere comunque una misera pensione, una mattina si alza e sente che una tizia le a spostato la pensione di 7 anni. Ma questo non è anticostituzionale. Credo veramente che sia ora di fare la rivoluzione e fare una bella ripulita

  5. Cissà cosa hanno messo nel decreto. Quello salvaRoma non si capisce cosa vuol dire. Spiegatelo, perchè l’ITALIA non è solo Roma!!!!

  6. …e i trombati del 1952 da quella brillante
    signora lacrimante,sono passati nel dimenticatoio’?

  7. eta’ per andare in pensione non puo’ essere uguale per tutti, statali e privati, perche’ nessuna ditta si terra’ un operaio sino a 67 anni.

  8. bisogna rivedere eta per andare in pensione, non puo essere uguale per tutti, perche non siamo tutti uguali ,privati e statali. i dipendenti privati superati i 50 anni non li vuole piu nessuno.

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