Speciale riforma PA

Fisco 2 dicembre 2013, 08:31

Legge di stabilità 2014, cartelle esattoriali: la bufala della rottamazione

Con l’approvazione in Senato della legge di stabilità 2014, ok alla “rottamazione delle cartelle esattoriali da Equitalia”. Ecco in realtà di cosa si tratta


CARTELLE EQUITALIA SENZA INTERESSI – ROTTAMAZIONE


La chiamano tutti “rottamazione delle cartelle esattoriali” ma in realtà della rottamazione ha ben pochi caratteri.

La Legge di Stabilità approvata dal Senato, prevede infatti che le cartelle esattoriali in essere e non ancora scadute possano venire pagate con uno sconto, cioè prevede che possano venire pagate senza l’aggravio degli interessi posti sulle somme da parte del Concessionario.

 

Prima di tutto…

Prima di affrontare nel dettaglio quella che in tutti i comunicati stampa è definita “una importantissima novità per il portafoglio degli Italiani” (???), vediamo cosa accade quando arriva una cartella da Equitalia.

 

Esempio (ogni riferimento a fatti e cose è puramente frutto della fantasia dell’autore…):

  • Il Sig. Cosini, che ha un’attività commerciale, decide nell’agosto di qualche anno fa, di non pagare l’IVA del secondo trimestre perché troppo elevata, circa 16.000 euro;
  • Il suo commercialista lo sollecita al pagamento, anche con il ravvedimento operoso, ma lui sostiene di non avere denaro abbastanza per far fronte a tutte le spese.
  • La dichiarazione IVA del Sig. Cosini viene inviata al Ministero con evidenza di un debito che non è stato mai pagato.
  • Dopo circa un anno dalla presentazione della dichiarazione, al Sig. Cosini arriva una bella raccomandata dall’Agenzia delle Entrate, il famoso 54bis, DPR 633/73, con la quale viene informato “che i dati della dichiarazione del Modello UnicoPF/xxxx presentano delle anomalie… Infatti la pretesa dell’Agenzia è quella dell’IVA non versata, ora cumulata di:
    • Sanzione al 10%
    • Interessi.

Con un avvertimento: “…caro Sig. Cosini, se non paghi entro 30 giorni, anche a rate, dal ricevimento del presente avviso, l’Agenzia iscrive a ruolo il tuo debito e ti arriva una cartella esattoriale”

  • Il Sig. Cosini non può permettersi di pagare, per ora nemmeno a rate, decide di ignorare l’avvertimento e di buon grado attende la cartella.
  • Dopo circa due anni, ecco di nuovo il postino… La cartella è “finalmente” arrivata, il Sig. Cosini, sperando che le cose vadano meglio decide di aspettare un pò a chiederne la rateazione e lascia scadere i 60 giorni canonici per il pagamento senza ulteriori aggravii.
  • Ormai passati alcuni mesi, il Sig. Cosini decide di recarsi in Equitalia e richiedere una rateazione, la più lunga possibile, quella da 120 rate di cui ha sentito parlare in televisione. Ora però cumulativamente nelle rate, il suo commercialista gli ha detto che dovrà pagare:
    • L’IVA non versata a suo tempo;
    • La sanzione che dal 10% è diventata del 30%
    • Gli interessi per il mancato versamento, dovuti all’Agenzia delle Entrate,
    • Gli interessi di mora per il ritardato versamento ad Equitalia, oltre il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella

In pratica, fatti quattro conti, da debito originario di 16.000 euro, siamo passati ad una cartella esattoriale di circa 23.000 euro.

  • Arrivato in Equitalia, il diligente impiegato riferisce al Sig. Cosini, che lui ha diritto a beneficiare della “rottamazione delle cartelle esattoriali”; “E vai che non pago!! Mi rottamano la cartella, yeeee!!!” pensa fra sé il sig. Cosini “Eh, no, Signore, lei ha diritto allo sconto sugli interessi di mora dovuti a noi” gli risponde l’impiegato. A quel punto il povero Sig. Cosini, quasi alla soglia del pianto disperato, tentato dal presentare la tessera del supermercato per avere un ulteriore sconto, abbassa lo sguardo e dice “Va bene rateizziamo tutto il resto… sigh!”

