La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28, nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione. Cade così uno dei pilastri della riforma della giustizia, la via attraverso al quale il governo puntava a ridurre il carico soprattutto dei processi civili.

Le motivazioni, secondo quanto riferito dall’ufficio stampa, saranno pubblicate “nelle prossime settimane”.

Il comunicato stampa della Consulta

36 COMMENTI

  1. Scusate, ma avete mai visto le tabelle dei costi per attivare una mediazione?
    e le spese successive in caso di accordo raggiunto?

    Vi faccio un semplice esempio:
    per una causa di valore pari ad € 520.000 contributo unificato di circa € 1.500.
    per la mediazione costo di circa € 6.000.

    E se la mediazione fallisce bisogna pagare anche il contributo unificato di cui sopra
    per iniziare l causa……………

  2. Salve a tutti,
    mi dispiace dover dire che la lobby degli avvocati ha vinto!
    La mediazione avrebbe di fatto alleggerito le procure e i tribunali ma avrebbe anche alleggerito le tasche degli avvocati i quali avrebbero dovuto rinunciare ad andare a tutte le udienze che si sarebbero procurati con i rinvii. Spesso immotivati.
    Una persona che conosco aveva una inquilina alla quale a richiesto l’appartamento alla fine del contratto perchè la figlia si doveva sposare. Purtroppo il contratto di fitto aveva un errore, da una parte era scritto che “la durata del contratto è di 4 (quattro) anni” rinnovabile, dall’altra inseriva le due date: ” a partire dal 15 giugno 2005 e fino al 14 giugno 2010″.
    In pratica pur indicando la durata del contratto in quattro anni le date indicavano uno spazio temporale di CINQUE ANNI.
    Basandosi su questo errore materiale l’inquilina ha fatto resistenza dicendo che la scadenza era quella indicata dalla data e non quella generica della durata del contratto (quattro anni).
    Insomma per una udienza e per un accordo extragiudiziale la mia amica ha speso ben 3800 euro per il suo avvocato mentre probabilmente altrettanto ha speso la sua, ormai ex, inquilina.
    Con la mediazione obbligatoria avrebbero speso in due neanche 300 euro:ed avrebbero ottenuto lo stesso effetto: il rilascio dell’appartamento.
    Morale i due avvocati si sono guadagnati i loro soldi sfruttando un banalissimo errore materiale che è costato molti soldi a tutti. Quindi LA CASTA VINCE, IL CITTADINO PERDE (Come sempre….)

  3. Un bravo a Rocco Stasi per aver detto la verità su mediazione obbligatoria e su presunta Lobby degli Avvocati ( Ma dove e’ questa lobby?). La mediazione era solo un espediente meschino e ridicolo per ridurre drasticamente l’iscrzione a ruolo di nuovi processi. La mediazione la fanno gia’ gli avvocati nei loro studi ed e’ piu che sufficiente, prima eventualmente di iniziare un processo lungo e costoso. A proposito, in tema di esemplificazione, la Signora Vespa anziche inventarsi la mediazione obbligatoria dinanzi ad Organi non qualificati sotto il profilo della preparazione giuridica, perchè non ha pensato semplicemente di far diventare titolo esecutivo con la semplice autentica delle firme da parte degli avvocati, come qualsiasi altro Pubblico Ufficiale una transazione effettuata in studio ? Lo scopo era di far passare al popolo il messaggio ingiusto, iniquo e non veritiero che fossero gli Avvocati a rendere lenta la giustizia. Purtroppo tutto cio’ ci porta ad affermare che il potere politico dei magistrati e’ ancora notevole.

