Speciale riforma PA

18 novembre 2011, 12:05

Pensioni, il metodo contributivo della Fornero per “svecchiare” il sistema

Età pensionabile flessibile, eliminazione delle pensioni di anzianità per abbattere disparità e privilegi


“Negli scorsi anni la normativa previdenziale è stata oggetto di ripetuti interventi, che hanno reso a regime il sistema pensionistico italiano tra i più sostenibili in Europa e tra i più capaci di assorbire eventuali shock negativi.
Già adesso l’età di pensionamento, nel caso di vecchiaia, tenendo conto delle cosiddette finestre, è superiore a quella dei lavoratori tedeschi e francesi.
Il nostro sistema pensionistico rimane però caratterizzato da ampie disparità di trattamento tra diverse generazioni e categorie di lavoratori, nonché da aree ingiustificate di privilegio”.
Queste le parole del premier Monti nel suo discorso di ieri al Senato, nel quale ha annunciato che, oltre a Ici, lavoro e liberalizzazioni, anche il sistema pensionistico sarà oggetto di riforma da parte del nuovo governo. E non a caso alla guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha scelto Elsa Fornero che sullo studio e l’analisi dei sistemi previdenziali ha incentrato la sua carriera.
Per risanare il sistema previdenziale  definito poco equo verso le nuove generazioni, la medicina sarà l’adozione del metodo contributivo pro rata, un aggiornamento della riforma Dini del ’95, che prevede un calcolo delle pensioni sui contributi versati e non sulle buste paga. Così facendo le pensioni probabilmente saranno più basse, ma anche più eque. Un’altra novità sarà il raggiungimento dell’età pensionabile (ora le età fissate sono 65 anni per la vecchiaia, 60 per l’ anzianità) che potrà essere un fascia compresa tra i 63 e i 68-70 anni dando l’opzione di scelta con la consapevolezza che chi più ritarda il pensionamento riceverà un assegno più alto, facendo forse così sparire le pensioni di anzianità. Questo sistema di calcolo potrebbe essere esteso anche ai professionisti iscritti alle casse di previdenza private.


Pubblicato da il 18 novembre 2011 alle 12:11 in
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33 Commenti per Pensioni, il metodo contributivo della Fornero per “svecchiare” il sistema

  1. lucrezia

    quando la manovra tocca le spese dei parlamentari? in questo anno spero che il governo Monti possa toccare tutti ma tutti, visto che i politici non hanno avuto il coraggio di mettersi a tavolino seriamente e rimettere un po in sesto questo paese, spero che il governo tecnico duri e lo lascino lavorare per aumentare anche ai politici togliendo tutti i loro privilegi. anche se con tutti questi aumenti mi domando come si possa andare avanti con ottimismo, visto la disoccupazione giovanile e pochi soldi che girano nelle mani degli italiani. mi auguro che non sia solo per i soliti lavoratori, altro che sacrifici ha chiesto il Ministro Fornero, lavorare ancora 8-9 anni di lavoro per prendere 1000 o poco più di pensione. imprenditori piccoli che hanno o si trovano in difficoltà a pagare i propri dipendenti. i parlamentari che da anni sono a Montecitorio, di qualsiasi corrente politica oggi che cosa può interessare loro, che cosa possono capire come arrivare a fine mese con 1200 euro di stipendio, loro che prendono 11.000 euro al mese. visto che dobbiamo adeguarci all’europa in tutto nella lettera della BCE non c’era scritto che i nostri politici sono quelli che percepiscono più di tutti gli atri in Europa e devono adeguarsi?

  2. barbara

    non sono daccordo nel definirle pensioni anticipate i 41 anni di lavoro. non sono abbastanza? ricordiamoci che si parla di lavoratori che hanno iniziato a 16 anni di età, quindi li definirei lavoratori precoci, che nessuno nomina mai, si parla sempre di età anagrafica è chiaro che quacuno avraà 58 anni quando andaà in pensione ma ha iniziato molto presto. adesso ci sarà sciopero per questa manovra, non credo che si debba poi ancora scioperare per ottenere poco alla fine.
    come trovare soldi, pensavo che Monti e tutti i suoi professori arrivassero più in alto a prelevare i soldi necessari.
    1- evasione fiscale, accordo con la svizzera per arrivare a tassare i conti di evasori italiani
    2- tagli costi in politica, un taglio di tutti i parlamentari non solo quelli che entrano adesso, ma quelli che sono anni che percepiscono soldi e agevolazioni varie, via i i vitalizi, mi sembra di capire che questi continueranno a percepire il proprio vitalizio.
    3- in automatico quando scattano 5 anni per una candidatura in politica, dovrebbe esserci una scadenza del politico e ritorni a fare quello che faceva prima, forse ci sarebbe meno corruzione, i politici che sono li da una vita alla fine stancano, specialmente quando parlano tanto e non fanno in pratica niente di quello che promettono.
    infine anche i sindacalisti si sono svegliati un po tardi per scendere in piazza, e non sento dire da nessuno di loro di effettuare tagli ai politici, questo perchè anche nel sindacato tutto è politica, al punto che non esiste un sindacato solo, uno per ogni corrente politica e questo nuoce alla difesa dei lavoratori.
    è tutto così falso e ipocrita, i lavoratori sono soli, tasse su tasse e stipendi sempre più bassi al costo della vita, come può esserci mercato se la gente non ha soldi.
    infine ministro Fornero non tutti i lavoratori e lavoratrici sono daccordo che i 41 anni e l’età anagrafica a 67 anni o 63 anni siano pari all’aspettativa di vita. crescita giovani, cercate di abolire i contratti co.co.co, a progetto, a collaborazione occasionale, altrimenti la disoccupazione non si abbasserà di percentuale. diciamo anche che questa manovra non serve per le nostre generazioni future, perchè le pensioni di questi ultimi che lavoreranno con 41-42-43 anni di lavoro e 67-70 anni di età percepiranno 400 euro di pensione, e allora perchè questa manovra sulle pensioni di oggi.
    mi sembra tutto inutile se non prendere soldi dagli stessi. è ora di far pagare a chi prende tanto.

