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Normativa di Riferimento

Processo Civile 19 settembre 2011, 10:17

Una tantum pro Silvio…

Clamoroso al Tribunale di Milano: i giudici danno ragione a Berlusconi!


E’ di venerdì la notizia che il Tribunale di Milano ha stabilito che la diffusione non autorizzata di video televisivi del gruppo Mediaset da parte di Yahoo! Italia costituisce violazione del diritto di autore, pertanto ne ha vietato l’ulteriore diffusione sul portale fissando una penale di 250 euro per ogni video non rimosso e per ogni giorno di ulteriore indebita permanenza.

Sul momento, ho avuto un mancamento. E allora ho letto e riletto la sentenza e l’articolo di commento di Guido Scorza.

Avevo capito bene! I giudici di Milano hanno dato ragione al Premier!

Qualcuno giura di aver sentito gridare al miracolo.

Sono adesso arcicurioso di conoscere il pensiero del Premier alla notizia.

Già immagino il fido Ghedini, prostrato al suo cospetto, imbarazzato, balbettare: “Maestro… è meglio che si sieda. E’ successa una cosa straordinaria. Le giuro che ho fatto del mio meglio. Ma i giudici di Milano le hanno dato ragione!”

Chissà se il Presidente del Consiglio ha urlato nuovamente che “i giudici sono una metastasi della nostra democrazia”,

o, più in dettaglio, che “I giudici di Milano sono un cancro e in Italia la democrazia è malata“.

O ancora, che «Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»

Sono l’uomo più processato dell’universo”, ha dichiarato qualche mese fa.

Quanta grazia, Sua Maestà.

In verità, sul numero non ha le idee molto chiare: ogni tanto dice 109, a volte 100, poi 30, recentemente sembra essersi assestato sul 24.

In realtà i procedimenti penali che ha subito il Cavaliere sono finora 22.

Di questi solo 9 sono in corso e – direttamente o indirettamente – chiamano in causa il premier tra Milano, Napoli, Roma e Bari.

In prima linea c’e’ la procura del capoluogo lombardo con cinque procedimenti in corso (Ruby-Gate, Mediatrade, Diritti Mediaset, Mills, Unipol); seguono Roma (due), Napoli e Bari con uno a testa (rispettivamente Rai-Agcom e ancora Mediatrade, il ricatto di Tarantini-Lavitola, Rai-Agcom ed Escort).

Negli ultimissimi tempi, poi, non glien’è andata bene una.

Lo scorso 9 luglio i giudici della seconda corte d’appello civile di Milano hanno condannato la Fininvest a risarcire la Cir di De Benedetti per 560 milioni.

«Piuttosto che pagare De Benedetti quei soldi li do in beneficenza» – aveva dichiarato.

Nonostante le roboanti smentite, su consiglio del fido Ghedini, la Fininvest alla fine ha pagato, in attesa della Cassazione Spes Ultima Dea.

Ma probabilmente più dei 560 milioni gli ha fatto molto più male la sentenza del Tribunale di Roma di qualche giorno fa che ha stabilito la legittimità delle 10 domande che Repubblica gli pose dopo il caso Noemi.

Legittimo esercizio del diritto di cronaca, e lecita manifestazione della libertà di pensiero e di opinioni garantita dall’art. 21 della Costituzione“, ha sancito il giudice monello.

E poi ci sono questi PM napoletani stacanovisti, che lo inseguono per tutta l’Europa, minacciando persino l’accompagnamento coatto del testimone, pur di interrogarlo in qualità di persona offesa, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta estorsione ai suoi danni da parte dell’imprenditore Gianpaolo Tarantini.

Dai, Silvio, che almeno oggi queste metastasi mentalmente disturbate ti hanno fatto un bel regalo.

Non ci fare l’abitudine, però.

Non si sa mai.

In fondo, “c’è un giudice a Berlino”.

E anche a Milano.


Pubblicato da il 19 settembre 2011 alle 10:09 in Processo Civile
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4 Commenti per Una tantum pro Silvio…

  1. Vanni

    Partirei dal fatto,che l’imperatore Berlusconi si può’ permettere di tutto e di piu’.Naturalmente,riferito alla sentenza dei giudici di Milano,che gli hanno dato ragione,a proposito della diffusione non autorizzata,da parte di Yahoo,di filmati Mediaset.
    Ora,la domanda e’: Non ha detto,questa volta..!? I GIUDICI,SONO LA METASTASI della nostra DEMOCRAZIA.(forse della sua democrazia) LORO,SONO DOPPIAMENTE MATTI.Prima perche’ lo sono da se,secondo perche’,Lo SONO POLITICAMENTE.(quanti aggettivi ci sarebbero per Lui)Mi fermo qui,perche’ ne ha dette di peggio e di piu’.Tutte,semplicemente,una piu’vergognosa dell’altra.Cosa,e quali provvedimenti ,avrebbero dovuto prendere le istituzioni preposte per le sue Colpe? Saranno pure,Colpe,anche se si tratta di Lui, queste Enormità pronunciate contro i magistrati no?
    Allora, una giustizia,”GIUSTA”,ci sara’anche…! Oppure per i giusti,( vedi Ingroia) questo non esiste?La speranza,e’ che dopo la sua uscita di scena,effettivamente la Giustizia riesca a fare meglio.

  2. giuseppe corelli

    peccato che sia tutto vero! c’e’ poco da fare umorismo: il premier e’ il piu’ indagato del mondo. E noi paghiamo!! Paghiamo una strana campagna elettorale, fatta di intercettazioni e di giudici che non fanno il loro dovere

  3. saro mazza

    bella ricostruzione.
    peccato che è vera e riguarda il presidente del Consiglio Italiano.
    saluti

  4. ennio mosci

    E’ l’eccezione che conferma la regola. Poi, parliamoci chiaro, 250 euro di multa per ogni video/giorno non ritirato fa ridere. Dai 560 milioni a de benedetti, di acqua ne passa sotto i ponti. Non diciamo niente, che è meglio.

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