Speciale riforma PA

Fisco 3 maggio 2013, 10:15

Immobili senza arredi ed utenze, esclusi dalla tares?

Non sono assoggettate al tributo le unità immobiliari adibite a civile abitazione prive di mobili, suppellettili e sprovviste di contratti attivi di forniture dei servizi pubblici a rete


Carmencita chiudi il gas e vieni via. Questo, però, non basterà ad evitare il pagamento del tributo sul servizio integrato dei rifiuti.
La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia (sentenza n. 121 del 25 ottobre 2012) ha, infatti, sancito che la non attivazione delle utenze (gas, energia elettrica, acqua) non è decisiva ai fini del pagamento della Tarsu.
Magazzini e locali di deposito sono soggetti al pagamento della Tarsu, anche se non sono allacciati alle reti elettriche, del gas o dell’acquedotto.
La pronuncia dei giudici tributari palermitani è perfettamente in linea con la giurisprudenza della Cassazione e dei giudici di merito che, finora, hanno sempre ritenuto illegittima la previsione regolamentare, adottata da alcuni Comuni, che tendeva ad escludere per la Tarsu (o a dichiarare esenti dal tributo) gli immobili che non avessero arredi, oppure allacci alla rete elettrica o idrica (sentenze n.16785/ 2002, n. 9920 /2003, n.1850/2010 ed altre).
Per l’Ente Locale, eccessivamente generoso nei confronti dei propri utenti, l’immobile poteva essere ricompreso tra quelli oggettivamente inutilizzabili, ma per la Cassazione è solo soggettivamente inutilizzato.
La decisione di non arredare l’immobile o di non attivare le utenze di acqua, gas o elettriche è un’opzione esercitata liberamente dal singolo titolare di diritto reale sull’immobile e, pertanto, è una scelta soggettiva.
Possono essere esclusi dalla tassazione esclusivamente gli immobili non utilizzati (inagibili, inabitabili o diroccati), oppure quegli immobili improduttivi di rifiuti.
Non erano soggetti alla Tarsu, secondo l’art. 62 del D.Lgs. n. 507/1993, soltanto quei locali che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso al quale sono stabilmente destinati.
La prova contraria, atta a dimostrare l’inidoneità del bene a produrre rifiuti, è, comunque ad esclusivo carico del contribuente che deve fornire all’amministrazione, tutti gli elementi all’uopo necessari (Corte di Cassazione, sentenza n. 14770 del 15 novembre 2000).
Gli “ermellini”, di recente, con sentenza n. 1331 del 21 gennaio 2013, hanno stabilito, ad esempio, che la prova fornita dal contribuente di avere cessato un’attività commerciale non è sufficiente ad esonerarlo dal pagamento della tassa rifiuti.
Il fabbricato continua ad essere suscettibile di produrre rifiuti e, quindi, soggetto ad imposizione.
L’immobile è oggettivamente inutilizzabile (terminologia tarsu) o non suscettibile di produrre rifiuti (terminologia tares) quando non ha l’abitabilità, è inagibile, diroccato, intercluso, in stato di abbandono purché, di fatto, non utilizzato.
Se, invece, l’immobile è, di fatto, utilizzato rimane soggetto al pagamento del tributo.
Nonostante la piccola differenza letterale della previsione relativa alla tares, rispetto a quella utilizzata per la tarsu, sembrava pacifico che anche per il nuovo tributo previsto dal decreto Monti seguisse le stesse regole di esenzione.
L’orientamento della Cassazione è, persino, richiamato nella relazione governativa sulla disciplina del nuovo tributo.
Il prototipo di regolamento, messo a punto dal gruppo di lavoro costituito presso il Ministero Economia e Finanze, nell’ambito del programma operativo “Governance e azioni di sistema”, prevede, però, che non sono soggetti al tributo le unità immobiliari adibite a civile abitazione prive di mobili, suppellettili e sprovviste di contratti attivi di forniture dei servizi pubblici a rete.
Dalla lettura della disposizione regolamentare, autorevolmente suggerita ai Comuni, sembra che si possa non tenere conto della differenza, costruita dalla giurisprudenza, tra “oggettivamente inutilizzabile” e “soggettivamente inutilizzato”. Sarebbe sufficiente che le unità immobiliari siano contemporaneamente prive di arredi e sprovviste di servizi pubblici a rete.
Si tratta, però, di un’imbeccata non in linea con la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione.