  3. diletta

    questa sarebbe una manovra com equità? non mi sembra di aver visto tagli alla politica, loro prederanno sempre il loro vitalizio, quelli più toccati sono sempre i lavoratori, quelli che a breve stavano sognando di terminare di lavorare e godersi finalmente la vita. invece adesso mi trovo a dover lavorare 6 anni più di improvviso, e i 41 anni di lavoro sono relativi ad una pensione anticipata e per questo penalizzata economicamente? no questa non è una manovra equa. è da rivedere e i genitori devono lavorare ancora mentre i figli sono disoccupati. io sono veramente stanca fisicamente e mentalmente. le pensioni di anzianità non devono essere toccate, basta adesso che lavorino i giovani.

  4. Antonio bis

    Forse il ministro Fornero nelle sue elucubrazioni sul sistema pensionistico ha smarrito il senso della realtà pensando che le riforme debbano avvenire di botto senza una loro naturale e necessaria evoluzione.Si dice che stiamo affogando, allora trovo poco etico aggrapparmi agli anziani per farmi tirare fuori dall’acqua. I ministri precedenti così come quelli attuali sanno benissimo dove sarebbe giusto prelevare gli importi necessari per una decisa manovra di bilancio. Cari signori quello che farete adesso rivelerà quale sia la vostra onestà, la vostra correttezza e il vostro senso di equità.

  5. emma

    ho l’impressione che tutta questa manovra che il Governo Monti proporrà sia un autolesionismo, in quanto penso che in questo paese basterebbe inseguire chi evade le tasse, dovremmo essere semplicemente più nazionalisti. permane sempre la mentalità di fregarsi uno con l’altro. il risultato è che chi deve pagare sono sempre gli stessi, i più deboli, di conseguenza ecco che si deve provvedere ad una manovra dove però si va a toccare sempre i diritti acquisiti e mi riferisco alle pensioni con 40 anni di contributi ad esempio, come se non bastasse secondo la riforma della sig.ra Fornero si deve lavorare altri anni. mi chiedo siamo sicuri che tutto questo non porti ad una futura povertà nelle famiglie, ci sono persone che sono in mobilità e con questi allungamenti per raggiungere la pensione si troveranno per strada a 50/55 anni senza lavoro. i giovani sono già disoccupati, poi cosa succederà, un paese in declino industrialmente, gli artigiani che hanno chiuso le proprie aziende non le riapriranno più purtroppo. il governo una patrimoniale ha detto che non verrà fatta, perchè, mi domando, non pagano i ricchi. vorrei anche dire che l’aspettativa di vita si è alzata, però con la vita stressante che viviamo non mi sembra che sia una qualità di vita migliore. in germania credo non mettano in ginocchio il proprio paese, altri stipendi dai nostri. questi provvedimenti e tutta questa manovra dovrebbe essere fatta con un certo periodo di tempo giusto per non fare le cose che potrebbero far male a questo nostro bel paese, che alcuni non amano più. per cui non dobbiamo essere pressati da nessuno e dobbiamo essere autonomi nelle scelte che si devono prendere, questo vorrei che i politici tengano presente. non andate ad impoverire la gente, non fate altro che mettere a disagio un clima che già esiste.

  6. luciano

    E’ inconcepibile quello che il ministro Monti ci sta proponendo! vorrei vedere lui o gli altri come lui, dopo 40 anni su un camion a viaggiare giorno e notte come si ritroverebbe. Io farò 40 anni tra poche settimane e sono qui con 2 ernie al disco ed una cervicale, ma come cavolo posso continuare per altri 3 anni? L’anno per aspettare la finestra penso che sia un vero furto. Ma Monti pensa che lavoriamo tutti in un caldo ufficio?
    pensa forse che tutti i lavori siano uguali? vogliamo sig. ministro scambiarci le poltrone per questi ultimi anni di lavoro?