  4. Mah, che dire? diventare mediatore non richiedeva nessuna qualifica che potesse definire a priori la qualità del mediatore medio. Alla fine ci si doveva rimettere alla serietà e capacità del mediatore senza sapere chi fosse; la scrematura avverrà non appena gli avvocati capiranno le leve su cui agire per poter fare di questo strumento uno strumento vantaggioso:
    – ricorrere a mediatori bravi, non per forza all’Organismo dell’Ordine che ti mette davanti un avvocato che può esser più bravo o meno bravo di te (ma quale è l’opzione migliore in questo caso?)
    – tempi brevi con pagamenti sicuri: non faccio altro che sentire avvocati che si lamentano di non esser pagati… con la mediazione puoi chiudere una causa in tempi rapidi e altrettanto rapidamente esser pagato: vuoi mettere???
    – non ti metti in mano a giudici che rimandano di semestre in semestre cause che potrebbero avere sbocchi sensati molto più immediati

    Unica pecca la forzatura sui rimborsi da incidenti stradali, basta leggere le linee guida dell’ANIA per capire che di lì non si va… preferiscono aspettare anni a costo di pagare un po’ di più

    Alla fine la questione essendo meramente formale per mancanza di delega verrà risolta con una riformulazione della delega e rimandata nuovamente in esercizio, sia perché oramai ci sono dentro in tanti, sia perché se funziona è utile. Senza i tribunali sono intasati e basta, e non è che le cose possano risolversi da sole

  5. Fallisce un’altra legge ad personam del governo Berlusconi. Viene sventato il tentativo di privatizzare la giustizia civile. Mi dispiace per la moglie di Vespa (es. a caso tra i tanti lobbysti) proprietaria di molti centri di mediazione in tutta italia…come mi dispiace. L’ultimo baluardo che è rapp.tato dalla corte costituzionale,resta in piedi,speriamo ancora per molto.

  6. In qualità di semplice cittadino, rispetto tutti i pareri dei Sigg.ri Mediatori e/o Avvocati, però questa sentenza mi dà un pò di respiro. Il mio è un caso di eredità e nonostante ci siano stati tentativi di mediare attraverso altri canali, dopo quattro anni siamo al punto di partenza. Qualora avessi tentato “la mediazione obbligatoria” si sarebbero fatti una bella risata, così mi dissero. Per concludere avrei solo avuto un esborso di soldi, ora invece posso andare direttamente in causa, chiedendo i frutti non goduti anche solo parzialmente, goduti comunque dall’altra parte (v. sentenza della Cassazione). Al di là di tutto mi rattrista il fatto che tra famigliari si debba arrivare a tanto per dei soldi.

  7. La mediazione giustamente non può essere resa obbligatoria , non voglio mediare una mazza ma voglio i miei diritti integralmente fatti valere e voglio un togato punto, diritto di accesso al tribunale ed era ovviamente anticostituzionale. ( e non dite cavolate sui costi piu le controparti sono aziende grandi e più non ti si presentavano dal mediatore quindi ti costava 50 euro più la fascia…. per favore e comunque poi vai in Tribunale e se la cosa è importante non fai da te ma sempre da un legale vai , oltre il vizio di fondo , chi controlla la integrita , oltre la pratica un avvocato magari piu imperito , e qui non vi azzardate a replicare quanti atti o quante aule avete fatto rendendovi conto che il vostro collega non ha lavorato o non capisce una mazza e magari te lo ritrovi come mediatore ……con la conseguenza che il Giudice poi magari “più indaffarato” cosa più comodo che validare una mediazione senza doversi sbattere ….almeno prima ed adesso bene o male gli atti se li deve leggere e deve decidere ) Finito il processo alla mediazione :) quale p il problema della Giustizia?

    Qualcuno dice ci sono troppi processi il problema è a monte su due fronti e non a valle
    A organico e produttività dei tribunali ,, se hai tante cause devi mettere soldi nel macinino
    B devi fare le leggi fatte bene e l autonomia dei privati e le parti deboli devi saperle normare dando tramite presunzioni la deterrenza, esempio prediamo il lavoro un azienda grande decide di trasferire illeggittimamente 300 persone , con le leggi attuali a cui si è affiancata una Giurisprudenza che sempre più deve sopperire al vuoto normativo, ti ritrovi 150 cause , se invece assisti il 2103 con la nullità specificando fattispecie concrete , l azienda non ciprova nemmeno a fare l illecito e salvi anche i 150 che fisiologicamente non fanno causa ( magari perchè non hanno soldi ed hanno paura di ritorsioni) .
    Quindi se fai invece leggi che aprono maglie su maglie nell automonia privata il contenzioso sara destinato a raddoppiare in meno di 5 anni …perche dove apri una maglia qualcuno ci si infila per operare un illecito , non credo che potiate smentirmi , ditemi un attore o un convenuto santa madre teresa ingenui ed onesti …ehm

