Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.302 il Decreto Legge 29 dicembre 2011, n.216, “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative“
Il provvedimento era stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 23 dicembre.

Qui il testo del decreto

4 COMMENTI

  1. Paradosso di Achille e la tartaruga

    Zenone di Elea
    Tutti avranno certamente sentito parlare del paradosso di “Achille e la tartaruga”, proposto attorno al 500 avanti Cristo dal filosofo greco Zenone di Elea. Il velocissimo Achille ed una tartaruga si sfidano ad una gara di corsa. Per rendere la contesa meno impari, Achille dà dieci metri di vantaggio alla tartaruga. Mentre Achille corre quei dieci metri, la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro, e così via all’infinito. Zenone (che voleva dimostrare che i sensi sono ingannevoli e che il movimento è impossibile) conclude che Achille non potrà mai raggiungere la tartaruga.

    Nb. Questo è l’aspetto piu’ significativo per noi in procinto della futura prossima e neanche piu’ pensione, bensi’ un misero “salario di sussistenza” perchè tenendo conto della rivalutazione dell’indice di vetustà, nonchè dei vari mistificati coefficenti e bazzelli ecc. si arriverà forse e sempre che la salute ce lo permetta ad un miliaio di euro mensili…quando si percipiranno….Ne approfitto di augurare ai saputi, ogni bene terreno sperando nella Giustizia Divina.

  2. Dov’è il sindacato telefonici per avere notizie serie sulle modalita’della salvaguardia di chi ce me slitta di 1 anno la pensione?????

  3. La prossima settimana ci sarà l’incontro con il governo; i sindacati hanno l’opportunità di manifestare il loro convincente dissenso per la brutale manovra previdenziale della cosidetta prima fase. I sindacati hanno il sacrosanto dovere di lottare su più fronti: sul decreto ” poche proroghe”, per contrattare la pensione dei lavoratori precoci , più quelli vicini al meritato traguardo, nonchè i penalizzati del ’52. Inoltre, devono salvaguardare i giovani e tutti i lavoratori, nessuno escluso, dal pericolo dei facili licenziamenti. Non commettano l’errore di liquidare la fase uno, che per noi rimane sempre aperta, fino a quando non verranno effettuati i tagli nella giusta direzione. Basta leggere i blog dei cittadini e i commenti sui treni, al bar, nei circoli, etc per capire che si sta innescando un malcontento generale e solidale che potrebbe portare l’Italia ancora più indietro.
    Tutto il fronte sindacale si dimostri compatto, uniti in una trattativa e non in una consultazione come quella precedente. I cittadini stanno attraversando un momento di angoscia e, in alcuni casi, di vera disperazione, a causa degli indiscriminati tagli e tasse che hanno peggiorato, soprattutto, la situazione economica dei ceti medi e medio-bassi. Non si illudano i politici e quanti hanno votato, prima di Natale 2011, la manovra capestro , di aver fatto un lavoro a regola d’arte. Di regola c’è stato solo un massacro che ha incrementato la paura e penalizzato il commercio, i piccoli imprenditori, il mercato. Sì, proprio quel mercato che presuntuosi operatori credono di dominare . Adesso che il grosso del malloppo è stato “trovato” dalle tasche altrui, la casta, i ricchi e la finanza gioiscono; il pericolo è passato. Salvati i loro interessi. Non sarei così ottimista, perchè un popolo maltrattato e privato dei mezzi, non vive, si sente emarginato, ma non si rassegna. Si respira aria gelida, le ferite sono aperte, la fame è alle porte. A voi trarne le conseguenze.

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