Il Governo ha posto la questione di fiducia sull’approvazione del ddl 3184-B di conversione del decreto-legge n. 16, recante “disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, con scadenza fissata al 1° maggio. Le dichiarazioni di voto avranno luogo nella seduta di questa mattina; al termine si svolgerà la chiama per il voto.

Per il Governo Monti, si tratta della fiducia numero sedici, e con essa, cascano tutti gli emendamenti presentati a Palazzo Madama. Infatti cambiare anche una sola virgola al testo rischierebbe di far cadere l’intero decreto, visto che i tempi per la conversione scadono il 1° maggio e di mezzo ci sono i due “ponti” festivi di primavera.

In Senato, la discussione sul testo è iniziata ieri pomeriggio. I relatori, sen. Baldassarri (Terzo Polo:API-FLI) e Azzollini (PdL), hanno riferito sulle numerose modifiche apportate dall’altro ramo del Parlamento. In particolare, hanno sottolineato positivamente la rateizzazione dell’IMU, il riconoscimento del credito d’imposta per la nuova occupazione stabile del Mezzogiorno, la flessibilizzazione del patto di stabilità interno attraverso la possibilità di compensazioni tra comuni a livello nazionale oltre che regionale, la facoltà di procedere ad assunzioni di personale negli enti locali.

In ragione della scadenza ravvicinata del decreto-legge, le Commissioni riunite, bilancio e finanze, si sono limitate ad approvare ordini del giorno sui temi di principale interesse. Il sen. Baldassarri (Terzo Polo:API-FLI) ha ribadito le critiche, già espresse in prima lettura, alle note della Ragioneria dello Stato in base alle quali è stata impropriamente invocata la mancanza di copertura finanziaria per respingere misure anticicliche a sostegno delle famiglie e delle imprese.

Bocciata la pregiudiziale di costituzionalità, presentata dal sen. Mazzatorta (LNP), l’Assemblea ha svolto la discussione generale nella quale sono intervenuti i sen: Barbolini, Musi e Fontana (PD), Li Gotti e Pardi (IdV), Fleres (CN), Pittoni (LNP) e Lauro (PdL), il quale ha preannunciato voto contrario al provvedimento per protestare contro le norme sulle sale giochi che contravvengono alle indicazioni della Commissione antimafia.

La maggioranza ha espresso apprezzamento per la correzione delle principali distorsioni relative all’applicazione dell’IMU ma ha sollecitato, nel segno della maggiore equità e della crescita, interventi ulteriori sulle seconde case, sugli immobili affittati a canone concordato, sulle case di cura per anziani, sulla fiscalità locale.

Le opposizioni hanno lamentato il mancato ripristino delle norme antielusione e del reato di falso in bilancio, il rifiuto della proposta di precludere la possibilità di patteggiamento per i reati fiscali, l’esenzione dal pagamento dell’IMU concessa alle fondazioni bancarie. Hanno criticato inoltre l’impianto centralista del provvedimento e le norme relative al gioco d’azzardo e hanno espresso preoccupazioni, condivise anche da Coesione Nazionale, per gli effetti recessivi legati all’aumento del carico fiscale e ai tagli inferti agli enti locali.

Nella replica il relatore Azzollini (Pdl) ha caldeggiato l’ipotesi di procedere in sede di delega fiscale ad un alleggerimento del carico fiscale. Dopo l’intervento del Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Ceriani, il quale ha precisato che l’imposta di scopo non costituisce una nuova tassa e ha negato l’esistenza di una disposizione che esenti le fondazioni bancarie dal pagamento dell’IMU, il Ministro per i rapporti con il Parlamento prof. Giarda ha posto la questione di fiducia sul testo licenziato dalla Camera.

Qui il testo integrale del ddl 3184/B, su cui il Governo ha posto la fiducia.

SCRIVI UN COMMENTO