  8. @Massimiliano. Perché glissi sulla inutilità in materia di diritti reali? In ogni caso non credo proprio che lo riproporranno pari pari. Errare è umano, perseverare è diabolico.

  9. @RoccoStasi: “mediazione strumento assurdo e contrario ad ogni regola del diritto”
    frase ovvia di chi difende la categoria degli avvocati perchè teme che la mediazione possa erodere mercato al mondo forense.. questa è la realtà dei fatti, e purtroppo è una tipica realtà italica
    bè se poi si aggiunge che la mediazione è uno strumento conosciuto e radicato in tutto il mondo, dall’Occidente fino all’Oriente.. certo tutti capiamo quanto esso sia assurdo e inutile
    la mia è una frase volutamente ironica
    costi ridottissimi? certamente si tratta di costi ridottissimi, lo confermo perchè è esattamente così
    e poi lo dici pure tu che le spese fisse per accedere al rimedio giurisdizionale nell’ultimo decennio sono decuplicate.. e un po’ come se ammettessi indirettamente anche tu la bontà di questo istituto

    preparati ad un ritorno in grande stile di questo istituto, perchè immagino che il Ministro, i promotori e tutti coloro che sanno dell’utilità dell’istituto, sicuramente non si fermeranno ad un “eccesso di delega” che poteva essere tranquillamente evitato se il testo fosse stato redatto meglio
    e quando tutti i cittadini avranno capito finalmente quanto possa servire mediare, finalmente avremo aule di giustizie meno affollate e cittadini contenti di aver mediato, per aver risparmiato molto tempo e molto denaro, tutto ciò con buona pace degli avvocati “di barricata”
    buona giornata

  10. Queste difficoltà frapposte per accedere alla giustizia (quale era la mediazione obbligatoria e continua ad essere l’insopportabile costo delle spese vive per proporre un’azione) procureranno sempre più “passaggi all’atto” da parte di chi si sente (o è) vessato dall’altra parte. Un transito dal civile al penale che già abbiamo iniziato a vedere. Ma che bel risultato!!!

  11. @Massimiliano. Costi ridottissimi???? Ma di che procedimenti ti occupi, scusa? Ma finiamola di portare acqua al proprio mulino. Fai il mediatore ? Diversamente non si spiega una tale difesa di uno strumento assurdo e contrario ad ogni regola del diritto. Ma tutti dimenticano che l’avvocato lo devi comunque pagare perché si DEVE essere assistiti da un legale anche in mediazione. E poi, se c’è un avvocato su 50.000 che dopo l’anticipo continua, nel corso del giudizio, a prendere altre somme dal cliente, è pure troppo. Ma finiamola con questa storia dei guadagni spropositati, ci sono colleghi che non riescono a pagare la cassa avvocati!!! E diciamo pure che le spese fisse per accedere al rimedio giurisdizionale (prima i bolli, poi il contributo unificato che doveva sostituire TUTTI i bolli, e poi la reintroduzione dei bolli nonostante il versamento del contributo unificato) sono state, nell’ultimo decennio, per le cause di “fascia media” PIU’ CHE DECUPLICATE. Oggi molti imprenditori rinunciano a ricorrere al TAR contro le Amministrazioni, ad esempio, perché non hanno i soldi per il contributo unificato!!
    Se deflazionare significa IMPEDIRE l’accesso alla giustizia, non è una vittoria ma una sconfitta. Per scongiurare le cause “sceme” o la protervia delle parti, i giudici hanno già a disposizione regole del codice di rito. Basta applicare quelle!