  7. marta

    seguo con attenzione tutti i giorni con grande interesse le utime novità dai giornali sulla Ipotetica manovra del Governo Monti, e vedo solamente ancora una volta che ci si dovrà sacrificare, ma in che modo ancora? ici, le pensioni, un altra volta. quello che mi infastidisce è che nessun partito appoggia i lavoratori, neanche i sindacati si preoccupano più di tanto. ancora una volta i politici ne vengono fuori senza sofferenze, e i lavoratori stanchi dovrebbero subire ancora in silenzio. io direi che una persona dopo 40 al di là dellìetà anagrafica abbia tutto il diritto di lasciare il lavoro e dedicarsi a se stessi. bisognerebbe scendere in piazza ora, non dopo quando le cose sono state decise, fatte. i politici non difeondono i lavoratori, lo si vede. non ho mai sentito parlare a favore dei lavoratori e difenderli, chiedono solo sacrifici. sig.ra fornero, lasci i 40 anni di contributi, i sacrifici li chieda ad altri non a chi si sta già sacrificando. non sono pochi anni in più per alcuni lavoratori sono cinque anni o addirittura 7 anni in più, non è poco si incomincia ad invecchiare altro che il lavoro fa bene, il fisico inizia a sentire la stanchezza. io ho anche subito un trasferimento di lavoro e mi creda esco di casa la mattina alle 6.30 per raggiungere i posto di lavoro. sono veramente stanca e non vedo l’ora di finire, ma a quanto pare non se ne viene fuori, perchè ogni volta che cade il governo, ogni finanziaria, si cerca di rimediare toccando le pensioni. io ho avuto una educazione per un senso del dovere verso il mio lavoro, ma mi creda in tutti questi anni di lavoro ho visto solo una meritocrazia ingiusta, ho continuato lo stesso a fare il mio dovere, adesso però sono veramente demoralizzata, non voglio nessun merito, voglio solo raggiungere i miei requisiti nel 2015 e basta. lasciate stare le pensioni a 40 anni, non toccatele.

  8. Gentma dottsa è la prima volta che scrivo ad un ministro, ho visto e seguito tutto avvicendamento e mi sembra che siate persone molto serie e preparate, ora
    Le chiedo in fase di ristrutturazione delle pensioni di tenere conto quanto chi nella realtà opera tutti i giorni(sindacati,etc) i quali non sono nati per non cambiare le cose, ma per far si che la realtà sia coniugata con rispetto delle persone, la prego di tenere conto quanto le descrivo:

    Ho 55 anni sono divorziata , sono sola e sono in mobilità dal 2010 ora la mia mobilità finirà a fine 2012, sono ospite in una casa di amici perchè non possiamo pagare affitto infatti con me vive mio fratello solo ed anche lui senza lavoro, viviamo con la mia mobilità gli unici risparmi mi servono per pagare il 2013 ed arrivare pertanto alla mia pensione con 40 anni di contributi dove avrei ricevuto SOLO 1500 EURO, ora La prego di tenere presente le pensioni che i vari componenti politici prendono , cmq tornando a noi ora già non so come avrei fatto nel 2014 visto che con la finestra i 1 anno sarei rimasta senza mobilità. e senza pensione ma tantè ci dicevamo vedrai che riusciremo a lavorare almeno fino ad arrivare alla mia pensione ed alla gentilezza di chi ci sta aiutando.

    Adesso con orrore sento che dovrei fare sacrifici arrivando al contributivo e soprattutto non potendo più lavorare fino a 63 anni (cosa che tra al’altro per chi ha iniziato da giovane le chiedo di rilfettere provi ad immaginare un muratore, o altro sui ponteggi al freddo ed al caldo ) ma con quale diritto potete adesso fuori da lavoro cnacellarmi la mia pensione? e come facciamo a SOPPRAVVIVERE perchè di questo si tratta quando sarò senza mobilità senza pensione e con l’idea che non posso neanche incentivarmi a proseguire per guadagnare alemno 1500 euro al mese? ma come pensa che possono qualcosa come ALMENO 45.000 LAVORATORI nelle mie condizioni se non peggio almeno io non ho avuto figli; ho pianto tanto per questo ma adesso dico per fortuna.
    Soppravvivere chieda ai sindacati la vera realtà con la quale si scontrano ogni giorno nelle strade ma so che la sua intelligenza già sa.

    Abbiamo lavorato una vita sperando in una vecchiaria decente non ricca decente, ma desso mi se mitogliete anche questo non ci resta che porre fine ad una vita che nonè mai stata giusta, ma adesso è improponibile.