 

LA MORALE DELLA STORIA

La morale consiste nel fatto che se per difficoltà, per errore o per mancanza di voglia, ma concentriamoci sulla mancanza di denaro, non si versano le imposte, il miraggio della “rottamazione delle cartelle” prevede che:

  • L’imposta si paga al 100%;
  • Le sanzioni che dal 10% passano al 30% in Equitalia si pagano totalmente;
  • Gli interessi imposti dall’Agenzia delle Entrate (ma anche Inps, Inail ecc… cioè l’Ente Creditore) si pagano totalmente;
  • Gli interessi di mora vengono scontati
  • L’aggio ad Equitalia per la riscossione, cioè il premio per aver riscosso le imposte, si paga totalmente ed è stabilito nella misura dell’8% delle imposte non versate.

 

Tornando alla serietà…

Nella pratica la norma prevede che i contribuenti che hanno un debito Equitalia, o altra concessionaria di riscossione, dovranno pagare l’intero importo del debito, le dovute sanzioni, ma non gli interessi di mora.

Il beneficio è accordato le cartelle affidate ad Equitalia dal 31 ottobre 2013.

 

Quindi i contribuenti che hanno cartelle notificate prima di tale data non potranno beneficiare della rottamazione.

 

Il risparmio per il contribuente consisterà nel non versare gli interessi, ma dovrà comunque pagare l’intero importo, i dazi e i tributi propri dell’Unione europea e le sanzioni che derivano da condanne della Corte dei conti.

 

I tempi

Entro il 30 maggio 2014, i Concessionari provvederanno ad inviare ai contribuenti interessati dalla rottamazione, la richiesta per aderire alla definizione agevolata.

In caso di adesione essi dovranno:

  • versare almeno il 50% delle somme dovute entro giugno 2014
  • compilare il modulo che verrà inviato dal Concessionario, al fine di comunicare la propria adesione alla rottamazione
  • versare il rimanente 50% a settembre 2014.

Tutta la procedura rimane comunque in attesa di apposito Decreto ministeriale…

 

In pratica la norma appena approvata, permette ai contribuenti che hanno un debito con Equitalia, di pagare senza che a questo si aggiungano gli interessi di mora. Così facendo l’interessato dovrà pagare il suo debito e le eventuali sanzioni stabilite dalla corte dei conti, ma senza aggiungervi gli interessi di mora sul debito.

Ma chi potrà godere di questa norma?

L’azzeramento degli interessi è valido per le cartelle esattoriali dal 31 ottobre 2013 escludendo di fatto i debiti precedenti.

Entro il 30 maggio 2014 i contribuenti interessati saranno informati dalla concessionaria di riscossione della possibilità di azzerare i propri interessi. Per aderire a questa formula agevolata di pagamento i contribuenti dovranno versare a Equitalia entro il 30 giugno 2014 almeno il 50% del proprio debito. Il restante importo dovrà essere versato entro il 16 settembre 2014.

 


Pubblicato da il 2 dicembre 2013 alle 08:12 in Fisco
Tags: , , , ,


20 Commenti per Legge di stabilità 2014, cartelle esattoriali: la bufala della rottamazione

  1. Marcello

    Mi è sembrato chiaro da tutto ciò che ho consultato e letto che la definizione dei ruoli L.S. 2014 debba riguardare tutti i ruoli affidati in carica all’agente della riscossione entro il 31/10/2013, sono invece esclusi i postumi alla detta data. Quindi mi stranizza l’articolo della commercialista.

  2. Er Pippero

    Una cosa che non vi diranno mai tutti questi “TECNICI” sacenti è che davanti ad una finta democrazia rappresentata da uno stato specchio della “MALAVITA” , vi/ci conviene tutti noi poveri “VERI” italiani, evadere il più possibile visto come vengono trattati ALTRI italiani. Vedi Valentino Rossi – Parnmalat – Banca Monte dei Paschi di Siena – FIAT – la maggior parte dei Comuni ,Province e Regioni – etc. etc. etc. etc. etc..
    In pratica, evadete, fate un finto fallimento, ricominciate con un altro nome e mandate a quel paese “TUTTI” quei mantenuti parassiti che stanno infestando il paese più bello del mondo.
    Risultato ? Un conto corrente molto più sostanzioso e una vita più serena.

