Spesso, a seguito di una multa o di un sinistro stradale, si ha la necessità di consultare gli atti e documenti formati dalla Polizia Stradale; si tratta di un’attività dispendiosa – in termini di tempo e costi – sia per il privato sia per l’amministrazione.

Per questo motivo, il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in data 2 settembre 2011, ha adottato la circolare n. 300/a77138/11/101/138 in materia di “accesso ai documenti riguardanti l’attività di rilevazione ed accertamento in materia di incidenti stradali, nonché le attività di accertamento e contestazione degli illeciti amministrativi “.

Con tale atto, infatti, il Ministero ha deciso di incentivare al massimo l’utilizzo delle tecnologie info-telematiche tanto per le richieste quanto per il rilascio di copie di atti e documenti. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere l’accesso meno oneroso per amministrazioni e cittadini, garantendo a questi ultimi il diritto all’uso delle tecnologie già previsto dall’art. 3 D. Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) nelle comunicazioni con gli uffici pubblici.

Se – fino ad oggi – era necessario recarsi fisicamente presso lo sportello e corrispondere all’amministrazione bolli e costi di riproduzione per ottenere copia degli atti, adesso si può utilizzare direttamente la Posta Elettronica Certificata (PEC).

In base alla nuova circolare, cittadini, assicurazioni, periti e avvocati possono trasmettere le richieste di copia informale all’indirizzo PEC dell’Ufficio che, con lo stesso strumento, invierà al richiedente gli atti in formato .PDF.

A fronte di tale attività, la Circolare specifica che non saranno dovuti né bolli nè costi di riproduzione; è altresì previsto che nessun onere di riproduzione sia dovuto anche nel caso in cui la richiesta sia stata inoltrata in cartaceo, ma nella stessa sia indicato l’indirizzo PEC cui inviare la copia (digitale) degli atti.

Naturalmente, anche nel caso di richiesta via PEC, l’ufficio dovrà verificare la legittimazione all’accesso del soggetto richiedente che, se delegato, dovrà allegare la delega rilasciata dall’interessato unitamente a copia del documento di identità di quest’ultimo.

Purtroppo – al momento – il procedimento innanzi descritto si applica solo per le richieste di copia “informali” e non anche per quelle “conformi” che continueranno (si spera ancora per poco) ad essere rilasciate in cartaceo e previo pagamento dei costi di riproduzione.


CONDIVIDI
Articolo precedenteManovra bis. appello di Napolitano all’unità e all’efficacia
Articolo successivoA tutto forum!
Ernesto Belisario
Si dice che “si è ciò che si fa” e allora, per presentarmi, scriverò quello che faccio e che mi piace fare. Sono avvocato (http://www.studiobelisario.it) e mi occupo prevalentemente di diritto amministrativo (appalti, edilizia, urbanistica, responsabilità erariale e pubblico impiego) e di diritto delle nuove tecnologie (e-government, privacy, commercio elettronico); infatti, grazie alla felice intuizione di un mio Maestro, più di quindici anni fa decisi di unire i miei due interessi (il diritto e l’informatica) per farne una professione. Le materie che pratico nell’attività forense, in cui mi sono specializzato con appositi percorsi di studio, sono le stesse che insegno presso l’Università degli Studi della Basilicata e in numerosi Master e corsi di formazione e specializzazione in giro per l’Italia. Immagino che, arrivato a questo punto, il lettore si aspetti qualcosa di extralavorativo, passioni, interessi ma – riservatezza a parte – le mie passioni coincidono con il mio lavoro: se non mi divertissi (trovo la pratica del diritto molto creativa), credo che sarebbe molto noioso. Per questo, oltre a tenere un blog (http://blog.ernestobelisario.eu), sono impegnato in alcune importanti esperienze associative: sono Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici (http://www.giuristitelematici.it), Presidente dell’Associazione Italiana per l’Open Government (http://www.datagov.it) e Segretario Generale dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione (http://www.politicheinnovazione.eu). Ho una vera passione per la divulgazione, che mi ha portato - da sempre - a scrivere articoli e libri sulle tematiche che mi interessano e mi piace molto ricevere il feedback di chi mi legge; del resto come Voltaire, credo che i libri più utili siano quelli in cui “i lettori fanno essi stessi metà del lavoro: penetrano i pensieri che vengono presentati loro in germe, correggono ciò che appare loro difettoso, rafforzano con le proprie riflessioni ciò che appare loro debole”.

1 COOMENTO

SCRIVI UN COMMENTO