Speciale riforma PA

Fisco 4 dicembre 2012, 08:30

Liquidazione Iva per cassa: come esercitare l’opzione

Modalità di esercizio dell’opzione, decorrenza, durata e cessazione del nuovo regime, adempimenti a carico del contribuente e del cessionario


Il presente intervento è dedicato all’analisi degli adempimenti formali necessari all’adozione del nuovo regime facoltativo della liquidazione “Iva per cassa” (introdotta dall’articolo 32 bis del Decreto Legge numero 83 del 22.06.2012). I riferimenti normativi e di prassi sono: il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 11.10.2012, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate numero 165764 del 21.11.2012 ed i paragrafi 6 e 7 della recentissima Circolare numero 44/E dell’Agenzia delle Entrate emanata il 26.11.2012.

Per quanto concerne l’analisi degli aspetti sostanziali del nuovo regime opzionale di liquidazione dell’Iva (operazioni attive e passive interessate, limite al volume d’affari, esercizio del diritto di detrazione, etc.) si rinvia al precedente articolo “Il nuovo regime della liquidazione Iva per cassa” pubblicato il 25 ottobre 2012.

Modalità di esercizio dell’opzione

Il contribuente deve in primo luogo verificare il rispetto del limite di 2 milioni di Euro riguardante il volume d’affari, posto quale condizione per l’adozione del regime. Detta soglia, per le attività già esistenti riguarda l’anno solare precedente a quello in cui si esercita l’opzione. Per le nuove attività deriva da una previsione del contribuente sul volume d’affari che si realizzerà nel primo anno. In quest’ultimo caso, si precisa che se l’attività inizia in corso d’anno il “tetto” massimo di 2 milioni di Euro va ragguagliato all’anno.

Una volta accertata la sussistenza dei requisiti, l’opzione si esercita mediante comportamento concludente, cioè liquidando l’imposta secondo il nuovo regime. Successivamente il contribuente dovrà fornire comunicazione dell’opzione esercitata nella prima dichiarazione annuale Iva che verrà presentata, compilando l’apposito Quadro VO.

Decorrenza, durata e cessazione del nuovo regime

L’esercizio dell’opzione ha effetto a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui si esercita l’opzione. Di conseguenza, anche se la disposizione normativa non lo impone esplicitamente, l’opzione dovrà essere esercitata nel corso del mese di gennaio per i contribuenti mensili ed entro il primo trimestre dell’anno per quelli trimestrali. Si segnala che, limitatamente all’anno 2012, l’opzione ha effetto a partire dal 1° dicembre 2012. Essa può essere esercitata anche dai contribuenti trimestrali per il solo mese di dicembre 2012. La scelta del Legislatore tributario di “anticipare” l’applicazione del nuovo regime all’ultimo mese del 2012, se da un lato può avere una finalità agevolativa, dal punto di vista pratico-amministrativo rischia di creare problemi, specie per i contribuenti trimestrali. Per quest’ultimi è quindi consigliabile attendere il 1° gennaio 2013 per adottare l’”Iva per cassa”.

Una volta optato per il nuovo regime, esso si applica per 3 anni senza possibilità di revoca, salvo il sopravvenuto superamento del requisito relativo al limite di volume d’affari. Successivamente dal 4° anno in poi, l’opzione rimane valida prolungandosi di anno in anno, salvo revoca da esercitarsi mediante comportamento concludente ed indicazione nel Quadro VO della prima dichiarazione annuale Iva presentata. Con riferimento all’anno 2012, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate precisa che l’esercizio dell’opzione, limitatamente al mese di dicembre come sopra descritto, si considera come primo anno ai fini del conteggio del triennio minimo d’adozione.

Il regime cessa per revoca esercitata dal contribuente, nelle modalità e nei limiti sopra descritti, o per il sopravvenuto superamento in corso d’anno del limite relativo al volume d’affari. In quest’ultimo caso torna ad applicarsi il regime di liquidazione Iva ordinario dal mese o trimestre successivo a quello nel corso del quale è stato superato il limite.

Adempimenti a carico del contribuente che adotti il regime dell’Iva per cassa

Il contribuente che decide di optare per il regime di liquidazione dell’”Iva per cassa” è tenuto ad indicare sulle fatture emesse l’annotazione “Iva per cassa” con il riferimento all’articolo 32 bis D.L. n. 83/2012. Detto obbligo formale è importante anche per integrare il comportamento concludente che manifesta l’adozione del regime. Ciò nonostante, la Circolare 44/E ha precisato che l’omessa indicazione della dicitura sulle fatture emesse è considerata una violazione formale e non inficia l’esercizio dell’opzione per il regime se la volontà di adottarlo sia altrimenti riscontrabile. Al fine di

Come detto il regime dell’Iva per cassa riguarda esclusivamente il momento in cui sorge l’esigibilità o la detraibilità dell’imposta. Di conseguenza l’emissione della fattura e la registrazione della stessa negli appositi registri previsti dalla normativa Iva dovrà avvenire nei termini ordinari.

Per quanto riguarda eventuali incassi parziali della fattura si rinvia al precedente post sulla disciplina sostanziale del nuovo regime. In questa sede ci si limita a dire che in tale caso l’imposta diviene esigibile sulla “porzione” di importo incassato.

Adempimenti a carico del cessionario (o committente)

In capo al cessionario (o committente) destinatario della fattura non sorge alcun obbligo, salvo che non abbia optato a sua volta per la liquidazione “Iva per cassa”. Il nuovo regime, infatti, a differenza di quello previsto dal Decreto Legge n. 185 del 29.11.2008 (ora abrogato), è “asimmetrico”: l’esercizio del diritto di detrazione in capo al cessionario (o committente) non è subordinato al pagamento della fattura. L’”Iva per cassa” ha effetto quindi solo per il soggetto che emette la fattura, il quale sarà tenuto a versare l’imposta nell’ambito della liquidazione (mensile o trimestrale) nella quale ricade la data di incasso della fattura.

