Via libera dell’Aula del Senato alla fiducia al governo sul decreto semplificazioni tributarie e fiscali, nello stesso testo licenziato dalla Camera.

I voti a favore sono stati 228, i contrari 29, gli astenuti 2. Con la fiducia di palazzo Madama, la sedicesima al Governo Monti, arriva l’ok definitivo al decreto con le semplificazioni fiscali e il pacchetto anti-evasione.

Dopo la firma del Capo dello Stato il provvedimento sarà legge.

Numerose le novità apportare al testo nel corso dell’esame parlamentare: dallo stop al beauty contest per le frequenze tv con una gara pubblica da indire in 120 giorni ad un pacchetto di modifiche sull’Imu a cominciare dalla possibilità per chi deve pagarla sulla prima casa di scegliere se farlo in due o tre rate.

Il testo che andrà in Gazzetta

3 COMMENTI

  1. Belle cose.
    Nessuno si è accorto che l’imposta di bollo proporzionale sugli strumenti finanziari, nella parte in cui prevede un minimo di 34,20€, fa a botte con l’articolo 47 della Costituzione («La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio»), svantaggiando i piccoli risparmiatori.

    Belle cose. Avanti così!

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