  3. lo nero giovanni

    Mi sono recato circa 2 mesi fa’ presso la serit di Palermo per poter aderire a questa specie di condono,su una cartella esatoriale di circa 31.000.oo,tolti interessi e tasse avrei pagato circa 17.5oo,oo,avendo un’attivita’ commerciale in difficolta’,le banche e le finanziarie non mi danno credito,allora mio marito essendo impiegato comunale riesce ad ottenere da una finanziaria la sommo di 30,00,giorno 21,alle ore 4,00 di mattina vado a prendere il turno presso la serit di Palermo,alle ore 8.20 si aprono gli sportelli con la mia bella cartella esatoriale mi reco presso lo sportello la presento all’impiegato ,che circa 2 mesi fa’ di suo pugno mi aveva fatto il conteggio,dicendomi che avrei risparmiato, aderendo al condono circa 1.500,oo,alche dico ma e’uno scherzo,e lo stesso impiegato mi dice che il decretto e’stato interpretato male, e tutti coloro che hanno gia’ pagato stanno per ricevere le lettere per l’integrazione,lo stesso impiegato mi dice di non preoccuparmi perche’ e’ stata data una proroga al 31marzo,l’unica casa che mi e’ passata per la testa andare al mercato della ballaro ‘ dove si trova tutto, 500 GRAMMI DI NEONATA,E MANGIARMELA CON LA MIA FAMIGLIA ALLA FACCIA DI QUESTI BASTARDI CHE CI GOVERNANO.

  4. alberta

    Premetto che anche io trovo che Equitalia e le varie agenzie di riscossione siano degli sciacalli legalizzati, ma di questo dobbiamo ringraziare i governi che lo permettono (come permettono alle banche di essere strozzini e di speculare, non capisco perchè se i soldi glieli lasci ti danno uno sputo percentuale mentre se te li concedono – dopo firme col sangue e garanzie a go-go – vogliono come minimo il 10%, almeno da noi comuni mortali. Chiusa parentesi). Detto questo l’articolo in questione non è per niente corretto, le cartelle che si possono rottamare sono quelle iscritte a ruolo fino al 31/10/13, e non da quella data in poi…c’è una bella differenza! Sono fra quelli che hanno approfittato della nuova normativa e ho risparmiato un terzo di quello che dovevo, e non è poco, poi che per farlo abbia dovuto vendere gli ori di famiglia è un altro paio di maniche!

  5. marco

    La vera truffa è applicare la sanzione del 10% se paghi entro il mese altrimenti scatta la sanzione del 30% più interessi QUAESTI SONO STROZZINI! ma nessuno rivede questa legge estorsiva? poi se capiti tra lemaglie dell’agenzia delle entrate fai prima ad impiccarti non hai nessuna possibilità….

  6. teresa

    Riformulo i commenti rilasciati ieri 23-12- e di stamane 24-12-2013:

    per chi non avesse avuto l’occasione di leggermi ripeto che:

    Sarebbe meglio se andassero a prendere per i il cu…..i furbastri come loro che vivono disonestamente alle nostre spalle . solo loro sono degni di questo schifo di rottamazione.

    A chiunque sia rivolta la posta ci sarebbe da rispondere : da quale pulpito viene la predica?.

    Meglio sarebbe rinviare al mittente la posta inutile e insignificante.

  7. teresa

    Solitamente , la posta inutile e insignificante va rispedita al mittente. Ciò, perchè anche i
    commenti non servono a nulla.

    24-12-2013

  8. teresa

    sarebbe meglio se andassero a prendere per il cu……. i furbastri come loro che vivono disonestamente alle nostre spalle . solo loro sono degni di questo schifo di rottamazione……………………………………….va.va…va………………………………..