    La prego non di non fare le riforme ma almeno le faccia per chi sta lavorando e che borbottando dovranno sopportare ancora degli anni ma si confronti con la realtò della vita, abbia questa umiltà ed ascolti le verità dei sindacati che tutti i giorni sono sempre più frustati per non essere ascoltati vada a sentire i lavoratori che hanno perso lavoro, ed ascolti le loro storie poi torni nei palazzi e chieda ai signori che hanno 31000 euro al mese se è corretto tanta disparitaà
    Se è corretto e come faremo a vivere per poter dare a loro la loro pensione? Questa è per Lei equità?

    Parlate di equità ma iniziate sempre dalle pensioni povere, e dalle prime case, ma cmq non mi dilungo La reputo una persona gentile ed intelligente, faccia
    parlare la sua intelligenza .

    In attesa di sentire delle buone novità Le auguro buon e soprattutto con cervello lavoro.

    Ivana Granata

    P.S non so se mia le arriverà questa mia , ma dopo aver pianto tutta notte dovevo fare o dire qualcosa , vada alle caritas in incognito e vedrà come in fila ci sono persone italiane e non solo extracomunitare che per la prima volta nella vita passano a chiedere pane, pasta latte , ho sofferto per la morte dei miei gnenitori ma adesso sono contenta che non abbiamo visto come i loro sacrifici siano andati persi in una Italia di iniqutà e di come siano ridotti i suoi figli quando a casa nostra il primo dogma era il lavoro e per questo siamo andati sia io che mio fratello alavorare da giovani, meno male che non cis ono più-
    che amarezza

  9. carlotta

    mi sono vista allungare già gli anni alla pensione quando il raggiungimento erano i 35 anni, non riuscivo mai a poter arrivare in quanto il binomio età anagrafica più anni contributo non era quello stabilito, perchè giovane. a sedici anni ho iniziato a lavorare, poi sono diventati 40 anni e adesso cosa dovrebbero diventare 47? ho un figlio precario che trova quando è fortunato un lavoro a due o tre mesi per volta sottopagato e mai assunto definitivamente.
    mi chiedo io dovrò lavorare ancora 7 anni e mio figlio come tanti altri giovani quando entrerà nel mondo del lavoro, e non sono bamboccioni come qualcuno si è permesso di definirli. siamo un paese a cui dobbiamo rendere conto sempre a qualcuno, adesso la francia e la germania ci dettano loro i provvedimenti da prendere, ma da loro ancora in pensione ci va gente che ha meno 62 anni e tutelano quelli che hanno lavorato da quando avevano 16 anni. perchè dobbiamo pagare ancora noi gli errori di chi allora decise di mandare in pensione con gente con appena 19 anni di contributi? francia e germania pensino a come risolvere a casa loro e noi facciamo lo stesso senza dover penalizzare le persone che hanno già dato tanto e ancora adesso. tutti sono daccordo sulle misure delle pensioni, giornalisti, i quali sono diventati tutti esperti dello spread, tutti daccordo per toccare i lavoratori dipendenti come noi, ma una patrimoniale no? non ci si può pensare, come mai? il Gov. Monti parla di equità bene e sia, questa volta però si sacrifichino le persone che hanno tanto, ma tanto. io le mie rinunce le faccio già da anni, non so cosa sia andare in vacanza tutti gli anni per non parlare di uscire ad un ristorante ecc. allora a cosa devo rinunciare ancora. io vorrei che fosse mio figlio a recarsi al lavoro ogni mattina adesso ed io essere finalmente a casa e poter gestire la mia vita privata. ministro Fornero non alimenti la crescita della disoccupazione giovanile ma diamo ai giovani i nostri posti di lavoro, e tutti i lavoratori, ancora per qualche anno a casa, sino a smaltire tutti i lavoratori precoci degli anni settanta che prevalentemente ci sono al nord.

  10. benedetta

    Buongiorno, è assurdo che i 40 anni di contributi non vengano più considerati. io nel 2014 ho quarantanni di lavoro, con la finestra del 2015 avrei raggiunto i 41 (contributi 0) come vuole la riforma oggi, se io ho iniziato a 16 anni a lavorare per rientrare nella riforma che il ministro Fornero vuole mettere in atto, io dovrò lavorare fino all’età di 61 anni, 63 non so, quanti contributi di lavoro avrà raggiunto? Troppi, la riforma deve essere applicata tenendo conto di noi lavoratori precoci, e quindi lasciare un lasso di tempo e cambiarla in modo graduale. l’età anagrafica alle persone come me non dovete calcolarla con i contributi, perchè lavoreremmo tanto e non è giusto e non ne possiamo più. vorrei anche godermi la mia famiglia e realizzare quello che giustamente è un mio diritto, la mia vita personale. posso capire se uno fa un lavoro da libero professionista, un lavoro interessante, le aziende in questo modo si troveranno un personale vecchio e di cattiva qualità, non stimolato a lavorare, e i giovani come entreranno nel mondo del lavoro se gli anziani continuano a rimanerci.
    non capisco perchè ogni volta si debbano toccare le pensioni. sicuri che non si possa toccare da qualche altra parte, per questa emergenza di questa crisi?
    i 40 anni lasciateli non li toccate.