  12. Giustamente verrà redatto un D.Lgs. apposito per sanare l’eccesso di delega

    Una sentenza chiaramente dai contorni “politici” che colpisce un solo punto, però quello cardine del nuovo istituto, vale a dire la “obbligatorietà”

    Costi ridottissimi, credito di imposta, esenzioni varie.. se intendiamo definire questa procedura come “molto costosa” semplicemente ci facciamo portavoce degli interessi della CASTA, che ovviamente mira al processo, al lungo iter, a redigere quanti più atti possibile

    Prendiamone atto

    questo paese è da sempre in mano a lobby e poteri forti, e questo vale anche per il pianeta Giustizia

    si attende che a questo colpo di spugna, il Parlamento risponda con un altro colpo di spugna
    finchè uno dei due contendenti si troverà al tappeto, e sappiamo tutti a chi ci si riferisce

  13. E cosa ne è ora dei procedimenti in cui eta obbligatoria ma non è stata esperita? Saranno dichiara ti improcedibili comunque?

  14. Tanto lì prima o poi bisognerà tornare.
    Avendo svolto la pratica sia presso uno studio legale, che in affiancamento a un magistrato civile, posso dire che non ci si mette molto a capire che il tema dello sfoltimento delle cause nei tribunali è cruciale.
    I processi sono moltissimi, i magistrati sono sommersi di lavoro, i tribunali (ahimè) spesso non sono amministrati in modo efficiente.
    Non è nemmeno un discorso di numero di avvocati o di rapporto tra n. di magistrati e n. di avvocati (la Germania ha 150mila legali, mentre l’Inghilterra ha un rapporto di 83 barristers/solicitors per magistrato, contro i 31 dell’italia… come cifre non siamo distanti). Il fatto è che la popolazione italiana è estremamente litigiosa, molto più che in altri paesi.
    Qualche giorno addietro mi è capitato di leggere, su un numero della rivista “Guida al diritto”, un paragone che dire sconfortante è dire poco: mentre la Cassazione spagnola tratta non più di 5.000 cause penali l’anno, quella italiana tratta un volume di cause penali circa dieci volte superiore.
    Su 7 abitanti (compresi i bambini) 2 sono in causa: è quindi di immediata evidenza che in presenza di una mole di cause tanto grande non c’è nuova procedura o termine perentorio che tengano. Il tempo per gestirle e portarle a decisione non ne trarrà mai vero beneficio.
    Per sfoltire l’ampio arretrato ed avere una giustizia in tempi decenti, è necessario che è giudici non siano continuamente sommersi di nuove cause. Occorre bloccare “in entrata” nuovi processi.
    un sistema intelligente potrebbe consistere nel fare una vera selezione attraverso l’istituto della media-conciliazione, molto più di quanto non si sia fatto oggi, trasformandolo in una “tagliola” sul modello della conciliazione lavoristica tedesca: ossia, stabilendo che se la parte convenuta formuli un’offerta transattiva per chiudere la lite in sede di mediazione, nell’ipotesi in cui l’attore rifiuti l’offerta anzidetta, e prosegua instaurando il giudizio, se poi risulti che il suo diritto era pari non a quanto (di più) da lui chiesto ma a quanto (o meno) propostogli dal convenuto, non gli spetti nulla.
    Una tale norma avrebbe un forte impatto, poiché (a differenza di quel che accade dall’ambito del diritto del lavoro, da cui verrebbe peraltro mutuata), nel processo civile ordinario ciascuna parte è responsabile del proprio destino processuale. Ciascuna parte ha quindi l’onere di provare fatti e danni in modo sufficientemente preciso, di conseguenza (a differenza di quel che accade nei processi sul lavoro, dove un singolo vizio dell’atto di licenziamento è in grado di scaturire nel reintegro) è pressoché impossibile che si riesca ad ottenere il massimo della tutela (ad esempio risarcitoria) chiesta. Sarebbe pertanto un forte incentivo a non proceguire sulla via della lite giudiziale.
    Una tale norma potrebbe poi essere senz’altro accompagnata da una disposizione che anticipi alla fase di mediazione la nomina di periti d’ufficio, per le cause in cui lo svolgimento di una tale perizia sia chiesta dalle parti (o si renda comunque necessaria). In tal modo sarebbe ben difficile, per la parte che magari non accetti l’offerta basata sulla perizia, immaginare di instaurare una causa per provare un danno che da essa si discosti.
    Questa sentenza, nonostante tutto rappresenta un’occasione per fare una vera riforma volta a sfoltire il contenzioso giudiziale. Speriamo che il governo, il parlamento o chi per essi colgano la palla al balzo.

