Il decreto svuota carceri è legge dello Stato. Questa mattina il Senato ha approvato in via definitiva il decreto decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena. 

La votazione al provvedimento si è conclusa con 195 voti a favore e 57 contrari. Dunque, malgrado le contestazioni – attuate principalmente dagli esponenti della Lega Nord – il provvedimento è stato accolto con largo favore dai banchi di palazzo Madama.

Il testo prevede un allargamento delle misure alternative alla detenzione, in primo luogo nella direzione di lavori di pubblica utilità come pena sostitutiva al carcere in senso stretto soprattutto verso chi si è macchiato di reati inerenti alcool o sostanze stupefacenti.

Le previsioni del decreto oggi convertito in legge sono quelle di liberare 10mila posti letto entro il 2016. Ma non si tratterà soltanto di un “condono mascherato” come è stato accusato da più parti.

Una sezione molto corposa del decreto, infatti, riguarda anche le nuove misure per la realizzazione di nuove strutture adibite alla reclusione dei detenuti. Molti di questi passaggi verteranno sul Commissario straordinario del governo in tema, il quale non dovrebbe percepire alcuna indennità di carica, ma avrà funzioni di coordinamento e di supervisione sulla sostenibilità e l’avanzamento dei progetti sul piano carceri.

A lui, infatti, spetta programmare gli interventi di edilizia penitenziaria, oltre al miglioramento delle strutture ancora esistenti. Parimenti, potrà darà il suo assenso alla costituzione di fondi immobiliari per ampliare gli spazi letto dei penitenziari italiani.

Sul fronte del lavoro dei detenuti, vengono introdotti benefit per quelle aziende che decideranno di assumere un ex detenuto, fino a un massimo di 700 euro mensili di sgravio.

Infine, cambiano i termini entro cui usufruire dei permessi premio, così come della condizione di semilibertà, che verrà concessa in un’unica occasione ai recidivi. Disciplina identica, del resto, che viene prevista per la pratica degli arresti domiciliari.

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3 COMMENTI

  1. Devo scontare 4 mesi del 96 dopo che o scontato sei anni uno si rifa una vita a 50 anni che devo fare sei costretto non sta possibilita di vita. Io sara dura e figli ci pensino.

  2. Che VERGOGNA….Rendiamo vano il gia’ difficoltoso lavoro di polizia,carabinieri e guardia di finanza! Dove andremo a finire??? Povera Italia!!!

  3. Capirai chissà cosa credono di avere fatto, nulla ! Perché ora staremo punto a capo chi non sa o non lo accoglie nessuno sempre in carcere resta .
    A questo punto era meglio un indulto almeno uscivano e se i stranieri tornavano dai loro cari e non restavano solo a fare numero nei carceri italiani che sono una vergogna per il loro stato cui versano, uno che ha sbagliato quando esce e è più volenteroso di commettere reati avendo subito abusi e soprusi nei carceri italiani vergognatevi di dire sempre paese ball avanguardia per poi avere carceri da quarto mondo perché sono governati da direttori d dottori e altri operatori all interno che non sanno anzi non vogliono nemmeno affacciarsi le scarpe
    Quindi quando mai uno che esce da quei posti può essere anzi volersi reinserire in carcere un indulto contesto sbagliato dalle fondamenta

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