  9. marisa

    Dovrebbero rottamare le sanzioni che sono quelle che realmente non permettono di saldare il debito.
    Possiamo scrivere una lettera al ministro dell’economia spiegando come si fa?
    Organizziamo qualcosa, ovviamente loro non si rendono conto di questo…

  10. antonio

    So solamente che non se ne po proprio più, io ho un debito vecchio perchè non ho potuto pagare le mie possibilità non me lanno permesso, ed oggi non ne parliamo. ma lo sapete che il mio debito da quindicimila euro a quante arrivato? e arrivato nientemeno che a 52.000,00. ( cinquantaduemilaeuro ) tra interessi, more, penali ecc. ditemi Voi ho settantreanni, ho una misera pensione di 450,00 € al mese
    e continuano a martellarmi. è una vergogna.

  11. marco

    Salve, questo articolo non è veritiero. Basta leggere il testo approvato al senato che dice chiaramente FINO al 31 ottobre 2013.
    Ma quale testo avete letto ? ma lo avete letto ?
    Come si fa a fare informazione così ?
    Comunque il testo in questione recita TESTUALMENTE:

    424. Relativamente ai carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, e affidati agli agenti della riscossione FINO al 31 ottobre 2013, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere interessi e con il pagamento:
    a) di una somma pari all’intero importo originariamente iscritto a ruolo, ovvero a quello residuo;
    b) delle somme dovute a titolo di re-munerazione prevista dall’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112.

    Saluti

  12. orazio

    ma va fanculu

  13. Marino

    Vorrei che venisse chiarito un concetto che è poco recepito anche nei commenti che stiamo facendo.
    Sembra che l’evasore sia solo quello al quale è stato fatto un accertamento e riscontrato maggior reddito, mentre chi dichiara, ma non paga imposte debba essere giustificato e graziato.

    Ma qualcuno di voi sa come vengono effettuati gli ACCERTAMENTI FISCALI?? Conoscete gli studi di settore e il redditometro?? Nel senso, sapete come funzionano?? Beh, ve lo dico io in parole semplici: siccome il Fisco in genere non trova elementi certi, applica questi famigerati strumenti che sono stati LEGALIZZATI dagli UOMINI della POLITICA per violentare i contribuenti.
    Se per caso avete ricevuto in eredità una casa bella grande (perché magari molti anni fa i vostri genitori se la sono potuta costruire) e avete fatto la scemata di comprarvi (a rate, ma questo al Fisco non interessa…) una vettura 2500 di cilindrata, tipo un Voyager monovolume Chrysler perché avete 3 figli e non una Mercedes coupè per passeggiare, allora avete fatto bingo!! Avete un reddito normale, ma il redditometro con i vostri elementi indica più di 80 mila euro: cercate di spiegare all’impiegato dell’Agenzia delle Entrate che se aveste avuto quel reddito lo avreste diviso volentieri a anche a metà con lui, ma l’impiegato insiste invitandovi ad un accordo, scontandovi l’ammontare del reddito presunto e che più non può fare, ma voi non ce la fate a pagare. Non vi resta altro che ricorrere al contenzioso, ma a quel punto avete firmato la vostra condanna a morte, perché chi vi giudica sono sempre quelli del Fisco e per loro la sostanza del discorso è che sei un evasore e se l’atto accertativo non ha errori formali non vi salverete. Si perché ve lo annulleranno solo se hanno sbagliato un articolo o un comma, altrimenti giù, fino alla morte. Non provate neanche ad insistere, magari fino alla Cassazione, perché siete senza speranza.
    Quindi passate per le mani di Equitalia e potete solo rateizzare, perché i soldi non li avete, ma sperate di trovarli lavorando, ma anche il lavoro va male, anzi sempre peggio….

    Non voglio continuare il discorso: voglio rivolgere invece un pensiero a tutti gli imprenditori che hanno fatto la scelta estrema a causa di questi BANDITI ai quali non succede mai niente, neanche se seguitano ad incassare mazzette, anche se hanno sulla coscienza la responsabilità di queste morti di stato.