  11. monica

    la mia opinione è che adesso è ora di finirla a cercare cassa e toccare nuovamente le pensioni. il ministro Fornero non può permettersi di decidere l’aspettativa di vita delle persone che hanno alle spalle anni di lavoro e nel 2015 si vedono finalmente raggiungere i 40 anni più un anno di finestra non dimentichiamoci, adesso basta. e non credo sia giusto che dall’oggi al domani si cambino le riforme in questo modo. quando si parla di età anagrafica il ministro Fornero deve rendersi conto che esiste una categora di persone che hanno iniziato a lavorare a 16 anni e proprio per questa categoria non deve parlare di età anagrafica ma di anni di lavoro e lasciare che raggiungano i 40 anni. io non voglio lavorare e fare 47 anni di contributi, non solo ma devo pure prendere una pensione da fame, che già lo sarà comunque, la cassa la dovete fare in altri modi, non mi sembra che i parlamentari siano stati penalizzati cosiì tanto, vogliamo togliere a quelli che stanno in parlamento da una vita e togliere tutti i loro privilegi, l’evasione fiscale, vogliamo visto che siamo in europa adeguarci e rivedere tutto il nostro sistema di controllo. la patrimoniale perchè non si può fare? non va bene ai politici ed ai ricchi. basta, adesso basta. vediamo di non toccare le pensioni per favore. la riforma spostatela dal 2016. nel frattempo visto l’emergenza che ci dicono francia e germania tra l’altro, troviamo i soldi da qualche parte, ne verreste fuori bene e molto apprezzati.

  12. nicola

    Il natale è ormai vicino e l’occasione è ghiotta! La letterina è stata già fatta da babbo natale e la befana . Il potere di decidere le riforme ai politici ,l’obbligo di pagare anche con l’ingiustizia, ai cittadini. Vorrei suggerire alla sig. Fornero ,cosi clemente con la riforma pensionistica, che non è giusto cancellare da oggi al domani la pensione di anzianità e innalzare l’età pensionabile da 63 a 70 anni. Secondo me, Lei ,come il dott.Monti ,non ha la concezione del lavoro . Cercate di mettervi nei panni di chi ha perso il lavoro dopo quasi 40 anni di contributi ed è in mobilità finalizzata alla pensione di anzianità . Chi è che assume oltre i 50 anni? Che truffa! Dovreste lavorare almeno un giorno in fabbrica ,alle fonderie ,come bracciante agricola o in una impresa edile ,per capire che cos’è il lavoro.Allora nessun italiano potrebbe lamentarsi della manovra. LE PENSIONI DI ANZIANITA NON SI TOCCANO!!!!!!I Credo che il ” fate presto” ,imposto dai vostri colleghi europei, non vi sta facendo prendere coscienza delle scelte e delle decisioni giuste.La fretta è una brutta bestia .Siamo pazienti ,guardiamo ,non so per quanto ancora ,muovere i fili .Le marionette si trasformeranno in attori e allora ci sarà il film. A proposito : Babbo Natale e la Befana nel portare i giocattoli ai bambini, invece di scendere in piedi attraverso i camini,potrebbero ,scivolare e arrivare di testa in giù!

  13. antonio

    alla cortesa attenzione della signora fornero. nel 2006 io avevo maturato 35 anni di contributi, ma non avevo l’eta’ anagrafica , e mi disse il patronato che facevo prima a maturare i 40 anni che l’eta’ anagrafica, prima fregatura di 5 annidi lavoro in piu’, tutto questo slittamento lo sto pagando per essere colpevole di aver fatto per 20 anni l’artigiano.mi sono imboccato le maniche, e mentre che ci stavo arrivando, mettono le famose finestre mobili 12 mesi per dipendenti e 18 per artigiani, perche essere artigiani siglifica cittadini di serie b, ok siamo quasi alla fine del 2011 , e il 22 gennaio compio 61 anni con 39,5 di contributi versati ( non di lavoro) arriva la signora fornero e vuole resettare tutto quello che uno si e costruito in 40 anni, spero che qualcuno si prende al cuoredi questi problemi. altrimenti l’unica arma che abbiamo a disposizione e’ quella di disertare le urne, ma tutti, cosi capiranno il malumore della povera gente,perche se andiamo a votare poi non ci dobbiamo lamentare che fanno i loro interessi e a noi ci tartassano.

  14. diego

    A proposito di equità:
    a) ripristinare, da gennaio 2012, il pagamento dell’indennità di buonuscita contestualmente all’uscita dal lavoro (via l’iniqua e discriminante norma che prevede il pagamento dopo 24 mesi!!!!). Ove fosse IMPOSSIBILE!?!?!?! tale ripristino, allora, sempre per equità, la si applichi a TUTTI i lavoratori, pubblici e privati;
    b) per le pensioni: già con le norme attuali e le finestre introdotte, è stata di fatto allungata l’età del pensionamento; si cerchi, se proprio si vuole mettere mano alle pensioni (ma parliamo di tutte le pensioni anche delle CASTE – politici, magistrati, giornalisti, dirigenti, ecc. – o solo delle pensioni dei soliti pochi che pagano per tutti??), di salvaguardare almeno chi ha già maturato almeno 37 anni e nel 2012 potrebbe andare in pensione.

