Speciale riforma PA

Fisco 20 maggio 2013, 11:10

Decreto Imu 2013: l’analisi del testo di legge

Approvato il decreto legge sull’Imu e la Cig, ecco le categorie catastali esentate


L’articolo 1 del decreto legge approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri ha determinato la sospensione del pagamento dell’acconto Imu, il cui saldo era previsto per il 17 giugno, per gli immobili impiegati  come abilitazione principale e rispettive pertinenze. Sono invece esclusi da questo provvedimento i fabbricati che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ossia gli immobili di lusso come ville e castelli.

Sospensione, invece, di cui godranno anche le unità  immobiliari di cui sono proprietarie le cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite a prima casa dei soci assegnatari, nonché a quelli assegnati da Iacp, Ater o da altri enti di edilizia residenziale pubblica. Non dovranno versare l’acconto anche i titolari di fabbricati rurali e terreni agricoli, nell’attesa di una riforma complessiva dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare che dovrebbe essere varata nei prossimi mesi.

In realtà quanto è scritto nel decreto era già in vigore fra il 2008 e il 2011, quando l’Imu si chiamava Ici, e i titolari dell’abitazione principale erano esentati dal pagamento della tassa su di essa, mentre già allora non godevano di questa esenzione le unità immobiliari di pregio, ossia quelle incluse nelle categorie catastali A1, A8 e A9, cioè ville, castelli e immobili di lusso.

Al fine di essere più chiari, a livello giuridico, per abitazione principale si ritiene il fabbricato, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore vive abitualmente e risiede anagraficamente . Bisogna stimare pertinenze dell’abitazione principale solamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle già citate categorie catastali, anche se iscritte in catasto insieme all’immobile adibito ad abitazione.

Al momento la legge stabilisce per queste unità immobiliari l’applicazione di una aliquota ridotta del 4 per mille che i comuni hanno la facoltà di aumentare o diminuire fino ad un massimo di 2 punti percentuali, e una detrazione di 200 euro, che può essere incrementata di 50  euro per ciascun figlio che risiede anagraficamente e dimora abitualmente nella casa, fino ad un massimo di 400 euro, al netto della detrazione ordinaria.

Il contribuente, tuttavia, può beneficiare delle agevolazioni “prima casa” per un solo immobile, anche se utilizzi in realtà più unità immobiliari distintamente iscritte in catasto, a meno che non abbia provveduto al loro accatastamento unitario.  Lo ha spiegato il dipartimento delle finanze del ministero dell’economia con la circolare 3/2012. 

Rispetto a quanto prevedeva l’Ici, la definizione di abitazione principale presenta dei profili di novità; l’articolo 13, comma 2, del Dl 201/2011 stabilisce che per abitazione principale si ritiene l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare vivono abitualmente  e risiedono anagraficamente.

Ciò che emerge principalmente dalla lettura della norma è che l’abitazione principale, per il dipartimento, deve essere formata da una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto indipendentemente dalla circostanza che sia impiegata come abitazione principale più di una unità immobiliare. Dunque le singole unità vanno assoggettate separatamente a imposizione, ciascuna per la propria rendita, sarà il contribuente a decidere quale destinare ad abitazione principale.

Tuttavia l’interpretazione ministeriale non può essere condivisa, dal momento che richiama nella circolare il principio affermato per la prima volta dalla Cassazione, sentenza 25902/2008, per l’Ici, poi ripetuto con altre pronunce, ma lo considera superato dalla nuova disposizione, secondo la quale il beneficio fiscale è circoscritto a una sola unità immobiliare, mentre le altre, ancorché impiegate in realtà come abitazione principale, non possono beneficiare del trattamento agevolato.

Invece, anche per l’Imu il contribuente dovrebbe fruire dei benefici fiscali, qualora utilizzi contemporaneamente diversi fabbricati come abitazione principale, visto che l’articolo 13 prevede che si tratti di un’unica unità immobiliare “iscritta o iscrivibile” come in catasto. E’ necessario dare un senso alla formulazione letterale della norma che fa riferimento ai diversi immobili che sono potenzialmente “iscrivibili” come un’unica unità immobiliare. 

In queste circostanze, quindi, è sufficiente che ci siano due requisiti; uno soggettivo e l’altro  oggettivo, nella fattispecie, le diverse unità immobiliari devono essere possedute dal medesimo titolare, o dai medesimi titolari, e devono essere contigue, e l’Agenzia del territorio dovrebbe certificare l’iscrivibilità come unità immobiliare.

Leggi il testo del Decreto legge sull’Imu.


Pubblicato da il 20 maggio 2013 alle 11:05 in Fisco
Tags: , , , , , , , , , , , , , ,


3 Commenti per Decreto Imu 2013: l’analisi del testo di legge

  1. ANY

    e se l’ abitazione principale rientrasse nelle categorie catastali A1 A8 A9?
    Cioè, se Tizio come abitazione principale ha proprio un castello? e non ha altri immobili?
    è esonerato?

    grazie

  2. Gianfranco Elia Russo

    spero che l’interpretazione data all’art.1 del decreto legge approvato venerdi scorso dal Consiglio dei Ministri sia quantomento confortante.
    Mi trovo nelle circostanze esposte cioè unica abitazione principale, unica particella due sub contigui, nella fattispecie immobile su tre livelli, le due unità vanno ad interessare un piano e mezzo, tutti collegati con una scala interna. Alla luce di detta interpretazione dovrei essere esonerato. Evviva.

  3. Giovanni Corrieri

    Con questa legge si penalizza un modo sostanziale chi vive in campagna. Ho ereditato la casa da mio padre che a sua volta l’ aveva ereditata da suo padre e prima ancora dal mio bisnonno, vivo in campagna e sono pensionato a 850 euro al mese. La mia casa, a causa dell’ uso fatto dai miei avi, ha alcune pertinenze che servivano come depositi di attrezzi agricoli, un piccolo granaio, una capanna, una loggia dove mio padre ( treccone ) teneva i polli, una piccola stanza dove mia madre allevava conigli. Oggi sono solo ripostigli che cerco di non far decadere anche per non perderne il volume, e per questi miei POSSEDIMENTI sarò costretto a versare un mese della mia lauta pensione per il pagamento dell’ imu. Confino con un industriale che vive in una casa più grande della mia, ha tre figli e parcheggiate davanti a casa una “Porche Carrera ed una Chajanne” per la moglie, ebbene lui è esente dal pagamento di questa tassa che io ritengo anche per questo motivo INCOSTITUZIONALE.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Articoli dello stesso autore

Economia 19 dicembre 2014, 11:53

Legge di stabilità 2015: la bozza del maxiemendamento

Saranno incluse le modifiche approvate in commissione. Ecco quali

Amministrativo 19 dicembre 2014, 10:17

Posta elettronica certificata, addio senza rimpianti alla CEC

Dismissione immediata del canale cittadini-PA: “Flop senza precedenti”

Welfare 19 dicembre 2014, 07:41

Riforma pensioni e Quota 96: in legge di stabilità tutto rinviato

Il governo presenta il maxiemendamento, ma salta il welfare

Economia 18 dicembre 2014, 16:15

Legge di stabilità 2015: in Senato voto di fiducia e maxiemendamento

Il ministro Boschi: pronto il maxiemendamento. Le ultime novità

Giustizia 18 dicembre 2014, 15:31

Processo false cremazioni: forte rischio prescrizione. Le tappe

Intervista all’avvocato Pianini, legale di 125 famiglie vittime dello scandalo


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su