Tweet



Normativa di Riferimento

Nuove Tecnologie 6 ottobre 2011, 11:26

Il mercato del calcio nel pallone

La Corte di Giustizia riscrive le regole per l’assegnazione dei diritti televisivi sulle partite di calcio (sentenza del 4 ottobre 2011)


Regno Unito, Portsmouth, un pub inglese come tanti…

È da qui che parte la rivoluzione del mercato dei diritti televisivi sulle partite di calcio.

Karen Murphy, proprietaria di un piccolo pub inglese, proprio non ci stava a pagare alla BSKYB – tanto per intenderci la nostra Sky – l’esoso canone di abbonamento richiesto per trasmettere liberamente le partite di calcio della Premier League all’interno del proprio locale. Più conveniente – deve aver pensato – acquistare un decoder greco per poche centinaia di euro all’anno e trasmettere con quello le prodezze calcistiche di Rooney & Co.

Il risultato? Una multa di ca. 8.000 sterline e una denuncia in sede penale per violazione dei diritti d’autore sulle partite spettanti alla Fapl – ovvero l’ente che in Inghilterra si occupa di commercializzare per conto delle squadre i diritti tv sulle partite, insomma la nostra Lega Calcio.

Ma la Sig.ra Karen non si è arresa subito e la questione è arrivata sino alla Corte di Giustizia dell’Unione europea che, almeno in parte, ha finito per darle ragione.

I contratti tra Fapl e le varie Tv nazionali prevedono, infatti, un meccanismo in base al quale ciascuna emittente si impegna a criptare all’estero il proprio segnale, con il conseguente obbligo di non distribuire al di fuori dei propri confini i decoder necessari a rendere intellegibili le trasmissioni.

Attraverso tale sistema, da un lato, l’emittente televisiva ottiene l’esclusiva sul proprio territorio nazionale in relazione alla trasmissione delle partite di calcio, e dall’altro, la Fapl massimizza i proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti Tv nella misura in cui le emittenti sono disposte a pagare di più, pur di aggiudicarsi l’esclusiva.

Ma è contro questo meccanismo che si è abbattuta la scure della Corte di Giustizia.

Secondo quest’ultima, infatti, il principio della libera circolazione dei servizi all’interno dell’Unione rende leciti l’importazione, la vendita e l’utilizzo di decoder stranieri che consentano la visione di una trasmissione via satellite criptata, proveniente da un altro Stato membro.

In altri termini, quindi, non è possibile trattare i singoli mercati nazionali come compartimenti stagni attraverso il ricorso al meccanismo delle esclusive territoriali e un cittadino della UE deve essere lasciato libero di abbonarsi alla Tv satellitare greca piuttosto che a quella inglese.

Insomma, non più un mercato dei diritti Tv per ogni Stato membro ma un unico mercato europeo dove i diversi Broadcasters sono in concorrenza tra loro.

Sicuramente un principio dirompente in grado di cambiare le regole del gioco nella contrattazione dei diritti Tv tra le Leghe sportive da un lato – Fapl, Lega Calcio, etc.. – e le emittenti televisive dall’altro.

Ma la portata rivoluzionaria del principio affermato dalla Corte si evince ancora più chiaramente se si guarda ai potenziali effetti che potrebbe avere sulla distribuzione dei contenuti digitali attraverso la Rete.

Mi vengono in mente clausole come quelle in uso nelle condizioni generali di iTunes in forza delle quali l’utente è tenuto a non utilizzare o tentare di utilizzare il servizio al di fuori dell’Italia. Oggi invece i consumatori italiani dovrebbero essere lasciati liberi di scegliere lo Store Apple di loro maggiore gradimento fra quelli stabiliti all’interno dell’Unione.

Ma anche le attività di cosiddetto “linking”, ovvero quelle che consentono agli utenti di collegarsi a siti di altri Paesi membri per la visione di contenuti tutelati dal diritto d’autore, non potrebbero più essere considerate illecite in forza dell’esistenza di esclusive territoriali nazionali – ciò non toglie ovviamente che laddove l’accesso al contenuto sia condizionato al pagamento di una somma di denaro, questa deve comunque essere corrisposta all’avente diritto-.

Insomma la sentenza della Corte di Giustizia farà ancora molto parlare di sé nei prossimi mesi, soprattutto quando si tratterà di assegnare nuovamente i diritti Tv sulle partite di calcio.

A noi non resta che goderci lo spettacolo, magari sorseggiando una buona birra inglese…


Pubblicato da il 6 ottobre 2011 alle 11:10 in Nuove Tecnologie
Tags: , ,


1 Commento per Il mercato del calcio nel pallone

  1. Pingback: Corte di Giustizia, 4 ottobre 2011, cause riunite nn. 403/08 e 429/09

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Dario Reccia

avvocato specializzato in diritto della concorrenza

Rss Feed


Articoli dello stesso autore

Nuove Tecnologie 6 ottobre 2011, 11:26

Il mercato del calcio nel pallone

La Corte di Giustizia riscrive le regole per l’assegnazione dei diritti televisivi sulle partite di calcio (sentenza del 4 ottobre 2011)

Commerciale 27 settembre 2011, 08:00

Groupon fa venire il mal di denti all’Ordine Nazionale dei Medici

Presentato un esposto all’Antitrust per pratica commerciale scorretta contro il celebre sito di “social shopping”

Commerciale 21 settembre 2011, 07:00

L’ipocrisia dei Governi sul gioco d’azzardo

Gioco d’azzardo e libera prestazione di servizi: a vincere è sempre lo Stato (CGE del 15 settembre 2011)

Commerciale 13 settembre 2011, 08:37

Apple nel mirino dell’Antitrust

Tra garanzie legali e convenzionali a rimetterci è sempre il consumatore

Commerciale 8 agosto 2011, 09:27

Dal primo settembre libri più cari e mercato meno libero

A proposito della legge 128 del 2011, “La nuova disciplina sul prezzo dei libri”, in vigore dal 1° settembre


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su