Cud online, in arrivo proroghe dall’Inps per scaricare il Cartaceo?

Erica Venditti 05/04/13
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L’Inps ha aggiornato il proprio sito aggiungendo un box azzurro dal titolo “Nuove Modalità per Ottenere il CUD, Visualizza e stampa il modello direttamente online”, ma tra tutte le procedure ancora disponibili per ottenere il proprio Cud, continuano a risultare attive quelle che in realtà dovrebbero essere ormai scadute il 31 marzo e che consentivano agli utenti di ottenere il cartaceo del proprio Cud attraverso le Poste Italiane, dietro pagamento di 3,30 euro, i Commercialisti, i Patronati e gli enti abilitati e il numero verde, invece, in modo gratuito.
Questo particolare sta generando nuovi dubbi e ulteriore confusione tra coloro che ancora non sono entrati in possesso del proprio Cud e che non capiscono a quali procedure possono fare effettivamente riferimento
Da aprile ’13 salvo proroghe, per ora ancora non emanate ufficialmente dall’Inps, l’unica modalità certa che hanno i pensionati di ricevere il proprio Cud è il canale online, attraverso il sito internet dell’Inps, www.inps.it, seguendo il percorso: Servizi al cittadino, inserendo il proprio Pin, cliccando su Fascicolo previdenziale e selezionando il modello Cud unificato, a procedura ultimata è possibile visualizzare e stampare il Cud. Oppure mandando un’email all’indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it allegando alla richiesta un documento di riconoscimento scansionato fronte-retro in formato digitale.
La domanda però sorge spontanea, l’Inps ha volontariamente aggiornato il sito mantenendo attive le procedure ormai scadute per ottenere il cartaceo, perché intende, a giorni, emanare una proroga? Proroga che forse potrebbe davvero aiutare quei pensionati che ancora non sono riusciti a scaricare il proprio Cud essendo poco avvezzi ai canali informatici e che trarrebbero quindi vantaggio se fossero realmente ancora attivi i canali alternativi per ottenere il proprio Cud in formato cartaceo.
Siamo certi che in molti rimarranno in attesa di novità da parte dell’Inps che possano chiarire gli ulteriori dubbi che il Cud 2013 continua a generare.

Erica Venditti

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