  15. diego

    Per i tagli alla politica:

    portare il numero dei parlamentari a 450;
    essi, tra loro, eleggono gli eurodeputati;
    stipendio = 5.000 al mese (contro 15.000 attuali);
    riduzione dei benefit e renderli strettamente personali (no famigliari, compagne/i, ecc);
    eleggibilità per massimo 2 legislature (per essere rieletti, bisogna star fermi altre 2 legislature);
    età per essere eletti = 18-65 anni (se tutti andiamo in pensione a 65 anni non vedo perché loro debbano essere diversi);
    una volta eletti con un gruppo, partito, schieramento, non si può cambiare (ci si dimette, si aderisce al nuovo e ci si ripresenta alle prossime elezioni, se non maturate già le 2 legislature);
    le legislature maturano contributi per arrivare a 40 anni di servizio, non danno diritto a pensione o indennità;
    il parlamentare è un nostro rappresentante, un nostro delegato, non deve godere di immunità, anzi i reati commessi quando si è in carica, proprio per la particolare funzione, danno luogo a un raddoppio delle pene previste (stai ingannando, frodando….ecc., tutta la comunità).

  16. Pingback: Pensioni, per la Fornero la riforma c’è, basta accelerarla

  17. donatella

    Io sono in mobilità dal lavoro con accesso poi alla pensione (si spera),
    quando ho lasciato il lavoro hanno assunto (con contratto interinale) una ragazza
    giovane, non riesco a capire un passaggio di questa riforma sul lavoro, se i vecchi
    non cedono il posto ai giovani quando possono trovare lavoro i giovani?
    Se invece ci dicono tutto ciò serve per fare cassa subito, ok abbiamo capito.

  18. Diana Di Virgilio

    Vorrei sapere dalla Sig.ra Fornero come pensa di mandare le persone in pensione a 70 anni e risolvere nel contempo il problema della disoccupazione giovanile.

  19. Angelo

    “Il nostro sistema pensionistico rimane però caratterizzato da ampie disparità di trattamento tra diverse generazioni e categorie di lavoratori, nonché da aree ingiustificate di privilegio”.
    Queste le parole del premier Monti nel suo discorso di ieri al Senato.
    Traendo spunto da quanto dichiarato, vorrei che qualcuno mi spiegasse:
    - quali sono le aree ingiustificate di privilegio e quant’altro dichiarato;
    - come mai in politica basta così poco per andare in pensione e per i lavoratori non basta una vita???
    Io mi chiedo quando andranno a lavorare i nostri figli?? Possibile che a nessuno viene in mente che andare in pensione potrebbe essere una fonte di lavoro per altri settori ( uno a caso il turismo ecc..).
    Fate che non siano sempre i soliti a pagare ingiustamente gli errori altrui.

  20. Alberto

    Possibile non viene in mente a nessuno di intervenire con altri sistemi?
    Serviva l’eccellenza nazionale per prendere la decione di aumentare le aliquote e tagliare le pensioni?
    Perchè non dimunite la pressione fiscale? che avrebbe il sano risultato di dare respiro ai lavoratori e alla ripresa dell’economia e lavoro?
    Con la sola applicazione delle detrazioni fiscali per ogni genere di fattura porteremo denaro alle famiglie e si otterrebbe il doppio vantaggio dello sgravio e della lotta all’evasione!! altro che limitazione del contante!!

  21. PAOLO

    E’ sicuramente giusto svecchiare il sistema, avendo però un certo riguardo a chi raggiunge i 40 anni di anzianità contributiva e ha iniziato precocemente a lavorare.
    Si può sicuramente lavorare qualche anno in più, ma sicuramente lavorare 40 anni per avere diritto alla pensione fino al 31.12.2011, e per chi non matura tale diritto entro il 2011, dover lavorare 50 anni (64-14) è davvero troppo.
    Bisogna trovare sicuramente dei correttivi.
    Speriamo in bene e nella equità. G.G.M.A.A.

  22. claudio

    vogliamo chiarezza ! i 40 anni non si toccano . I diritti acquisiti non possono essere toccati chi matura entro il 2011 deve avere la garanzia che potra’ andare in pensione !

  23. Giovanna

    Appello al Ministro Fornero -
    Gentile ministro, lasci in pace coloro che maturano 40 anni di anzianità+ uno , più 1 – 2 – 3 mesi di allungamento vita almeno fino al 2015 – attraverso cumulo anzianità – anni fino ad arrivare a quota 100. Questo mi sembra equo e poi se ci saranno sacrifici li faremo.
    Ma che siano sacrifici uguali per tutti non solo da una parte. Ricordi che la pensione serve per vivere. I patrimoni no, servono solo per essere ricchi.