DALLA TARSU ALLA TARES

DALLA TARSU ALLA TARES


L’art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (c.d. Decreto Monti) ha istituito, a partire dal 1° gennaio 2013, un nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

Tale norma riprende sostanzialmente le...


8,00 € 7,20 € Acquista

su www.libreriaprofessionisti.it



Pubblicato da il 3 maggio 2013 alle 10:05 in Fisco
Tags: , , , ,


1 Commento per Immobili senza arredi ed utenze, esclusi dalla tares?

  1. Pieraccioni Piero

    Chiedo se per i locali adibiti a garage se deve pagare la TARES con l’aliquota uguale ai locali abitazione – faccio questa domanda perché il comune dove abito non fa distensioni mentre ci sono alcuni Comuni che per i garage fanno pagare una aliquota inferiore al 50%.
    Saluti e Grazie.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Luciano Catania

segretario comunale, giudice tributario

Rss Feed


Articoli dello stesso autore

Amministrativo 4 dicembre 2014, 15:43

Province: commissariata la democrazia

L’Assemblea Regionale Siciliana, con l’approvazione della l.r. n. 26/2014, ha prorogato fino al 7 aprile 2014 la possibilità di nominare i Commissari straordinari nei Liberi Consorzi (già Province regionali). Le istituzioni di area vasta matureranno, quindi, ben due anni di commissariamento. La legge prevede anche una nuova causa d’inconferibilità dell’incarico: le nomine di commissario straordinario non potranno essere conferite, a pena di nullità, a soggetti titolari di altri incarichi assegnati dall’Amministrazione regionale.

Professioni 24 novembre 2014, 08:58

Ordini professionali soggetti all’anticorruzione

Controlli al via dal primo gennaio 2015: sì dell’Anac all’applicazione della legge anticorruzione agli ordini professionali. Sanzioni disciplinari e dirigenziali

Amministrativo 13 ottobre 2014, 10:01

Città metropolitane: tre mesi per approvare lo Statuto

La L. 56/2014 (cosiddetta Delrio) prevede che entro il 31 dicembre 2014 la Conferenza approvi lo statuto della città metropolitana. Si tratta di un passaggio fondamentale, in considerazione del fatto che il potere statutario delle città metropolitane (contrariamente a quello di comuni e province) si estende a disciplinare le attribuzioni degli organi, nonché l’articolazione delle loro competenze, nel rispetto dei pochi ambiti definiti dalla legge. Se entro il 31 dicembre 2014, la Conferenza metropolitana non approva lo statuto si applica quello della provincia, se tale inadempimento sussiste oltre il 30 giugno 2015 verrà attivato il potere sostitutivo.

Amministrativo 9 ottobre 2014, 18:52

Città metropolitane e liberi consorzi, ci mettiamo una croce sopra?

A circa due anni dalla legge regionale n. 7/2012 che abrogava le Province, il percorso voluto dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, si è arrestato. La riforma dell’architettura istituzionale in Sicilia si è impantanata. Anci Sicilia e sempre più deputati regionali hanno acquisito la convinzione che è preferibile recepire anche nell’Isola la legge n. 56/2004. L’Assemblea Regionale Siciliana avrebbe, però, la possibilità di migliorare la normativa nazionale, assicurando maggiore democrazia ed efficacia.

Amministrativo 4 ottobre 2014, 15:31

In Sicilia amore non fa rima con assessore

Nel comune di Solarino un consigliere d’opposizione sposa l’assessore e, subito dopo, è costretto a dimettersi. La L.r. n. 6/2011, infatti, prevede che non possano far parte della giunta il coniuge, gli ascendenti ed i discendenti, i parenti e gli affini sino al secondo grado, del sindaco (o del presidente della provincia) di altro componente della giunta e dei consiglieri comunali. La causa di incompatibilità avrebbe determinato la decadenza della moglie-assessore ma lo sposino ha deciso di darne la “prova d’amore” rinunciando al proprio ruolo politico.


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su