  15. finalmente è stata fatta giustizia contro la tracotanza di governi incapaci di legiferare non tenendo conto della carta costituzionale principio fondamentale della nostra società ed inoltre vi è minore spese nell’affrontare una causa ,stava diventando un business senza precedenti infatti molti si sono nel piccolo arricchiti viva la Corte Costituzionale,che ha fatto rispettare la carta costituzionale

  16. @Claudia e chiunque altro guardasse con favore alla mediazione obbligatoria. A parte il fatto che la incostituzionalità fosse palese (e non solo per eccesso di delega ma per violazione di ben più importanti principi costituzionali), quella riforma fu pensata male ed attuata peggio, non considerando che GIA’ ESISTEVA (e continua ad esistere) un rimedio per nulla costoso come lo era la mediazione (fino a 9.000,00 euro per parte!!) e molto più efficace. Faccio notare che la mediazione in materia di proprietà (ad es. divisioni di immobili, etc.etc.) era un inutile esborso di denaro per i malcapitati, poiché il verbale di conciliazione era espressamente NON TRASCRIVIBILE, sicché dopo aver conciliato, le parti, trulle trulle, se ne sarebbero dovute andare davanti ad un notaio o comunque avrebbero dovuto procedere davanti al Tribunale per poi fare una conciliazione giudiziale, con ulteriori esborsi!!!! Non è ridicolo, anzi, VERGOGNOSO? Veniamo al rimedio esistente: art. 322 c.p.c. in relazione all’art. 2657 c.c. , ossia la conciliazione dinanzi al Giudice di Pace, anche per questioni che esulano dalla sua competenza giudiziale. E questi scienziati del diritto che hanno fatto a polpette duemila anni e più di gloriosa storia giudica, non se ne sono ricordati? Ma per cortesia!

  17. sono mediatore dallo scorso anno e pur non avendo ai svolto questa attività in concreto,sono convinta che per spezzare definitivamente il potere forte del baratto tra avvocati poco serie ,magistratura e popolo disinformato ci voglia la mediazione:tutto si può mediare,tranne la morte!

  18. Finalemente giustizia è stata fatta.
    Non sono a priori contro la mediazione, anzi ritengo che per talune questioni sia la strada preferibile, soprattutto in quei casi in cui sono richieste competenze (tecniche, economiche e contabili) che un Legale di regola non possiede.
    Tuttavia la mediazione, a mio sommesso avviso, è stato uno strumento in mano ai poteri forti, in primis banche, assicurazione e grandi studi legali già avviati, volto a disincentivare i giovani avvocati dalla professione.
    Se davvero si vuol dare dignità alla professione, la selezione va fatta a monte, come ha anche detto il ministro severino: chi vuol essere avvocato deve deciderlo ai tempi dell’università e fare un percorso preciso. Devono passare solo i più meritevoli.

    Per Claudia: ho avuto a che fare soltanto una volta con la mediazione nella veste di Legale e al mio cliente ho subito detto che gli sarebbe stato riconosciuto un credito d’imposta. Tra l’altro in quella sede ho suggerito io stesso la proposta al mediatore, proposta che è stata poi subito accettata dalle parti.
    Saluti

