Speciale riforma PA

Commerciale 5 gennaio 2012, 12:57

Download falsamente gratuiti: l’Antitrust sanziona italia-programmi.net

Una multa da 1.500.000 euro alla società Estesa Limited che gestiva il sito. Truffati 25mila utenti. Software apparentemente gratuiti nascondevano abbonamento da 96 euro l’anno


1,5 milioni di euro. E’ la multa complessiva che l’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha comminato alla società Estesa Limited, con sede alle Seychelles.

La società avrebbe infatti posto in essere delle pratiche commerciali ingannevoli e aggressive attraverso il sito www.italia-programmi.net, un circuito truffaldino che avrebbe coinvolto, a oggi, oltre 25mila consumatori che, indignati, si sono rivolti all’Autorità.

Il fenomeno ha riguardato alcuni prodotti software offerti apparentemente in modo gratuito: il consumatore digitava su Google il nome del prodotto, disponibile peraltro liberamente in rete, utilizzando parole chiave come ‘gratis’ e come primo risultato appariva il link www.italia-programmi.net, tramite il quale si veniva indirizzati nella home page del sito. Introducendo i dati personali, come richiesto per registrarsi e scaricare il software ricercato, e senza la richiesta di carte di credito o altre modalità di pagamento, il consumatore attivava inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata biennale, dell’importo annuale di 96 euro. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata comprensione.

Una volta tratto in inganno l’utente, la società iniziava ad inviare richieste di pagamento dopo che erano trascorsi dieci giorni dalla registrazione, rendendo dunque impossibile l’esercizio del diritto di recesso e negandolo anche a quanti lo avevano esercitato tempestivamente. I pagamenti richiesti dovevano essere effettuati tramite bonifico su un conto presso una banca di Cipro. Ai consumatori che non pagavano arrivavano solleciti di pagamento (via mail o per lettera) dal carattere minaccioso, con l’applicazione di costi aggiuntivi e, addirittura, paventando l’esperimento di un’azione penale, inesistente nel nostro Paese, in modo da esercitare un’indebita pressione psicologica. La stessa società ha peraltro inviato i solleciti anche a consumatori che non si erano mai registrati sul sito.

L’Antitrust ha comunque deciso di trasmettere copia del provvedimento finale alla Procura della Repubblica di Roma, che ha già aperto un fascicolo. Della delibera finale è stata informata la Guardia di Finanza e la Polizia Postale che ha attivamente collaborato con l’Autorità e continuerà a seguire la vicenda d’ufficio, per i profili di rilevanza penale.

La delibera, che ha accertato le condotte illecite di Estesa in violazione del Codice del Consumo, verrà inoltre diffusa nel circuito internazionale delle autorità di tutela dei consumatori trattandosi di una pratica suscettibile di essere “riprodotta” con caratteristiche analoghe in altri Paesi.

Infine, non risulta che la Società Estesa – la quale non si è neppure difesa nel procedimento di fronte all’Autorità – abbia intrapreso alcuna azione legale nei confronti dei consumatori “vittime” delle pratiche commerciali scorrette accertate e che non abbiano pagato quanto da essa preteso.

Qui l’allegato al provvedimento

Qui il testo integrale del provvedimento

 

 

 


Pubblicato da il 5 gennaio 2012 alle 12:01 in Commerciale
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6 Commenti per Download falsamente gratuiti: l’Antitrust sanziona italia-programmi.net

  1. PAOLO PAOLINI

    OGGI HO RICEVUTO ANCH’IO LA RICHIESTA DI PAGAMENTO DA ITALIA-PROGRAMMI.NET COME HO LETTO NEI COMMENTI ANCH’IO NON PAGHERO’ DATO CHE NON HO MAI RICEVUTO NE’ FATTURE NE’ RACCOMANDATE O ALTRO.

  2. Un Truffato

    Neanche io lo ho pagato il pizzo a sti truffatori , tutti in galera !

  3. anna cefis

    nella truffa ci sono purtroppo caduta anch’io e proprio oggi in data 20/03/2012
    ho ricevuto un’altra mail di sollecito di pagamente e che se non pago saranno costretti
    a fissarmi una data in un tribunale giudiziario regionale … e che le spese legali saranno a carico mio. la mia intenzione è quella di non pagare E spero
    che al più presto tutto si risolva.

  4. Stefano Mutti

    No, non pagate… sul sito dell’antitrust c’è scritto che ad oggi nessuno ha ricevuto una raccomandata o è stato chiamato in causa dalla estesa. E Anche la polizia postale di verona mi ha scritto di non pagare. L’unica cosa che ha valore legale è la raccomandata, che però non manderanno perchè sarebbe troppo costoso per “perfezionare la truffa” mi scrivono loro. Quindi nonostante mail e lettere, io non pago. Se me lo scrive la polizia postale e lo scrive l’antistrust, io nn ci penso proprio a pagare! La documentazione ce l’ho… Polizia e antitrust sconsigliano di pagare. Perkè dovrei farlo??

  5. Mastrorocco Francesco

    Oggi venerdì 20/01/2012 ho ricevuto la raccomandata da italia programmi per il pagamento della fattura cosa devo fare? bisogna pagare? grazie

  6. gabriele restaino

    Salve, volevo segnalarvi che a me è successo esattamente quanto riportato nell’articolo sopra del 5 gennaio. Vi chiedo come devo comportarmi? Devo pagare?

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