  24. patrizia

    Ho iniziato a lavorare a 16 anni nel 1974 e maturerei 40 di contribuzione a 56 anni, ma mi ero rassegnata al versamento di ulteriori 1 anno e 3 mesi di contributi (regalati allo Stato). Attualmente, se ho ben capito, la Fornero mi farebbe raggiungere la pensione non prima di aver compiuto 62 anni di età (con 46 anni di contributi), penalizzandomi se non continuo a lavorare fino a 67 anni (per un totale di 51 anni di contributi!). Infine, l’ulteriore penalizzazione prevede, con l’applicazione del cosiddetto “pro-rata”, che dal 2012 la pensione venga calcolata sul contributivo invece del retributivo precedentemente previsto per chi nel 1995 aveva maturato 18 anni di anzianità. Se tutto ciò verrà attuato senza che i sindacati intervengano per modificare questa vile e disonesta manova, invito tutti i lavoratori precoci a disertare per sempre le urne.
    Patrizia

  25. claudio

    il dramma è che anche cambiando il regista gli attori sono rimasti gli stessi !
    Patrimoniale no , ICI ni, pensioni sicuramente si , dobbiamo salvare noi l’ Italia .
    La presa x il culo è dire che il sistema pensionistico è uno dei migliori d?Europa
    ma poi intervenire sulle pensioni di anzianita di operai e impiegati . Questa secondo i Professori ( grandi studiosi fuori dalla realta’ ) è equita’.
    . Le pensioni non si toccano Muoviamoci subito !!!!!!!!!!!!!!!!!

  26. ettore

    sono un docente al 01/09/2012 avrei maturato 61 anni di età e 35 di contributi, con il governo berlusconi avrei potuto uscire un anno dopo al 01/09/2013. Vorrei sapere con il governo delle banche quando potrò andare in pensione.

  27. stefano

    uno che da 14 anni anni ha versato contributi per 40 anni lavorando in fabbrica al 33per cento non mi venite a dire che non si paga la pensione fornero monti dovete provare un giorno a lavorare in fabbrica

  28. giuseppe lo cascio

    sono un dipendente privato che nel dicembre 2012 maturerà 40 ( quaranta!) anni di contributi e sessanta anni di età avendo iniziato a lavorare nel 1972.
    desidererei chiedere alla signora fornero:” un lavoratore nelle mie condizioni quando , secondo i suoi studi!, potrà andare in pensione. grazie per la sua eventuale cortesia.
    ma ci spero poco”.
    devo però dire con altrettanta serenità che mi pare una feroce forzatura della realtà cambiare in modo così drastico dall’oggi al domani un sistema che da tutti gli esperti è definito in ” equilibrio” meglio che in altri paesi europei e che comunque si potrebbe migliorare ancora senza distruggere le giuste aspettative di chi ha versato contributi per quaranta anni. senza contare che il sottoscritto ha dovuto servire lo stato per la bellezza di 20 mesi durante il servizio militare obbligatorio durante il quale ha dovuto perdere 20 mesi di stipendio ( visto che già fortunatamente lavoravo).
    mi stupisce anche la ferocia e la freddezza morale di questa signora ( ma anche di chi l’ha messa in quel posto) mentre ad esempio la stessa freddezza e ferocia (DOVE SAREBBERO NECESSARIE!) non appare negli intenti sulla lotta alla famigerata e vergognosa evasione fiscale che in italia è la più alta ed intollerabile tra i paesi occidentali. concludo dicendo che la croce la portano sempre i più deboli. saluti e buona macelleria sociale! lo cascio giuseppe da siracusa ( sicilia) (italia).

  29. Giuseppe

    Ma io, sinceramente,tutti questi privilegi dei dipendenti in pensione, non li vedo.Ho amici pensionati (sistema retributivo)che prendono 1350 euro mensili arrivando a malapena a fine mese dovendo pagare magari il fitto o un mutuo e fra l’altro,pagando tra un po anche l’Ici;se questi sono privilegi……
    E’ vero che ci sono disparità tra vecchi e nuovi lavoratori,ma almeno i giovani potranno crearsi una pensione integrativa;ai più anziani invece non si offrono alternative.

  30. claudio

    Allora nulla è cambiato ! Mi auguro che chi ha la “fortuna” di maturare i requisiti entro il 2011 non vengano penalizzati . La costituzione prevede che i diritti aquisiti non vengano toccati.

