Tweet




    Penale 28 maggio 2012, 19:29

    G8 Genova, la Cassazione assolve l’ex capo della Polizia per i pestaggi alla Diaz

    La condanna contro De Gennaro va annullata perché «scandita da sommarietà valutativa». Si parla di “deserto probatorio”.


    Non c’è alcuna prova e neppure indizio del coinvolgimento «decisionale» dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro nelle «inqualificabili violenze» perpetrate da alcuni agenti, durante il G8 di Genova del 2001 ai danni dei manifestanti che occupavano la scuola Diaz.

    Sono così sintetizzabili le motivazioni con cui la sesta sezione penale della Cassazione, con sentenza 20656/12 depositata oggi, ha annullato senza rinvio la condanna a un anno e quattro mesi inflitta all’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed ex capo della Polizia Gianni De Gennaro.

    Si parla di un vero e proprio «deserto probatorio» contro gli imputati, che vanifica l’accusa di istigazione alla falsa testimonianza sui fatti della “Diaz” e annulla la sentenza di condanna a un anno e quattro mesi di reclusione pronunciata dalla Corte d’appello ligure nei confronti dell’ex capo della Polizia.

    Per la Suprema Corte la sentenza impugnata risulta «scandita da sommarietà valutativa e da palesi lacune della motivazione», anche perché, osservano gli “ermellini”, è piena di formule come «non può non sostenersi», «non può non ritenersi», come a voler rafforzare un impianto debole, e si traducono, confondendo cause con effetti, in «palesi errori di diritto».

    Tuttavia i giudici sottolineano come l’intervento della polizia giudiziaria per verificare la situazione all’interno della scuola Diaz, la sera tra il 21 e il 22 luglio 2001, sia stato eseguito «con inusitata violenza, pur in assenza di reali gesti di resistenza nei confronti delle persone, molte straniere, presenti per trascorrervi la notte», ma le indagini «rapidamente promosse dalla procura di Genova» hanno consentito «di chiarire subito i profili di abusività e ingiustificata durezza dell’azione portata a compimento nella scuola Diaz-Pertini».

    Ma ciononostante la sentenza di condanna emessa in appello nei confronti dell’ex capo della polizia “è scandita da sommarietà valutativa e da palesi lacune della motivazione e ragionamenti che non solo non chiariscono le ragioni in base alle quali è stata affermata la sussistenza delle condotte di determinazione o istigazione alla falsa testimonianza” ma neppure affrontano “i rilievi critici dell’impostazione dell’accusa esposti nelle memorie difensive con cui gli imputati hanno rivendicato la giustezza decisoria della sentenza di primo grado”.

    I supremi giudici criticano anche la «farraginosa tesi della decisività dei dati relativi all’invio del dottor Sgalla presso la Diaz». Un «difetto di pertinenza» che di conseguenza diventa, si legge nella sentenza, un difetto «di rilevanza della pretesa falsità delle dichiarazioni con cui il questore Colucci avrebbe “ritrattato” le sue anteriori affermazioni sull’indicazione ad informare dell’operazione Diaz il dottor Sgalla ricevuta dal capo della Polizia De Gennaro».

    La questione, osserva la Suprema Corte, «è priva di qualsiasi inferenza con i fatti e i comportamenti resi oggetto del processo Diaz. Soltanto una travisante lettura dei dati processuali può condurre a supporre la questione pertinente e pur anche rilevante rispetto al “thema decidendum” del processo Diaz e al percorso di formazione del convincimento decisorio del giudice di quel processo».

    Qui il testo integrale della sentenza della Cassazione nr. 20656 depositata oggi.


