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Giustizia 20 agosto 2013, 14:58

Decreto svuota carceri pubblicato in Gazzetta: cosa cambia da oggi

Come cambia il Codice di procedura penale e le altre novità in vigore da oggi. Il testo


A giusta distanza dalle approvazioni in Parlamento, scocca l’ora delle pubblicazioni in Gazzetta per i decreti dell’estate. Così, dopo il break ferragostano, ecco approdare nell’organo ufficiale della Repubblica non soltanto il decreto del fare, atteso per oggi, ma anche il provvedimento ribattezzato “svuota carceri”, cui le Camere hanno dato l’ok nella prima metà di agosto.

Si tratta, nello specifico, del decreto legge dello scorso 1°luglio, n.78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena, che ha suscitato, all’epoca della discussione parlamentare, non pochi contrasti tra le forze politiche, ma che alla fine, comunque, è riuscito a passare con una larga maggioranza. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, n.193.

Come noto, il provvedimento, etichettato dai più critici come un “indulto mascherato”, quando non una vera e propria amnistia, cerca di soddisfare le richieste della sentenza della Corte europea che aveva ravvisato, nei penitenziari italiani, condizioni oltre i limiti dell’umana sopportabilità, con l’esigenza di ridurre i numeri e allargare gli spazi ai reclusi, spesso costretti a vivere in spazi ristrettissimi.

Così, l’unica strada che le istituzioni hanno per alleggerire il sovraffollamento carcerario, è quella di puntare dritto sulle misure alternative alla prigione, come già svolto, ma solo in parte, dal precedente governo sotto la potestà del vecchio Guardasigilli Paola Severino. Ora, con il testimone nelle mani di Anna Maria Cancellieri (ex ministro dell’interno), si cerca di imprimere l’accelerata finale alla liberazione dei posti nelle celle, mantenendo in esse solo i detenuti colpevoli per reati gravi.

Nelle misure introdotte dallo svuota carceri, si trova, innanzitutto, la conclusione in anticipo della detenzione nei casi in cui la pena residua sia inferiore a tre anni. Ciò viene previsto nei casi in cui la reclusione rimasta, con relativi scarti di 45 giorni ogni sei mesi, rientri nei 3 anni per i reati comuni, e nei sei per quelli legati alla tossicodipendenza.

Oltre a ciò, vengono posti dei limiti alla custodia cautelare, in particolare riguardo i termini entro cui essa può venire attuata, e nello specifico per crimini la cui pena non vada sotto i 5 anni di carcere invece dei 4  considerati fino a ieri (modifica all’articolo 280 del Codice di procedura penale).

Quindi, le Camere sono intervenute proponendo l’allargamento delle disposizioni sulla custodia cautelare anche al reato di finanziamento illecito ai partiti, oltre all’innalzamento a cinque anni della pena massima per reati persecutori.

Tra le novità del decreto, poi, le funzioni svolte dal Commissario straordinario del governo, che avrà poteri specifici sui piani di edilizia carceraria. Introdotti anche alcuni bonus che i datori di lavoro che assumano ex detenuti, fino a un massimo di 700 euro mensili.

Vai al testo del decreto svuota carceri

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Pubblicato da il 20 agosto 2013 alle 14:08 in Giustizia
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6 Commenti per Decreto svuota carceri pubblicato in Gazzetta: cosa cambia da oggi

  1. tanto se non esce un vero indulto seguito da una buona amnistia,mandando gli stranieri a scontare le pene al proprio paese,e se non trovano strutture adeguate per i tossicodipendenti e per chi esce dal carcere non cambiera’ mai niente!tra sei mesi risiamo con gli stessi problemi anzi con la mega multa di tutti quelli che fanno ricors a bruxell!

  2. Dragan

    Il nuovo decreto svuota carceri e una buffala ubna presa in giro i detenuti chevsono in carcere e le loro famiglie la legge dei 45 giorni esiste gia dal 1975 per chi nn ha una casa dove esce?e per i ricettivi n ce nessuna possibilita dal 2006 hanno fatto 4 svuota carceri peronn hanno svuotato nulla qui serve solo l AAmnistia e indulto Basta

  3. miao

    no se non passa in giudicato la sentenza non si può fruire della liberazione anticipata.

  4. Stefano

    Per i 45 giorni devi essere definitivo.. In previsione della decurtazione della liberazione anticipata, rientreresti tra i condannati che con una pena ad esempio di 3anni e 6 mesi, dedotti appunto 45 giorni a semestre, rimarrebbero meno di 3 anni e conseguentemente potrai fruire del beneficio di andarteli a scontare a casa.. Sai che bellezza!

  5. alfredo

    Salve,volevo kiedere ma la liberazione anticipata (cosiddetti 45 giorni ogni semestre) possono essere applicati anke se non sei definitivo?

  6. Andrea

    Salve…ma è rimasto sempre a facoltà del giudice? e poi i termini della durata della legge cessano a Dicembre 2013???

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