Regime transitorio

Il regime previsto dal Decreto Legge n. 185 del 29.11.2008 è abrogato dal 1° dicembre 2012. La Circolare 44/E precisa però che il regime continua ad applicarsi a tutte le fatture emesse secondo il citato regime prima del 1° dicembre 2012. Per dette fatture il momento dell’esigibilità e della detraibilità rimarrà quello in cui avverrà il pagamento della fattura, secondo quanto previsto dal citato D.L. n. 185 del 2008.


Pubblicato da il 4 dicembre 2012 alle 08:12 in Fisco
Tags: , , , , ,


3 Commenti per Liquidazione Iva per cassa: come esercitare l’opzione

  1. Buon giorno,

    vorrei porre una domanda di carattere operativio.

    L’iva per cassa deve essere (a parte le modalità temporali differenti) trattata esattamente come se fosse Iva in sospensione di Imposta? Mi spiego:

    Se incasso una fattura e/o parte di essa, devo obbligatoriamente fare una annotazione sul registro IVA riportando gli estremi della fattura di origine ? se si allora devo considerare che sul registro IVA mi ritroverà una serie di annotazioni simili alle fatture emesse pari al numero delle scadenze???

    In relazione invece alle modalità di pagamento elettronico (es. Ri.Ba.), quale è la data di incasso ? quella di emissione che comporta l’azzeramento contabile del cliente (avendo dato mandato all’isituto di credito) oppure quella dell’effettivo accredito degli importi da parte della banca ? In questo ultimo caso cosa succede se la banca comunica in ritardo gli incassi e non si riesce a computare l’iva entro il 15 del mese ?

    Grazie per l’eventuale risposta

    Giovanni

  2. In risposta a Massimo

    Buongiorno,

    direi di no, il cambiamento dell’anno non comporta situazioni particolari. Il riferimento all’anno che viene fatto nella nuova disciplina (“L’Iva diviene comunque esigibile e detraibile decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione”) si riferisce ad un anno solare (365 g) che decorre dall’effettuazione dell’operazione. Esemplificando, se la fattura viene emessa a gennaio 2013 e non viene incassata entro gennaio dell’anno successivo, la Legge considera esigibile l’Iva dal mese di gennaio 2014, anche in assenza dell’incasso.
    Il fatturato annuo della sua azienda rientra nei limiti previsti per l’applicazione della liquidazione “Iva per cassa”. E’ vostra facoltà, quindi se sussistono gli altri requisiti, optare da gennaio 2013 per il nuovo regime nei modi descritti nel post. In tal caso, fermo restando il limite di un anno solare dall’effettuazione dell’operazione sopra descritto, l’Iva dovuta sulle fatture attive partecipa alla liquidazione periodica (mensile nel vostro caso) del mese in cui è avvenuto l’incasso della fattura.
    Esemplificando, l’Iva relativa ad una fattura emessa in dicembre 2013 ed incassata a gennaio 2014 partecipa alla liquidazione Iva di gennaio 2014 e quindi dovrà essere versata entro il giorno 16 del mese successivo (febbraio 2014).
    Lo stesso principio vale anche per quanto riguarda l’esercizio del diritto alla detrazione sulle fatture passive. Finchè la fattura non viene pagata non è possibile detrarre l’Iva.

  3. Massimo

    Vorrei sapere se corrisponde a verità la seguente informazione:
    la nostra azienda fattura 1,3 milioni di euro attualmente versiamo l’iva il 16 di ogni mese, se dovessimo scegliere il nuovo regime per cassa per il 2013, è possibile che alla fine dell’anno si dovrebbe versare l’iva di competenza dell’esercizio anche se non è stata incassata? In caso affermativo a febbraio 2014 si può detrarre l’iva versata non incassata dell’anno precedente?
    attendo vostre notizie grazie

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Mirco Gazzera

Dottore commercialista

Rss Feed


Articoli dello stesso autore

Amministrativo 23 luglio 2014, 12:11

Fattura elettronica obbligatoria nei rapporti con la Pubblica Amministrazione

Da venerdì 6 giugno è entrato in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di alcune Pubbliche Amministrazioni (Ministeri, enti previdenziali e amministrazioni fiscali). Il presente intervento è dedicato a fornire un quadro delle novità e della disciplina riguardante la fattura elettronica in generale.

Appalti pubblici 7 luglio 2014, 17:13

Appalti nei Comuni non capoluogo di provincia: l’ANCI denuncia il blocco degli appalti

Com’è cambiata la legge sugli appalti dopo il decreto 66/2014. Quali sono le richieste dell’Anci e perché le novità rischierebbero di bloccare le gare

Amministrativo 1 luglio 2014, 10:51

Fattura elettronica: i chiarimenti della circolare 18/E emanata dall’Agenzia delle Entrate

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla fattura elettronica nella pubblica amministrazione, dopo il via all’obbligo. Sì ai documenti fiscali scansionati

Fisco 13 maggio 2014, 16:48

La notifica a mezzo posta di un atto impositivo deve pervenire al contribuente entro il termine decadenziale

La Commissione Tributaria di Milano ha sancito che ai fini del rispetto del termine decadenziale per la notifica dell’atto impositivo al contribuente conta la data di ricevimento da parte del contribuente

Amministrativo Edilizia 14 aprile 2014, 08:52

Aree edificabili: l’ I.C.I. è dovuta anche in presenza di vincoli

La Corte di Cassazioneritorna sull’assoggettamento all’I.C.I. delle aree fabbricabili sottoposte a vincoli o destinazioni particolari


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su