    Pubblicato da il 28 maggio 2012 alle 19:05 in Penale
    Tags: , , , ,


    3 Commenti per G8 Genova, la Cassazione assolve l’ex capo della Polizia per i pestaggi alla Diaz

    1. fausto

      Personalmente, trovo Leggi Oggi un ottimo sito di informazione giuridica. Ci informa su ciò che accade nel mondo del diritto, dalle sentenze più importanti ai provvedimenti più delicati, e, credo questo sia il valore aggiunto di questo sito rispetto agli altri dello stesso “settore”, pubblica spesso i testi sia delle leggi sia delle sentenze GRATIS!!!!!!!! Il che, in tempi come questi, è un gesto apprezzabile. Per i commenti o le critiche alle sentenze o alle leggi, ci sono i blogger a lato, che spesso intervengono con interessanti e lucidi post. Personalmente, vado pazzo per gli interventi di Franzina Bilardo o di Carlo Rapicavoli. Il pezzo che l’amico Domenico critica è un redazionale, e quindi, ha ragione, è un lancio d’agenzia, non un commento di quella deplorevole vicenda. Sui poteri di “censura” della redazione, beh, non so dire.. Ma credo che se ho letto il commento piuttosto “duro” dell’amico Domenico contro Leggi Oggi, vuol dire che, in fondo, tutta questa censura non c’è.. o no?
      Saluti, e complimenti per l’ottimo lavoro che fate.
      Fausto B.

    2. Domenico Corradini H. Broussard

      Detta così, come la dice la Redazione di Leggi Oggi, la notizia equivale a un lancio d’agenzia.

      Non un solo righino dedicato alla critica del «deserto probatorio» in cui troppo spesso i nostri giudicanti avanzano come cammelli dagli occhi spersi nel miraggio di un’oasi, qualche goccia d’acqua e qualche piccola ombra di palma arsa per placare la loro ignoranza.

      Non un solo righino per rilevare che la corte di Cassazione ha «bocciato» la corte d’Appello, proprio per ignoranza: «palesi errori di diritto».

      Non un solo righino per lamentare l’irragionevole durata dell’intera vicenda: da quella terribile notte tra il 21 e il 22 luglio 2001 sono trascorsi ben undici anni.

      Non un solo righino sul problema della responsabilità civile diretta dei magistrati che sbagliano.

      Leggi Oggi è davvero un blog giuridico?

      Ho qualche dubbio. Meno dubbi ho invece nell’affermare quello che ho sempre insegnato ai miei allievi, «avvocati tanti e giuristi pochi».

      Che la Redazione di Leggi Oggi si sia rifiutata di pubblicare due miei interventi, è cosa che non mi sfiora. Era nel suo potere.

      Ma chi sa il latino, sa bene che la «potestas» non è l’«auctoritas».

    3. Pingback: Vivere a Biella » Blog Archive » G8, la sentenza della Cassazione commentata – Il Sole 24 Ore

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

    Articoli dello stesso autore

    Lavoro Pubblico 18 maggio 2013, 08:00

    Precari PA, contratti prorogati al 31 dicembre. Ma sarà l’ultima proroga

    Deciso il rinvio dei contratti in scadenza a fine anno

    Costituzionale 17 maggio 2013, 16:42

    Porcellum in Consulta, in esclusiva il testo del ricorso e dell’ordinanza

    Ecco gli atti che hanno portato la Cassazione a chiedere l’intervento della Corte costituzionale

    Fisco 17 maggio 2013, 15:35

    Imu 2013: c’è il decreto. Ecco il testo ufficiale

    Il Cdm ha approvato il decreto legge sulla sospensione dell’acconto Imu per giugno e la Cig in deroga

    Amministrativo 17 maggio 2013, 15:30

    Pagamenti dei debiti PA, tutte le scadenze da rispettare fino al 2014

    Tutte le date per la regolarità dell’erogazione fondi

    Avvocati 17 maggio 2013, 13:08

    Avvocati, cancellazione dall’albo per i dipendenti part time della PA

    Cassazione: i due ruoli sono incompatibili, minano imparzialità


    LeggiOggi.it

    Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



    Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



    NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

    Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

    Chiudi questa finestra
    Torna Su