Domenica 28 ottobre in Sicilia si vota e mai come stavolta si tratta di un voto determinante per le coalizioni impegnate e per l’intero Paese.

All’indomani del voto siciliano gli italiani infatti saranno chiamati ad eleggere il Parlamento nazionale ed è chiaro che la coalizione che vince in Sicilia avrà buon titolo per candidarsi a governare il Paese.

La Sicilia nella crisi, con il paventato rischio di default, è il nuovo tema che si aggiunge agli altri – oramai stereotipati – di lotta alla disoccupazione, legalità, voto di scambio e lotta alla mafia.

Recuperare il dissesto finanziario, garantire gli ammortizzatori sociali e garantire i servizi sociali indispensabili sono gli obiettivi inderogabili a cui sarà chiamato il nuovo Governatore siciliano.

Vediamo ora da vicino i singoli candidati premier.

Gli obiettivi che si propone Nello Musumeci – candidato sostenuto dal PDL e PID e esponente di punta della Destra di Storace- sono: tagli ai costi della politica;
 legalità; tutela del precariato e valorizzazione del merito; riduzione del debito e della spesa pubblica; pieno utilizzo dei fondi UE.

In sintesi, un programma concreto, che mette al primo posto dell’agenda di governo obiettivi pragmatici e specifici.

Rosario Crocetta – simbolo della lotta alla mafia e candidato sostenuto da PD, e UDC – dal canto suo mette al primo punto dell’agenda politica la crisi economica e sociale della Sicilia.

Il suo programma si propone di: ridurre gli sprechi; rivedere i criteri di utilizzo dei finanziamenti europei, programmare nuovi fondi comunitari e concentrare le risorse finanziarie su alcuni grandi assi strategici in grado di promuovere sviluppo e crescita occupazionale.

Un programma che punta, in particolare, al fare e al cambiamento in un rinnovato vigore di lotta alla mafia.

Gianfranco Micciché – candidato di punta di Forza Sud e del Partito dei Siciliani (già MPA) – propone una ricetta diversa: rilanciare l’economia siciliana senza prevedere nessun taglio alle spese.

L’obiettivo è raggiungere il pareggio bilancio attraverso la crescita economica. In altre parole, l’aumento del gettito derivante dalla crescita economica consentirà di recuperare i fondi atti a coprire le spese.

A tal fine si propone di allentare i vincoli burocratici e semplificare le procedure necessarie per ottenere le autorizzazioni.

Prospetto di casa e produzione di energia da fonti rinnovabili sono i punti cardine del rilancio economico dell’isola.

Un programma di prospettiva, che mira a rilanciare la crescita economica e sociale dell’isola.

Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento Cinque Stelle di Grillo, mette al primo punto del suo programma la difesa dell’ambiente e dei cittadini.

Fulcro del programma è l’abolizione delle Province Regionali
 e la riduzione delle indennità per i parlamentari regionali.

Quanto alla crescita economica dell’isola si propone di istituire un sistema energetico sostenibile e rilanciare la Sicilia come nuovo polo di attrazione turistica.

Ed ecco, infine, il programma “partecipato” di Giovanna Marano, candidata di SEL e di IDV, che si segnala anzitutto per il metodo utilizzato per la sua realizzazione: l’uso della innovativa piattaforma di democrazia digitale LiquidFeedback.

A questo punto la parola passa ai siciliani, staremo a vedere cosa accadrà.


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