  19. Per alleggerire i Tribunali, la mediazione obbligatoria non dovrebbe prevedere l’eventuale processo successivo.

  20. “Proliferare di organismi di mediazione” spesso messi sù da colore che si erano apertamente schierati contro la mediazione, come gli Ordini degli Avvocati: questo a mio parere fa ridere (e mi limito a dire ridere).
    Per tutto il resto ritengo che ci sia tanta ignoranza intorno alla mediazione, in primis sui costi. Quanti avvocati hanno comunicato ai propri clienti che in relazione ai costi sostenuti per la procedura di mediazione è riconosciuto un credito d’imposta?
    Inoltre, la mediazione non darebbe “alcuna garanzia in ordine ad un celere ed equo conseguimento del risultato sperato” (cit.), perchè invece cause portate avanti per anni e anni dannò risultati certi ed economici?
    Ma c’è qualcuno che riesce a guardare oltre il proprio naso e il proprio portafoglio?

  21. Seguo i commenti su questo sito da ieri.. È giusto rispettare le opinioni di tutti, ma vorrei dire ai colleghi che stanno festeggiando che il vero svilimento della professione (avvocato) è la continua e palese dimostrazione che le uniche cose che stanno a cuore agli avvocati (non a tutti, ovvio) sono il potere e i soldi!
    La mediazione a mio parere è tanto osteggiata perchè fa paura.

    Una collega un po’ delusa

  22. Giustizia (presumibilmente in via provvisoria) è stata fatta!
    Innanzi tutto appare paradossale che siastato abrogato il tentativo obbligatorio di conciliazione nelle controversie in materia di lavoro e successivamente introdotto l’obbligo della mediazione civile in altre materie, oltre tutto molto diffuse.
    Inoltre, la mediazione civile ha determinato esclusivamente un implemento sproporzionato ed ingiustificato dei costi della giustizia a carico dei cittadini, senza alcuna garanzia in ordine ad un celere ed equo conseguimento del risultato sperato.
    L’unico effettivo e concreto risultato raggiunto dalla mediazione civile è stato il proliferare di organismi di conciliazione al mero fine speculatico!

  23. vogliamo scommettere che adesso il Governo prevederà con decreto legge l’obbligatorietà e porrà la fiducia sulla sua approvazione ? altrimenti grossi centri di mediazione (come quelli della moglie di Alfano ?) dovranno chiudere battenti

  24. Fare di tutt’erba un fascio è un atteggiamento tipico italiano. Esperienze negative in merito ad un incontro di mediazione o al lavoro del mediatore, non possono gettare fango sull’idea stessa della mediazione che, a mio parere, è buona. Sull’applicazione, i tempi, i modi, la preparazione ecc. se ne può assolutamente discutere, ma per migliorarla, non per distruggerla completamente.
    Lavoro letteralmente in mezzo alla mediazione e quello che ho potuto constatare è che ci sono state controversie su materie obbligatorie, che si sono concluse con esito positivo e con soddisfazione delle parti. Ovviamente molte sono state le mancate partecipazioni, ma ritengo che ciò sia dovuto ad un atteggiamento “indifferente” nei confronti della mediazione, soprattutto da parte di grandi aziende, magari forti della discutibile efficacia delle eventuali sanzioni successive.
    Proviamo ad essere tutti più propositivi e meno disfattisti, credo che potremo guadagnarci tutti come cittadini e un pò meno come caste….

  25. Posso solo dire di aver partecipato a tre “esperimenti” di mediazione e mi sono cadute le braccia. Mai vista tanta approssimazione, ero in imbarazzo per i mediatori che, palesemente, non sapevano che pesci pigliare. Uno di questi non si era neppure letto il fascicolo. Un pomeriggio perso e soldi (tanti) buttati per tutte le parti.

  26. La mediazione non funziona per nulla con buona pace della ministra La mediazione è un semplice espediente per rallentare ancora di più la giustizia aumentandone i costi acrico delle persone.Sarebbe meglio che i tribunali venissero dotati di maggiori mezzi epersone e che i magistrati facessero il loro lavoro invece di essere distaccati a destra e sinistra

  27. é stata dichiarata illegittima per eccesso di delega, quindi tranquilla che tra qualche mese te la ritroviamo con un D.Lgs. approntato ad hoc

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