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Normativa di Riferimento

Flash 24 ottobre 2011, 13:53

Da Bruxelles, ultimatum all’Italia: tre giorni per le riforme

L’UE ironizza sull’Italia e ci da tre giorni di tempo per fare le riforme e rassicurare i mercati. Berlusconi convoca un CdM straordinario


Si è concluso nel peggiore dei modi per l’Italia il Consiglio Europeo convocato a Bruxelles per proteggere la zona euro da un ulteriore inasprimento della crisi dei debiti sovrani.

Che non fosse un vertice indolore per l’Italia lo si era capito sin da quando, prima che cominciasse il summit, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno incontrato il presidente del consiglio Berlusconi a porte chiuse.

Ma è quando ha luogo la conferenza stampa dei due leader che si ha la percezione della gravità della situazione. Si parla dell’Italia ed ecco venir fuori sorrisini, ammiccamenti, sguardi di complicità, secondi di silenzio interminabili sfociati in una risata collettiva. Imbarazzo totale.

Abbiamo fiducia nel senso di responsabilità dell’insieme delle autorità italiane, politiche, finanziarie ed economiche” – dice il presidente francese, omettendo di ricordare che la cancelliera Merkel ha, nei giorni scorsi, chiamato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano per essere rassicurata.

L’Italia è un partner grande e importante della zona euro, e tutto deve essere fatto per essere all’altezza della responsabilità che ha” – incalza la Merkel, ricordando l’alto debito e l’assenza di crescita che gravano sull’Italia.

L’Eurozona è pronta a tendere una mano all’Italia ma gli aiuti non arriveranno se l’Italia non si dimostrerà pronta ad assumersi le proprie responsabilità “, continua la cancelliera tedesca.

Ma è in un’altra sala che viene lanciato l’ultimatum:

Berlusconi ha tre giorni di tempo – dice il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy , parlando a nome di tutti i capi di stato e di governo dell’U.E. – tre giorni per fare le riforme e rassicurare”.

L’elenco è molto dettagliato: riforma del mercato del lavoro, delle imprese pubbliche, della giustizia, privatizzazioni, e lotta all’evasione fiscale.

Glielo abbiamo detto per telefono – insiste Van Rompuy – lo abbiamo visto stamattina e gli abbiamo chiesto i dettagli e un calendario preciso. Vogliamo rassicurazioni che le misure verrano messe in atto entro mercoledì, in tempo per il prossimo Consiglio europeo, per rassicurare i mercati e l’Europa”.

Berlusconi incassa, e convoca un Consiglio dei Ministri straordinario questo pomeriggio alle 18 per varare le misure strutturali sollecitate dall’Unione europea. La principale riforma alla quale pensa il capo del Governo è quella delle pensioni. «Nell’Ue si è parlato di un’uguale età pensionabile per tutti a 67 anni – ha detto. Lo farò presente alla Lega, anche perché siamo l’unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità. Bossi ha a cuore i pensionati. Ma questo non collide. Gliene parlerò».

Altra misura che potrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri di questa sera è la cessione degli immobili pubblici. «Forse potremo ridurre il debito pubblico anche prima del 2013 ponendoli sul mercato», ha detto sempre ieri Berlusconi.


Pubblicato da il 24 ottobre 2011 alle 13:10 in Flash
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4 Commenti per Da Bruxelles, ultimatum all’Italia: tre giorni per le riforme

  1. umberto donaggio

    Non se ne farà nulla…
    Per motivi elettorali e per mancanza di coesione e forza politica l’attuale maggioranza di centro destra non approveà le riforme necessarie( flessibilità, liberalizzazioni, dismissioni del patrimonio pubblico, lotta alla evasione fiscale, imposta patrimoniale ecc ecc)
    La sinistra vincerà le elezioni e si scioglierà come neve al sole sotto i colpi del demagogo vendola.
    unica salvezza governo PDL PD e UDC mettendondo da parte rancori…
    se Berlusconi lascia è possibile ma non so quando…

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  4. Pier Luigi Caffese

    Ben 11 riforme sono possibili a costi zero come vuole Tremonti e sono quelle pubblicate dal Corsera di Alesina-Giavazzi piu’ la mia sulle utilities pubbliche.
    Ma senza pecunia si fa poco ed ecco i 50 miliardi annuali da prelevare dai 656 disponibili ed inviati al Governo.
    Il mix lo devono decidere i politici ma l’obiettivo è chiaro 20 punti di pil e 3 milioni di occupati.Lo sviluppo non si fa per decreto ma abbattendo tutte le lobbies che ci costano cifre assurde per i bilanci italiani.Qualche esempio:
    -Lobby energia fossile vuole importare piu’ di 60 miliardi di fossile,affossando la bilancia commmerciale e costringendo l’industria a pagare il 40% in piu’ l’energia
    -lobby energia ft solare:vogliono 170 miliardi in 20 anni per appena 30 GW quando con 17 miliardi,ne produrrei 600 GW
    -confindustria deve scegliere e non appoggiare le 2 lobbies perchè i costi sono troppo alti per il sistema paese e per gli associati(vero conflitto di interessi)
    -lobby energia termica:non sanno analizzare i costi cari con poca occupazione
    -lobby nucleare:produco 600 GW investendo nel mare 17 miliardi,il nucleare EPR ci costerebbe per gli stessi 600 GW,400 centrali ed una spesa di 3600 miliardi:Pazzi!
    -no lobby batterie:ormai in Cina sono 20 anni avanti
    -lobby pubblica cantieri navali.In Cina fanno energia,da noi producono tanta Cassa Integrazione
    -lobby professionisti: liberalizziamo tutto facendo pagare una polizza obbligatoria rc professionale sui ricavi,senza polizza è vietato esercitare come senza titoli adeguati è vietato anche senza passare dagli ordini pubblici
    -avvocati-commercialisti-ragionieri per 1 anno devono fare esperienza con avvocato o commercialista e per 1 anno presso il tribunale dove danno l’esame professionale.
    I commercialisti devono lavorare ai fallimenti o decreti ingiuntivi su fatture.

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