Da qualche settimana il popolo di internet ha una nuova rivista digitale, Pionero. Abbiamo chiesto al coordinatore scientifico della rivista, Gianluigi Cogo, di parlarci un po’ di questa nuova scommessa Maggioli che punta tutto sull’innovazione.

 

 Professore, Pionero pone il binomio tecnologia e social network alla base della propria linea editoriale. Perché? Qual è lo scopo di Pionero?

Crediamo fortemente che le tecnologie digitali siano d’aiuto alla società e all’economia e siamo ancora più convinti che le dinamiche del web sociale ben si adattino a far comprendere questi benefici.

Il ‘prodotto’ Pionero è uno strumento di ‘coaching digitale‘, ovvero si punta alla diffusione di esperienze, successi e buone pratiche per far comprendere che il futuro digitale è adesso.

 

Le nuove Tecnologie sempre più presenti nel mondo dei professionisti: con quale ruolo? e in futuro cosa ci aspetta?

I professionisti possono trarre moltissimi benefici, i più percepibili sono quelli del lavoro in mobilità e del contatto continuo con clienti e fornitori.

Le tecnologie digitali permettono loro di ‘stare sul pezzo‘ e di agire in tempo reale sulle tante opportunità che si manifestano grazie a mercati sempre più ampi e a potenziali clienti che possono essere raggiunti ovunque.

In futuro i professionisti potranno contare su tecnologie come il cloud computing per semplificare le loro attività ordinarie e sui vantaggi derivanti dalla dematerializzazione e dalla semplificazione dei processi burocratici.

 

Pionero dedica un’ampia area ai social network, strumento delle nuove generazioni che attrae sempre più professionisti. Secondo lei perché sempre più professionisti si affidano ai social network? Si tratta solo di immagine e comunicazione o gli obiettivi sono altri?

Il concetto è molto semplice: “GO WHERE CLIENTS ARE”. Ovvero, è inutile pensare di strutturarsi con siti web, offerte dettagliate e specifiche per ogni target. I mercati sono già ‘conversazioni’, come predisse il Cluetrain Manifesto. Ovvio allora che i professionisti devono presidiare le conversazioni che si svolgono sui social network e approfittare delle opportunità percepite in queste conversazioni per offrire servizi e soluzioni a chi le reclama.

 

Anche il dibattito politico sembra essersi trasferito sulle piattaforme social, cosa ne pensa? Arriveremo ad elezioni telematiche?

Le piattaforme di eDemocracy già ci sono, basti pensare a quella del Piraten Partei  o del governo finlandese avoinministerio.fi. Anche in Italia, esperienze come quelle di Servizio Pubblico e del M5S che usano Liquid Feeback sono da monitorare.

L’energia delle primarie del CentroSinistra e speriamo anche del CentroDestra potranno far solo del bene e portare ancora tanta gente ad interessarsi della cosa pubblica anche sul web. Non dimentichiamo che Twitter è diventato un termometro in questo senso, perchè molto usato dai comitati elettorali dei contendenti in stile, obamiano.

Che questo, poi, porti addirittura ad elezioni on-line è possibile, anche se non probabile nell’immediato. Per lo meno fino a quando non si avrà un livello di acculturamento digitale più in linea con il resto del mondo occidentale.

 

Ultima domanda, ci sono molti professionisti ed aziende che non riescono facilmente a destreggiarsi nella giungla dei social media e dei prodotti hi-tech, e che spesso non riescono a capire che vantaggi potrebbero avere dall’utilizzarli… In che modo Pionero potrebbe aiutarli e guidarli?

Mi ripeto a costo di annoiare. Pionero è un coach. Ma come tutti i coach può fare tanto per stimolare strategie, paradigmi, adozioni ed emulazioni. Poi in campo vanno gli atleti che hanno più voglia di vincere e quindi di impegnarsi.

Le aziende italiane sono un po’ restie in questo e noi possiamo solo fare del nostro meglio spronandole ……. dalla panchina.

 

Paola Zarzaca


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Gianluigi Cogo
Da anni facilito i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffondo cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fondo la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, creo il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ho la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) creo la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppo, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ e sono fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolgo consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. Docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, sono Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie). Scrivo su diverse riviste del settore, oltre che sul mio blog: http://webeconoscenza.net/.

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