    Poi una mattina senti dire che faranno una sanatoria o un condono o una rottamazione: hanno bisogno di soldi e si vergognano anche di dare un nome a questa operazione di recupero. Magari il calvario che hai già percorso per un bel po’ si potrebbe accorciare: macché, ti scontano gli interessi….. BUFFONI!!

    PENSATE DI GUARIRE UN MORIBONDO CON L’ASPIRINA????

  14. Come al solito questo governo e tutti i governi precedenti non sanno nulla sulle attivita’ imprenditoriali e i rischi che si corrono. il mio esempio come quello sicuramente di tanti altri e’ il seguente: oggi mi e’ arrivata la cartella dalla agenzia delle entrate di richiesta di 43000 euro +10% di interessi su iva non versata nel 2011,considerando che l’ho dichiarata e non pagata per mancanza di liquidita’ dovuta al fatto che alcuni miei clienti sono falliti e la somma del mio credito era di 300000 euro che non incassero mai piu’ su questa cifra mai incassata io ci ho pagato le tasse i dipendenti i fornitori e tutta la struttura come potevo anche pagare l’iva? ma questo il governo che ne sa? come mai non ci tutelano su tutti questi fallimenti che sono nella maggior parte pilotati? e in piu’ devi pagare l’avvocato per l’insinuazione al fallimento che se tutto va bene dopo una 15 anni potrai mettere il tutto a passivo e recuperare l’iva magari saro0′ gia’ fallito morto e sepolto. che italia scandalosa saluti

  15. franco cattolico

    Questo condono sugli interessi è una presa in giro,è la prova più evidente di un governo incocludente,senza idee e ne coraggio Sarebbe stato meglio che avessero detto:niente condoni per nessuno,neanche minimi.Mettere fumo negli occhi,pensando che il trucco non si veda,è un arma a doppio taglio.Pagheranno ben presto le loro malefatte,questi governanti ritorneranno in breve tempo quei nessuno che son sempre stati…

  16. pier vincenzo

    La solita presa per i fondelli, i ns. politici stanno assistendo ad una moria continua di partite iva, e fanno solo chiacchiere. Se la rottamazione delle cartelle si riduce ad un solo sconto sugli interessi, vuol dire che questa gente è lontana anni luce dal paese reale. Per salvare tante attività dal collasso, per” gli evasori per necesssità,” la cartelle esattoriali vanno pulite da ogni gravame per interessi, penali e sovratasse, in modo da ridurre il debito all’effettivo valore originale. Inoltre va concessa la rateizzazione per 10 anni, perchè gli evasori per necessità non hanno liquidità immediata e non possono accedere al credito bancario.Se non si attua quanto meno questo, la rottamazione è inaccessiblie ai più e favorirà soltanto che ha fatto il furbo. Signori della politica( Pidiessini in particolare) guardate lo scempio di risorse pubbliche che avete dilapidato, ed una volta tanto pensate seriamente alla gente comune che lavora e che rischia di perdere, se non ha già perso tutto quello che ha.

  17. franco Ulargiu

    ma che interessi avrei ad aderire con un risparmio sui debito rateizzato di meno di 10.000 euro su 200.000 di totale rateizzato con i vecchi conteggi! si ha necessità di incssare denaro subito mi facciano pagare tutto il debito residuo anche al 100% ed anche a breve termine entro 30 gg. Faremmo il possibile attingendo a qualunque risorsa ma il risparmio deve essere almeno di tutti gli interessi cartella e concessionario e anche delle sanzioni. Al massimo un 10% di penale. In questo modo il risparmio supera i 50-60 mila euro sul debito totale rateizzato di 200.000 e sicuramente ci sarebbe un rientro totale di miliardi pur pagando il 100% del debito e un 10% tra sanzioni ed interessi.
    Ma sanno farli i conti i signori relator i contii della così detta facilitazione o rottamazione ….perchè non si tratta di condono fiscale di evasori si tratta di dichiarazioni regolari di iva o altro ma non si avevano i soldi per pagare. quindi solo una agevolazione per il pagamento tardivo del pagamento del 100% del dichiarato, non di un evasore!