  31. Mario Di zenobio

    Molto triste la partenza del Gov Monti. E” obbligatoria facile governare tassando le case e colpendo i diritti acquisiti, vedi pensioni. Ovviamente parliamo dei diritti dei cittadini e non di quelli della casta. vedi le pensoni di Giuliano Amato: 30 mila euro mese. E quello ke succede quotidianamente nella regione Sicilia ? E nelle centinaia di societa municipalizzate ? E” vero, siamo in emergenza. Tutti dobbiamo contribuire ma con equita e con giustizia. i 40 anni di contributi non si toccano !! Potremmo accettare un”uscita obbligatoria a 60 anni di eta. Gia oggi _ dopo gli slittamenti _ _gli autonomi escono a 62- Caro Ministro su 800 miliardi di euro di spesa pubblica, almeno 100….. 150 miliardi sono spreki, regalie, parassitismi. Ke ne dice di mettere un “tetto” ai livelli pensionistici ? 4000 euro mensili sarebbero oiu ke sufficienti !! E i vitalizi dei parlamentari e dei cons regionali ? E quanto ci costa la Fondazione camera dei Deputati presieduta dal caro Bertinotti ? Ed i fitti delle varie locition della Camera ? Caro Ministro ha tanto da tagliare. E” facile partire dai normali cittadini e proprio dai cittadini ke lavorano da 40 anni. Parta dai vitalizi, dalle municipalizzate, dalla regione Sicilia, dalle Provincie, dai Comuni di 1000 abitanti, dalle 70000 auto blu. I 40 anni di anzianita non si toccano. dott Mario Di Zenobio

  32. sono lieto della nascita del governo di mario monti che, avendouna certa età, conosco molte delle sue benemerenze. monti ha parlato di cancelazione dei privileggi che sono una grave offesa agli italiani tutti ma in particolare dei più indigenti. ma in questo momento, dopo aver letto le indicazioni del ministro fornero sulle pensioni, avrei qualcosa da dire . si parla di “svecchiamento” del sistema pensionistico ma il modo con cui lo presenta la dottoressa fornero mi sembra abbia qualche lacuna. personalmente ho dato il mio piccolo apporto alla conquista della pensione agganciata allo stipendio e adesso, fermo restando che mi sono promesso di dare il mio contributo per il bene comune e la salvezza dell’ITALIA dal baratro, c’è qualcosa che vorrei. non riesco a capire perchè tutte le volte che c’è da risolvere un problema economico la prima cosa a cui si pensa sono le pensione e fino ad oggi nessuno ha pensato qualcosa di nuovo. è vero che ci sono disparità e privilegi ma qqueste non sono addebitabili ai sindacati che con il contributo dato per una qualche equità in questo compleso ed annoso problema avevano convenuto di unificare tutti i sistemi pensionistici raggruppandoli tutti sotto l’egida dell’inps. se non erro qualcuno si è adeguato (vedi telefonici di cui ho fatto parte nella mia vita lavorativa) ma i più hanno fatto orecchie da mercante in primis i dipendenti pubblici con l’inpdap. a mio parere bisogna ritornare tutti ma veramente tutti ad un’unico ente previdenziale. poi cancellare tutte le vergogne tipo i vitalizi agli ex agli ex parlamentarei. anche questi signori devono costruirsi una pensione come tutti gli altri lavoratori è una beffa fare tanti discorsi per poi cadere in queste meschinerie. per fortuna il prof. monti a mostrato di volersi confrontare con le parti sociali di cui lei ministro fornero è il primo attore. a lei voglio solo dire che non siamo nati solo per lavorare per cui a mio modesto parere 40 anni di lavoro retributivo possono essere più che sufficienti e l’età di 65 anni un’età equa per godersi un pò di vita familiare, essere di supporto e sostegno alle famiglie dei loro figli e perchè no godersi i nipoti, assistere familiari e parenti ammalati. finisco dicendo come risolvere il problema del divario tra i 40 di contribuzione e i 65 anni di età non raggiunti. si possono dare incentivi per continuare oppure diminuire in proporzione l’assegno pensionistico fino al raggiungimento dei 65 anni. tutto ciò è possibiled eliminando tutti gli sprechi e i privilegi, facendo pagare a tutti le tasse, ma veramente a tutti senza guardare in faccia a nessuno, cancellare le vergognose buonuscite ai manager sia pubblici che privati, sanzionare severamente le delocazioni delle imprese sia nazionali che le multinazionzli. sono tutte operazioni a costo zero e molto redditizie. la saluto cordialmente e le auguro un grande successo in questa improba impresa. francesco sacco

  33. Franco

    La neo ministro Fornero, probabilmente, ha dimenticato di inserire, in questo rinnovamento epocale, i tagli alle pensioni ed ai vitalizi dei parlamentari, quelle si, vergognose ed uniche in Europa. L’equità va certamente ricercata, ma per far questo non si deve per forza penalizzare coloro che hanno lavorato e versato per 40 anni contributi. Ricordo alla Fornero che già con l’attuazione di un’unica finestra e con l’innalzamneto delle prospettive di vita, la pensione viene riconosciuta dopo oltre un anno dalla scadenza. Ricordo inoltre alla Fornero che, in quest’anno il dipendente continua a versare contributi che non gli riconosceranno alcun vantaggio economico.
    Il pesce inizia a puzzare dalla testa….pruò cambiare il pesce ma non la sostanza.

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