  18. Aldo

    Scusate ma mi spiegate che senso ha eliminare gli interessi di mora solo alle cartelle dal 31 ottobre in poi ??? Ma quanti interessi possono maturare tali cartelle ?

    In rete c’è chi dice che si parla di tutte le cartelle FINO al 31 ottobre 2013 ( che mi sembra molto più probabile e realistico ) e altri ( come chi ha scritto questo articolo ) che sostengono si parli di tutte le cartelle dal 31 ottobre 2013 in poi ( cosa alquanto inutile e ridicola ). Chi ha ragione ???

    Intanto ho chiamato Equitalia per sapere qualcosa e mi hanno detto che è ancora tutto da decidere e che passeranno mesi prima che la cosa si definisca meglio … BOH !!!

    Potreste rispondere ???

    Grazie.

  19. Marino

    Anche se sembra sbagliata l’interpretazione della data di applicazione delle cartelle (emesse “al” e non “dal” 31 ottobre 2013), la sostanza non cambia: qualunque sia il calcolo, l’ammontare degli interessi è cosa relativamente esigua rispetto all’ammontare delle sanzioni.
    Chi sarà interessato a versare “subito” somme così ingenti per usufruire di uno sconto così insignificante? Meglio rateizzare e trattenere il proprio denaro se si ha disposizione.
    Si perché potrà pagare solo chi ha risorse: chi non ne ha e non ne può avere (vedi banche che non concederebbero credito senza nessuna garanzia) non potrà pagare comunque, sconto o non sconto.
    Se invece si avessero risorse finanziarie sufficienti a saldare il debito erariale, per quel poco sconto sarà preferibile tenersele e saldare comodamente a rate (anche pagando gli interessi di rateazione) ma alleggerendo la sofferenza.
    Non credo che avranno molte adesioni o almeno quelle che si aspettano. Lo scopo di incassare subito sarà un miraggio per lo Stato agonizzante….
    Approvo il titolo: UNA BUFALA…. bravi!!

  20. RENATO D'ANNA

    Non sembra così.Non avrebbe senso e gli interessi per le cartelle dal 31/10/2013, sarebbero veramente esigui.
    La convenienza di accedere alla rottamazione dovrebbe essere per i debiti piu’ vecchi, dove gli interessi di mora maturati sono più alti.
    Posso anche aver apito male ma…………………..
    da qui sembra così

    http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?chkAgenzie=ITALIAOGGI&id=201311262102409930&titolo=Appuntamento%20a%20giugno%20per%20rottamare%20le%20cartelle

    renato d’anna

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Matilde Fiammelli

Commercialista, revisore dei conti

Rss Feed


Articoli dello stesso autore

Fisco 24 ottobre 2014, 11:23

Le operazioni con San Marino dopo l’eliminazione dalla black list

La guida alle operazioni commerciali, finanziarie e fiscali con il paese di San Marino a seguito della nota Mef che lo ha escluso dalla Black list

Fisco 15 ottobre 2014, 16:33

Tasi: 11 casi pratici. Ultima parte

Giovedì 16 ottobre scade il termine per il pagamento dell’imposta sulla casa, Tasi o Imu: nudo proprietario, coniuge defunto e comodato d’uso gratuito

Fisco 14 ottobre 2014, 16:51

Tasi: 11 casi pratici. Terza parte

Affitto d’azienda e terreni edificabili. Una lista dei casi più comuni di calcolo per il pagamento della Tasi, in vista dell’acconto che scade il 16 ottobre

Fisco 13 ottobre 2014, 17:19

Tasi e Imu 2014: 11 casi pratici. Seconda parte

Abitazione principale e separazione dei coniugi, attività commerciale o artigianale in un capannone, terreni agricoli: come calcolare l’importo

Fisco 9 ottobre 2014, 15:09

Tasi: 11 casi pratici. Prima parte

Abitazione principale, presenza di due figli, inquilino in affitto e proprietario. Approfondimento sui casi pratici di pagamento della Tasi 2014


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su